Viaggio in Thailandia fai da te – Bangkok + volo

24 giorni da Nord a Sud.
950,00 euro a persona – tutto compreso.

Vuoi organizzare anche tu un viaggio come il mio? Prendi spunto dal mio racconto.

Cosa aspettarti da questa mia esperienza? Non posso prometterti un racconto alla “Into the wild“, né un’emozionante fuga d’amore. Posso, però, assicurarti che alla fine di questo viaggio letterario sarai pronto a partire pure tu per questa incredibile avventura.

Ogni settimana pubblicherò un articolo per suddividere il lungo viaggio in piccoli racconti.
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Ecco gli altri racconti

  1. Organizzazione del viaggio
  2. Volo di andata + Bangkok
  3. Nakhon Pathom + Kanchanaburi
  4. Ayutthaya 
  5. Sukhothai
  6. Chiang Mai
  7. Chiang Rai 
  8. Phuket + Phi Phi Island
  9. Bangkok + volo di rientro

8. Bangkok

12 Novembre 2017 / 19° giorno

Vi ho lasciati con la nostra immagine all’aeroporto, su delle comodissime sedie rigide come la signorina Rottermeier.
Fortunatamente l’ora di partire arriva presto, e dopo poco più di un’ora atterriamo all’aeroporto di Bangkok Don Muang, il secondo della città in cui arrivano i voli nazionali. L’aeroporto si trova a nord di Bangkok, proprio vicino al famosissimo mercato di Chatuchack. Decidiamo perciò di lasciare i bagagli ad un coin locker della stazione e passare un po’ di tempo tra le centinaia di vie del mercato più grande della città, che si tiene soltanto nel weekend (vorrei dire che lo avevamo programmato, ma in realtà è stata solo fortuna).

Questo mercato accoglie circa 15000 negozi e stand ogni settimana. E’ diviso in sezioni, ma perdersi è davvero semplice! Noi abbiamo capito di essere “entrati” quando abbiamo iniziato a vedere un infinito numero di acquari pieni di pesci di ogni tipo, sia di acqua dolce che salata, a prezzi davvero bassi. Ma non solo pesci, anche rane, crostacei e decorazioni. In seguito abbiamo visitato la zona degli animali “domestici”, dove abbiamo visto tantissimi micro coniglietti, cani di ogni razza (samoiedo, alaskan malamute, carlini, volpini ecc), scoiattoli, petauri, scimmie. Qualsiasi cosa vi venga in mente, lì potevate comprarlo.

Visitare il mercato vi toglierà almeno mezza giornata, quindi mettetelo in conto! Ci sono alcuni punti ristoro all’interno, quindi potrete tranquillamente pranzare là. Noi abbiamo preso lo smoothie di mango più buono del viaggio! Vicino alla bancarella degli smoothie c’era anche una piccola esposizione di quadri. Sono rimasta incredibilmente colpita da questo quadro di un artista locale.

Dopo la visita al mercato ci siamo diretti al nuovo albergo, che albergo non era. Infatti avevamo prenotato un appartamento in un condominio chiamato Ascella Apartment. Io non credo loro sappiano cosa significhi “ascella”.
Ci trovavamo esattamente dall’altra parte della città, quindi abbiamo impiegato un po’ di tempo per raggiungerlo. La sistemazione si trova infatti lungo la via Sukhumvit, una delle più famose di Bangkok, attorno alla quale si è sviluppato il quartiere più alla moda della città, con tantissimi locali notturni e alberghi di lusso.

La tappa in albergo non sarà breve. Decidiamo infatti di sfruttare la bellissima jacuzzi posizionata sul tetto e goderci il tramonto da quella vista. Abbiamo in realtà impiegato almeno 20 minuti per capire come accendere quella maledetta vasca idromassaggio, e un signore (probabilmente vedendoci dalle telecamere) ci è venuto a dare una mano. Ma una volta entrati il tempo è passato velocissimo!

Dopo una doccia siamo pronti per dominare la notte di Bangkok. Usciamo a procacciare del cibo e ci fermiamo in un piccolo mercato con molto street food, posizionato proprio davanti all’appartamento. Qui ordiniamo due piatti in quella che dovrebbe essere una bancarella coreana, i quali ci convinceranno a pensare alla corea come prossima meta.
Terminata la cena facciamo una lunga passeggiata lungo la Sukhumvit road e poi decidiamo di andare presto a dormire, poichè la notte prima, vi ricordo, non è stata delle migliori.

8. Bangkok

13 Novembre 2017 / 20° giorno

Questa mattina non sembra preannunciare una giornata di sole, quindi modifichiamo il nostro itinerario decidendo di visitare la parte commerciale della città, quella piena di enormi centri commerciali. Oltretutto avevamo anche bisogno di fare gli ultimi acquisti, poichè a breve la nostra vacanza sarebbe finita, quindi quale posto migliore se non un agglomerato di negozi di tutti i tipi?

La prima tappa decidiamo di raggiungerla a piedi, in modo da attivare la circolazione e la nostra poca voglia di vivere. Si tratta dell’Em Quarter e dell’Emporium, un “quartiere commerciale” di super design, con ascensori completamente realizzati in vetro e acciaio e ricche decorazioni in ogni hall. Non a caso ci sono negozi non proprio per tutte le tasche, come Dior, Louis Vuitton, Chanel, Valentino, e qualsiasi altro brand a troppi zeri vi venga in mente. E voi penserete “hanno fatto una vacanza super low cost e poi vanno a fare shopping in questi posti?”. Fareste bene a pensare una cosa così (non che ci sia nulla di male), infatti eravamo lì solo per il Superrich, il centro di cambio più favorevole a Bangkok.

Usciti da questo insieme di lusso sfrenato, che mi ha ricordato in gran parte l’atmosfera di Dubai, prendiamo la BTS (la linea di trasporto sopraelevata super veloce che attraversa la città), per arrivare alla zona di Siam Square, il centro delle attività commerciali.

Qui avrete l’imbarazzo della scelta per lo shopping! Noi abbiamo esplorato il Siam Paragon e il Siam Center (che sono collegati), dove potete trovare negozi di brand internazionali di alta e media fascia e alcuni store esclusivamente thailandesi. Attraversando la strada siamo poi approdati all’MBK, un centro commerciale di 8 piani in cui molti thailandesi passano intere giornate. Qui infatti è possibile trovare di tutto, dai vestiti, ai souvenir, all’elettronica, ai mobili, al cibo. All’ultimo piano si trova anche un cinema, un bowling e un karaoke! Vi scriverò una recensione più dettagliata di questo incredibile centro commerciale (dove abbiamo speso un po’ di tempo anche nel nostro ultimo giorno a Bangkok!).

Per merenda decidiamo invece di visitare un particolare cafè che si trovava in zona: il Little zoo cafè, dove giocheremo con animali esotici (procioni, volpi artiche, lemuri) e animali più conosciuti, come corgi, cincillà, chihuahua e conigli. Il tutto con una consumazione di cibo e bevande obbligatoria. Noi spenderemo circa 830 bath (meno di 21 euro), ma vi lascerò l’articolo del Little Zoo Cafè per vedere le foto e sapere nel dettaglio come funziona! In zona c’erano anche altri cafè dedicati agli animali, tra cui uno dove mi sono pentita tantissimo di non essere andata, il quale era pieno di Samoiedo (la mia razza di cane preferita)!

Uscendo dal locale restiamo affascinati dalle luci della città. Tutti i centri commerciali si sono riempiti di colori e giochi di luce, ed illuminano a giorno tutto il quartiere. Dal cavalcavia dell’MBK ci fermiamo ad ammirare il panorama con le macchine che sfrecciano sotto di noi.

La sera ripercorriamo il tragitto al contrario, passando per alcuni dei quartieri più famosi per la prostituzione: Soy Cowboy e Nana. Qui molte ragazze thailandesi (e non solo ragazze. Non è raro infatti trovare i famosi Lady Boy, termine che indica sia i ragazzi omosessuali particolarmente effemminati, sia le donne transgender. Crediamo di averne “riconosciuti” un paio, ma i tratti dei thailandesi sono talmente simili tra uomini e donne che è davvero impossibile riconoscerne le differenze!) offrono i loro servizi in cambio di soldi.

La strada per tornare è un po’ lunga (più di 6 km), quindi impieghiamo un po’ a raggiungere il nostro appartamento. Durante la camminata decidiamo di comprare qualcosa da provare: il Durian. Lo assaggeremo la mattina dopo, quindi vi tengo con un po’ di suspance sull’esito di questo assaggio.

 

8. Bangkok

14 Novembre 2017 / 21° giorno

Vi ho parlato del Durian. Qualcuno di voi probabilmente lo conosce, altri non sanno nemmeno di cosa io stia parlando. Il Durian è un frutto originario del sud est asiatico, il quale ha creato nel tempo due fazioni: quella del “è un frutto paradisiaco” e quella del “spero scompaia dalla faccia della terra, magari bruciando ogni piantagione, sperando non siano come le cimici che quando le uccidi puzzano il doppio“. Ma sicuramente è più famoso per il suo odore, tanto che in alcune città è stato vietato il consumo e il trasporto del frutto all’interno dei mezzi pubblici (nelle metro di Bangkok era indicato proprio all’ingresso).

Ebbene, non potevamo andarcene dalla Thailandia senza aver assaggiato questo frutto. E il giorno “prescelto” è stato proprio questo. Ci siamo seduti sul letto, abbiamo aperto la confezione di Durian (che oltretutto è pure molto costoso! Un pacchetto costa sui 10 euro) e al 3,2,1… abbiamo assaggiato. Il sapore è un misto tra dolce e acre, e già qui, per me, poteva fare un gran volo dalla finestra. In più, subito dopo averlo morso, in bocca diventa tipo burro. Ovviamente ogni morso andrà dato subito dopo aver trattenuto il fiato. Ma con me non c’è stato questo problema, perchè uno mi è bastato ed avanzato! Indovinate a quale fazione appartengo?

Dopo questo breve excursus culinario abbia deciso cosa fare del resto della nostra giornata. Il tempo era ancora incerto, quindi abbiamo deciso di uscire da Bangkok e raggiungere un posto di cui nessuno parla online, ossia Mueang Boran, “Ancient Siam“, un parco a cielo aperto poco distante da Bangkok.
Ho scritto una fantastica ed incredibilmente dettagliata recensione qui:

Ancient Siam – Bangkok [Thailandia]

Nella recensione però mi son dimenticata di dirvi che appena finita la nostra visita è sceso il diluvio universale. Ci siamo rintanati in un Mc Donald’s aspettando che spiovesse, e cercando di capire se i taxi passavano in quella strada, visto che non ce n’era la minima ombra! Dopo una trentina di minuti abbiamo visto un taxi da lontano e ci siamo fiondati in mezzo alla strada per fermarlo. Salvi dalla broncopolmonite, siamo tornati in albergo.

8. Bangkok

15 Novembre 2017 / 22° giorno

Questo è il nostro ultimo giorno pieno in Thailandia, ed abbiamo ancora un sacco di cose da fare!
In particolare ci manca di visitare la parte più importante della città, ossia quella posizionata a ovest – sud/ovest, dove si trova il complesso del Grande Palazzo Reale e il Wat Phra Kaew, il Wat Poh e il Wat Arun.

Decidiamo di iniziare dal Grande Palazzo Reale, che raggiungiamo con la metro e i piedi. Qui, già di mattina presto, la fila è incredibile e folle di turisti assatanati di selfie ti impediscono quasi di respirare. Non sono riuscita minimamente a godermi questo luogo, a causa della troppa gente. Inoltre, nonostante fosse il luogo più famoso di Bangkok, ho trovato fosse molto sopravvalutato rispetto a tantissimi altri posti che abbiamo visitato durante il nostro tour della Thailandia.
Comunque, anche per il Grande Palazzo Reale vi lascerò una recensione specifica, in modo da potervi godere le poche foto che sono riuscita a fare in quei pochi attimi in cui i cinesi non stavano in posa davanti ai monumenti. Ossia mai.

La panoramica è venuta mossa perchè è stata scattata in 10 nanosecondi

Seconda tappa è stata il Wat Pho, con il Buddha sdraiato più grande di Bangkok. Noi ormai siamo esperti di Buddha reclinati, avendone visti almeno altri 3.
Inoltre, se volete provare il massaggio thailandese, questo potrebbe essere il momento giusto. Il Wat Pho è infatti la sede di una scuola di massaggio tradizionale. Noi, se avete letto le nostre precedenti esperienze con il massaggio thailandese, capirete facilmente che abbiamo evitato.

Spostandosi verso il fiume, si arriva ad un piccolo molo da cui è possibile prendere il battello che ti porta direttamente all’altra sponda, in modo da poter visitare l’imponente Wat Arun. Il battello ha una cifra simbolica di soli 4 bath (1 centesimo!). Fate attenzione alla testa quando salite, sia perchè è molto basso, sia perchè il movimento dell’acqua potrebbe farvi sobbalzare e battere. Sapere perchè sono così precisa nel darvi questa informazione? No, la mia testa è integra, ma quella del mio ragazzo credo che stia ancora smaltendo la botta. Dopo l’accaduto ho ricevuto i peggio insulti perchè, da brava fidanzata, sono scoppiata a ridere invece di aiutarlo.

Raggiunta l’altra sponda, ci dirigiamo verso il Wat Arun. Abbiamo avuto qualche difficoltà a trovarne l’ingresso, e potremmo anche essere entrati dall’uscita. Non lo so, sinceramente. Ma lo spettacolo delle intricate decorazioni dei mosaici e della sua struttura a gradoni non me lo dimenticherò mai. E’ stato il tempio più particolare di tutta la nostra visita a Bangkok.

Dopo aver percorso le scalinate del Wat Arun, siamo tornati in prossimità del fiume per prendere il battello e fare una breve gita sull’acqua, decidendo di avvicinarci all’appartamento con questo mezzo. Grazie a questo tragitto abbiamo anche potuto vedere la famosa Lebua Tower, dove hanno girato il film “Notte da Leoni”. Un solo cocktail qua potrebbe costare come un anno di istruzione di un ragazzo thailandese. Avevamo pensato di visitare il Lebua, ma il tempo stava nuovamente cambiando.

Scendiamo alla nostra fermata, (Sathon Pier) non pagando perchè nessuno dello staff è lì presente a riscuotere (ma che problemi hanno i thailandesi con gli ingressi e le uscite?), facciamo uno spuntino assaggiando un succo da diabete nel 7eleven (una specie di soda alla fragola), chiacchieriamo con un signore che ci dice essere l’organizzatore del mercato del quartiere (non che glielo avessimo chiesto) e ci incamminiamo verso l’appartamento, percorrendo strade nuove.

Ci cambiamo e siamo pronti per passare l’ultima nostra sera a Bangkok nel modo più chic in assoluto, allo sky bar del Marriott Hotel di Sukhumvit. Per strada e nell’albergo tutti mi fermano per farmi i complimenti per lo splendido abito, realizzato da una talentuosissima stilista di Roma, Iole Trombetta, che me lo ha dato per questo splendido viaggio.
Ci fanno accomodare e ci dicono che siamo incredibilmente fortunati, perchè a quell’ora c’era il 50% di sconto su tutti i cocktail della casa. Anche quando vogliamo fare i ricchi, dobbiamo per forza fare i poveri. Paghiamo meno di 10 euro in due e restiamo fino alle 19:00 circa. La vista dal Marriott era spettacolare. Si poteva vedere tutta l’area moderna della città (la zona di Sukhumvit in particolare) ed il cielo al tramonto pieno di nuvole cariche di pioggia rendeva l’atmosfera incredibile.

Terminato l’aperitivo, inizia a piovere. Fortunatamente eravamo proprio davanti casa. Decidiamo di cambiarci velocemente, mettendoci vestiti più casual, e andiamo a cercare un po’ di cibo.
Il tempo della cena passa veloce, ed è già ora di andare a dormire. Con la pioggia si conclude la nostra ultima notte a Bangkok, ma l’aereo il giorno dopo sarebbe partito solo nel tardo pomeriggio. Ciò significa che abbiamo ancora un po’ di tempo da dedicare a questa città!

8. Bangkok

16 Novembre 2017 / 23° giorno

E’ l’ultimo giorno. Lasciamo la stanza alle 11:00, per riposarci il più possibile. Le valigie sono pronte, e ci dirigiamo verso l’MBK. Perchè proprio qua? Perchè nel giorno di esplorazione abbiamo notato che al piano 7 c’era un luggage storage (deposito bagagli) gratuito! Allora perchè non approfittarne?

Raggiungiamo il centro commerciale, lasciamo le valigie e ci facciamo un giro. Notiamo un cartello in cui è indicato un omaggio per i turisti: nella food court, presentando il passaporto, è possibile ricevere un drink offerto dall’MBK. Ne approfittiamo e ci offrono una specie di milk tea (la barista dice essere un drink tradizionale). Buonissimo!

Passiamo la mattinata a girare tra i mille negozietti di souvenir, cercando quello giusto per noi e per i nostri amici. Dopo una contrattazione estenuante prendiamo una bellissima barchetta tradizionale thailandese in legno, decorata con delle pietre e delle candele intagliate. Per gli amici dei saponi fatti a mano con un profumo buonissimo! Ne abbiamo presi a forma di fiore di frangipane e di mango; quest’ultimo poichè il profumo era proprio al mango ed era paradisiaco!

Nel reparto tecnologico abbiamo provato alcune fotocamere e videocamere, con prezzi molto convenienti rispetto al mercato italiano. Bisogna comunque stare attenti ai falsi, poichè sono molto comuni, ma con un minimo di conoscenza della materia e evitando gli stand da “mercato”, è facile scampare alla fregatura.

Verso pranzo decidiamo di mangiare nel mio posto preferito al mondo. Si tratta di un franchising che non mi aspettavo assolutamente di trovare in Thailandia, avendolo visto per la prima volta in Giappone. Si tratta del CoCo Ichibanya, un locale in cui è possibile mangiare solo ed esclusivamente curry. Ve ne parlerò meglio negli articoli che scriverò a breve sul Giappone! Comunque, il pranzo lì mi ha preparato psicologicamente all’idea di passare tutte quelle ore in aereo.

E’ arrivato infatti il momento di partire. La metro e, di conseguenza, l’airport rail link, ci porteranno all’aeroporto di Suvarnabhumi, in cui ci aspetta il nostro volo per l’Italia. Come ogni viaggio, quello di ritorno è il più lungo di tutti, perchè non hai la curiosità dell’andata. Ormai stai tornando alla vita di tutti i giorni, e non ci sono 18 ore di aereo a separarti da una vacanza indimenticabile. Anzi, quelle 18 ore di aereo ti separano solo dalla vita di tutti i giorni, e forse forse, vorresti che non finissero mai.

8 commenti su “Viaggio in Thailandia fai da te [Bangkok + volo di rientro]”

  • Ho visitato tutti i posti descritti da te, ma con un viaggio più lungo. Quando prendo un volo intercontinentale cerco di stare via almeno tre settimane. I saponi profumati a frutta e fiori sono davvero un souvenir spettacolare, l’unico lato negativo è che profumano così tanto che ci ho messo un mese a togliere l’odore di macedonia dalla valigia 🙂

    • Sì, soprattutto in questi posti dove la vita costa poco, la scelta migliore è sempre quella di partire per un periodo più lungo! Purtroppo più di 24 giorni rischiavo il licenziamento, quindi ci siamo dovuti accontentare! 😀

  • Incredibile come in questo tour ci siano praticamente tutti i luoghi che vorrei visitare in Thailandia. Non avevo mai considerato questo tipo di viaggio fino a poco tempo fa ma ultimamente invece mi ritrovo a pensarci sempre piu’ spesso. Sara’ che fino ad ora mi sembrava il ritrovo invernali di tutti coloro che nella mia zona chiudono le attivita’ e vanno in vacanza in Thailandia. Eppure piano piano mi sta conquistando e spero proprio di riuscire a programmare un viaggio come questo al piu’ presto!

    • Al momento è uno dei viaggi che mi ha emozionato ed affascinato di più. Era anche il primo “zaino in spalla”, quindi potrebbe influire anche quello!
      Sono sicura che lascerà tantissimo anche a te. Fammi sapere se deciderai di organizzare questo viaggio 🙂

  • La Thailandia è meravigliosa e ha tanto da offrire oltre alle classiche spiagge. Io ci sono stata tre settimane e non avrei più voluto rientrare. Belle foto e interessante il tuo itinerario e… Hai speso veramente poco.

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