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Viaggio in Thailandia fai da te – Chiang Mai

24 giorni da Nord a Sud.
950,00 euro a persona – tutto compreso.

Vuoi organizzare anche tu un viaggio come il mio? Prendi spunto dal mio racconto.

Cosa aspettarti da questa mia esperienza? Non posso prometterti un racconto alla “Into the wild“, né un’emozionante fuga d’amore. Posso, però, assicurarti che alla fine di questo viaggio letterario sarai pronto a partire pure tu per questa incredibile avventura.

Ogni settimana pubblicherò un articolo per suddividere il lungo viaggio in piccoli racconti.
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Ecco gli altri racconti

  1. Organizzazione del viaggio
  2. Volo di andata + Bangkok
  3. Nakhon Pathom + Kanchanaburi
  4. Ayutthaya 
  5. Sukhothai
  6. Chiang Mai
  7. Chiang Rai 
  8. Phuket + Phi Phi Island
  9. Bangkok + volo di rientro

6. Chiang Mai

2 Novembre 2017 / 8° giorno

Ho scritto che questo giorno lo passiamo a Chiang Mai, ma il viaggio sarà molto più lungo di quello che pensate.
Sapete perchè? Perchè il periodo del Loy Krathong non è solo uno dei più belli per visitare la Thailandia, ma anche uno dei più affollati. Ciò si traduce semplicemente in una cosa: impossibile trovare mezzi di trasporto che portino a Chiang Mai. 

E chi ci aveva pensato, che con la semplicità che avevamo trovato fino a quel momento per spostarci, avremmo avuto problemi proprio nel passaggio da Sukhothai a Chiang Mai? Ecco, avremmo fatto meglio a metterlo in conto.

Lasciamo la nostra stanza la mattina presto, facciamo colazione in albergo e ci avviamo verso la fermata dell’autobus (si trova tutto sulla via principale). Avevamo visto gli orari online, quindi sapevamo di andare a colpo sicuro!
E infatti, appena messo piede nel piccolo locale, una signora anziana ci dice “per Chiang Mai nessun posto”.
“Sicura sicura?” “sì” “Nemmeno pagando di più?” “No” “Ma se…” “NO”.
Ok, ce ne andiamo, consci di aver buttato via una giornata.

Ci dirigiamo perciò verso Sukhothai nuova, prendendo un songthaew, ossia una specie di pullman collettivo aperto che ti carica in qualsiasi punto della strada in cui passa, semplicemente alzando il braccio. Il viaggio costerà 30 bath (poco meno di 1 euro) e saremo gli unici a pagare. Boh, mistero della fede.

songthaew sukhothai
foto di Wikipedia

Arrivati alla stazione dei bus di Sukhothai, un signore con la camicia blu (come vi avevo già detto nei racconti precedenti, ce n’è uno in ogni stazione, e sarà sempre ed inevitabilmente la vostra salvezza) ci aiuta a trovare qualche compagnia che abbia ancora dei posti disponibili. Proviamo in ogni sportello, e tutti ci dicono, in modo abbastanza velato, che siamo degli idioti. Ma uno di loro, probabilmente per pena, inizia a fare varie telefonate e, inspiegabilmente, riesce a trovarci un posto (per 250 bath, poco più di 6 euro)! Siamo salvi! Ci dice che avremmo dovuto aspettare un pochino, e quindi ne approfittiamo per acquistare qualche scorta di cibo in un piccolo negozio davanti alla stazione. Credo fosse tutta roba scaduta, ma ormai non ci facevamo grandi problemi.

Saliti sul bus della salvezza, inizia il lungo viaggio di 5 ore che ci porterà nella capitale del nord: Chiang Mai.

Arriviamo in città e prendiamo un taxi per raggiungere il nostro albergo (le stazioni dei bus sono due e si trovano abbastanza lontane dal centro città). Il tassista ci lascia in un punto indefinito della strada, poiché nemmeno lui sapeva bene cosa stava facendo e dove ci trovavamo – in realtà eravamo sulla via principale – ma fortunatamente con il navigatore riusciamo a raggiungere l’alloggio, il Thana Guest House. Ci riposiamo qualche secondo e scendiamo in strada per esplorare i dintorni.

Decidiamo di girovagare per vedere cosa avevamo intorno. Ci avviciniamo alla zona centrale della città (facilmente individuabile poiché è tutta all’interno di un quadrato, da cui si accedete tramite delle “porte”) e notiamo che tutto è addobbato a festa. Le strade sono piene di lanterne appese, ogni albergo ha realizzato una composizione per celebrare la festività ed è tutto incredibilmente luminoso! In sottofondo si sente la solita canzone del Loi Krathong (che devo assolutamente farvi sentire, altrimenti non potrete capire perché ci è rimasta in testa e anche a distanza di mesi continuiamo a cantarla: Canzone originale del Loi Krathong).

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l’ingresso di un hotel

Passeggiando per la città incontriamo anche alcune agenzie di viaggio, dove prenotiamo una delle escursioni che faremo l’ultimo giorno, per dirigerci a Chiang Rai. Ceniamo in una bancarella di street food (indovinate? Pad Thai) e ci dirigiamo verso il ponte da cui ci sarebbe stato, il giorno dopo, il rilascio massivo di lanterne (come detto precedentemente, le informazioni a riguardo erano molto criptiche, quindi abbiamo preferito verificare di persona per non rimanere delusi!).

Il ponte di cui parlo è il Nawarat Bridge. Già il 2 Novembre, pur non essendo nel pieno dei festeggiamenti, c’era gente che accendeva le lanterne e le lasciava volare nel cielo, o semplicemente faceva scivolare le barche di carta sulle calme acque del fiume. Noi già eravamo emozionati con poche lanterne, non potete immaginare cosa abbiamo provato il giorno dopo!

Durante il giro abbiamo anche visitato alcuni templi pieni di decorazioni per il Loy Krathong, con moltissimi visitatori e piccoli mercatini. In più, era possibile acquistare delle piccole lanterne da appendere all’interno del tempio. Bellissimo che, appena uscivi dal tempio, i monaci le tiravano giù e le rimettevano in vendita. Avrete i miei soldi, sicuramente.

Finito il giro di ricognizione, decidiamo di concederci qualche ora di sonno. Il giorno dopo sarebbe stata una giornata impegnativa!

Chiang Mai

3 Novembre 2017 / 9° giorno

L’alba di un nuovo giorno viene a svegliarci. Ma noi la lasceremo passare, poichè ci sveglieremo solo verso le 9:00 (e solo per non perderci la bellissima e buonissima colazione dell’albergo!)

Siamo pronti quindi per visitare la città di Chiang Mai, esplorando i templi di cui è ricca. Si dice infatti che Chiang Mai abbia al suo interno più di 300 templi.
Ecco l’itinerario che percorreremo:

Iniziamo raggiungendo il punto numero 1, Tha Phae Gate, la porta d’ingresso est alla città di Chiang Mai. Davanti a questa porta, che un tempo costituiva uno dei pochi accessi poichè la città era circondata da alte mura, c’è una piazza dove avvengono moltissime manifestazioni. In questa occasione c’erano vari artisti di strada e un piccolo palco sul fiume, in cui si esibivano cantanti e attori.

Proseguendo lunga la via principale raggiungiamo un piccolo tempio, segnato sulla mappa con il numero 2 – Wat Phan On. Aveva attirato la nostra attenzione non tanto per gli edifici che lo compongono, quanto per il piccolo mercato che ospita. Qui infatti ci divideremo un piatto di noodles – non sappiamo con cosa – a cui decideremo di provare ad aggiungere alcune spezie che erano a disposizione per i clienti. Risultato? Faceva incredibilmente schifo. Abbiamo abbondato di qualcosa che lo rendeva salato (ma non era sale!!!) ed era immangiabile. Ma da bravi ciccioni quali siamo, abbiamo comunque spazzolato il piatto!

Lungo la strada notiamo una costruzione insolita rispetto ai templi dorati già visti precedentemente. Si tratta del 3 – Wat Phan Tao, un tempio realizzato secondo il classico stile nordico, completamente in legno scuro. Gran parte del tempio era in restauro, e i monaci si preparavano ad allestire le decorazioni per la serata.

Subito dietro scorgiamo un altro tempio, questa volta in stile completamente diverso, che ricorda le architettura incontrate nelle antiche capitali. Si tratta del 4 – Wat Chedi Luang, di cui fatichiamo a trovare l’ingresso. Inoltre, una volta trovato, decidiamo anche di non entrare, visto che era tutto ben visibile dall’entrata. (In realtà non sono voluta entrare perchè mi aveva fatto arrabbiare la tizia alla biglietteria. Stavo facendo una foto dalla strada e mi aveva detto che non potevo, davanti a tutti. Cioè non sono nemmeno entrata e già mi fai arrabbiare. Evitiamo di fare a botte in Thailandia, ok? Brava Lisa.)

Proseguiamo riprendendo la strada principale, e lungo il percorso troviamo un tempio minore, il 5 – Wat Thung Yu, che ci fermiamo a fotografare esclusivamente per i draghi colorati che decoravano l’ingresso. In lontananza si poteva infatti scorgere il 6 – Wat Phra Singh Woramahawihan, la meta del nostro viaggio! Questo è il tempio più importante della città, ed ospita un’importante statua del Buddha Leone (proveniente dallo Sri Lanka). Il complesso è composto da santuari, piccole cappelle, giardini, chedi e residenze dei monaci. Il chedi principale del tempio è circolare e poggia su una base quadrata, ed è completamente ricoperto di oro.

viaggio a chiang mai

Vista la tremenda afa, decidiamo di riposarci bevendo uno smoothie al mango, per poi proseguire la nostra esplorazione. Subito accanto al Wat Phra Singh troviamo due piccoli templi, il Wat Prasat e il Wat Pha Bong (numero 7 nella mappa), meta perfetta per una piccola sosta. Qui, tutta la zona è decorata con festoni colorati, e i bambini giocano nel cortile dei templi.

Raggiungiamo poi il 8 – Wat Inthakhin Sadue Muang, anche questo poichè attirati dai bellissimi draghi bianchi posizionati all’ingresso del tempio. All’interno i festoni colorati incorniciano le immagini del buddha, dando colore al legno scuro delle colonne e all’oro e il bianco delle statue.

viaggio a chiang mai

Facendo pochi metri, troviamo una piazza con una grande statua dedicata a 3 uomini, è il 9 – Three Kings Monument, dedicato a King Mengrai, il fondatore di Chiang Mai; King Ramkamhaeng di Sukothai; e King Ngam Muang di Payao. Secondo la storia, i 3 hanno collaborato per la costruzione della città di Chiang Mai.
Questo è uno dei luoghi centrali della città, e durante il Loi Krathong, la piazza davanti al monumento è decorata con centinaia di lanterne bianche.

Proseguendo verso nord si incontra un altro dei templi più belli della città, il 10 – Wat Chiang man. Non è solo uno dei più belli, ma anche il più antico della città, e al suo interno custodisce la statua del Buddha più antica conosciuta (realizzata nel 1465 durante il regno di Lanna). Questo monastero è circondato da bellissimi giardini, e la parte più bella è sicuramente il grande chedi, che presenta alla base numerosi elefanti e la cima completamente ricoperta d’oro.

viaggio a chiang mai

Terminata questa zona centrale, decidiamo di dirigerci verso l’albergo. Si avvicinava l’ora X, il momento più atteso del nostro viaggio a Chiang Mai, e quindi volevamo essere pronti e in prima fila per goderci lo spettacolo. Nel tragitto visitiamo anche altri due templi: 11 – Wat Mahawan e 12 – Wat Buppharam. Il primo è lo stesso che avevamo visto la sera, pieno di luci e di persone, mentre il secondo sembra più una reggia che un tempio, ed è strutturato su più piani. I colori predominanti sono il bianco e l’oro.

Lungo il percorso che ci porterà al ponte troveremo tantissimi venditori di lanterne, pronti a finire la loro pila in 10 nanosecondi vista l’affluenza di turisti. Vicino al fiume invece moltissime bancarelle esponevano le loro barchette di carta, in vendita per chi non l’avesse costruita con le proprie mani (i prezzi variano in base alla grandezza e alla difficoltà di realizzazione).

Noi arriviamo al ponte verso le 18:30, e ci posizioniamo in prima fila. Ora non vi so spiegare come sia iniziato il tutto, perchè nessuno ha detto un vero e proprio “via”, ma piano piano il cielo ha cominciato a tingersi di rosso, e la notte a trasformarsi in giorno. Tutto il fiume rifletteva le centinaia di lanterne che sfilavano nel cielo, e la gente esultava ogni volta che una lanterna prendeva il volo. Molte sono cadute nell’acqua e, quando accadeva, ogni singola persona ne era triste. Molte hanno anche tentato di ucciderci, spesso colpendo il filo della luce posizionato sopra di noi, e facendo cadere dei pezzi di lanterna infuocati.

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Siamo rimasti circa un’ora a goderci lo spettacolo, per poi spostarci al lato del ponte. Qui, un ragazzo che era da solo ci ha chiesto di aiutarlo con l’accensione della lanterna (erano davvero grandi, quindi in due era più semplice) e l’abbiamo fatta volare insieme. Poi abbiamo acceso anche un’altra lanterna e pure la nostra si è aggiunta al mare di luce che popolava il cielo. Dopo un po’ di tempo la scia di lanterne iniziava a diminuire, quindi decidiamo di incamminarci verso il centro per vedere altri festeggiamenti. Avremo impiegato circa mezz’ora a percorrere 5 metri, vista la calca di gente, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Usciti dalla mischia, ci prendiamo una crepe arcobaleno per 20 bath (50 cent) e ci dirigiamo verso il Wat Buppharam, poichè vediamo moltissime lanterne partire da lì. Un ragazzo americano ci ferma e decide di regalarci la sua lanterna, e noi ne approfitteremo per accenderla proprio in quel tempio (non con poca fatica, siccome lo farò da sola mentre Fabrizio si divertirà a farmi il video mentre mi brucio).

Lanciata nel cielo anche questa ultima lanterna, ci incamminiamo verso il mercato notturno, in cui troviamo un’infinità di bancarelle e negozi con tantissima merce! Essendo ancora ad inizio vacanza decidiamo di non acquistare nulla, anche se il nord della Thailandia è sicuramente un luogo più economico rispetto a Bangkok o alla zona di Phuket.

Stanchi morti, decidiamo di tornare in albergo a riposare. Il giorno dopo ci aspetterà un’enorme scalinata da percorrere!

Chiang Mai

4 Novembre 2017 / 10° giorno

Oggi, dopo aver fatto colazione, ci incamminiamo a piedi fino alla porta nord della città, la Chang Phuak Gate. Per strada non potremo fare a meno di fermarci al Wat Saen Muang Ma Luang. Non si sa molto della realizzazione di questo tempio, e non abbiamo visto nemmeno un monaco. Se nel Wat Buppharam predominavano il bianco e l’oro, qui è decisamente il bordeaux e l’oro a farla da padrone. Vi consiglio assolutamente di fare una visita, anche semplicemente passeggiare per questi incredibili edifici, poichè ne rimarrete davvero estasiati.

viaggio a chiang mai

Arrivati alla nostra destinazione, cerchiamo il luogo in cui avremmo dovuto attendere il bus per raggiungere il Doi Suthep, la meta dell’ultimo giorno del nostro viaggio a Chiang Mai. Chiediamo informazioni in giro, visto che non era chiaro da nessuna parte. Un signore in un 7 eleven ci dice che era proprio lì davanti al suo negozio! Uscendo, effettivamente notiamo che c’erano altri turisti a bordo della strada, fermi ad aspettare.
Attenderemo poco, perchè subito un songthaew rosso arriverà a caricarci. Il prezzo di sola andata è 50 bath (poco più di 1 euro). Ho letto forum in cui si parla di 400 bath per andare… che follia! Questo è il metodo migliore in assoluto.

Arrivati in cima alla montagna, ci si presenta davanti un’enorme scalinata costeggiata da due immensi dragoni. Arriverete in cima stremati, vi avverto. Lungo la salita noterete delle bambine, vestite in abiti tradizionali, che vi chiederanno dei soldi. La tentazione di farsi una foto con loro sarà tanta, ma vi chiederanno soldi anche per quello, tranquilli.

Senza fiato raggiungiamo la vetta, e arranchiamo verso un negozio per prendere qualcosa che ci facesse recuperare qualche energia. Questo è il momento della vacanza in cui ci siamo resi conto di essere proprio vecchi. Cioè, io direi più fuori allenamento, lui vecchio. Comunque, troviamo un minimarket e acquistiamo due gelati bellissimi a forma di panda, che ci mangeremo solo dopo aver fatto qualche foto, da bravi bimbiminchia.

Siamo pronti per visitare il Wat Phrathat. Facciamo il biglietto di 30 bath (meno di 1 euro) e, all’ingresso, veniamo accecati dalla luce riflessa dall’oro del tempio. Ma se siete curiosi di saperne di più, pubblicherò a breve un articolo in cui vi parlerò unicamente di questo incredibile tempio con vista (eh sì, vista! Perchè trovandosi in cima alla montagna potrete vedere tutta la città di Chiang Mai dall’alto!).

Finita la visita di questo enorme tempio, scendiamo la scalinata (facile in discesa eh, correvamo per farci invidiare da tutti quelli che stavano salendo) e ci addentriamo nella giungla di negozi che si trovano alla base del tempio. Dopo una breve passeggiata, pranziamo in un piccolo locale e prendiamo il songthaew per tornare in centro. Il prezzo sarà di 60 bath a persona. Abbiamo provato a contrattare, perchè pensavamo stessero cercando di fregarci (ma come, l’andata 50 e il ritorno 60?), e invece no… tutti facevano lo stesso prezzo.
Tornati in centro ripercorriamo le vie interne della città per raggiungere l’albergo. Si stava facendo ormai notte, e poco dopo ci sarebbe stata la parata per i festeggiamenti dei Loi Krathong!

Dopo una breve sosta, siamo di nuovo pronti a scendere in campo, e aspettiamo il passaggio della bellissima parata sulla strada principale. I carri erano incredibilmente belli e kitsch, pieni di decorazioni e carta che rifletteva luce in ogni angolo del globo. Tantissimi i figuranti, con costumi tutti diversi. In alcuni carri sfilavano anche i vincitori di un contest di bellezza che proclamava Miss e Mister Chiang Mai.

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Terminata la parata, ci dirigiamo nuovamente verso il fiume per acquistare una piccola barca di carta ed esprimere un desiderio da affidare al fiume. Siccome la corrente non è molto forte, un povero cristo aspettava nell’acqua che la gente lasciasse la propria barca per “indirizzarla” verso le altre, che poi lentamente prendevano il largo.

Finisce così, con la tristezza nel cuore pensando al tizio che di lavoro fa lo spingitore di barchette di carta, anche questo lunghissimo (ho cercato di scrivere poco, lo giuro!) racconto di Chiang Mai!

Nel prossimo si parlerà di uno dei luoghi più affascinanti di tutta la Thailandia: Chiang Rai e i suoi magnifici templi. Non perdetevelo!

 

3 commenti su “Viaggio in Thailandia Fai da te [Chiang Mai]”

  • non con poca fatica, siccome lo farò da sola mentre Fabrizio si divertirà a farmi il video mentre mi brucio

    sai già che ora voglio quel video!

    racconto stupendo come sempre ^^ e poi aver letto la parola draghi così spesso <3

  • Wow….che spettacolo meraviglioso a cui avete assistito e bellissimi anche i posti che avete visitato!!! *__*
    La canzoncina del Loi Kratong però non si può sentire…ahahah!! XD

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