Viaggio in Thailandia fai da te – Sukhothai

24 giorni da Nord a Sud.
950,00 euro a persona – tutto compreso.

Vuoi organizzare anche tu un viaggio come il mio? Prendi spunto dal mio racconto.

Cosa aspettarti da questa mia esperienza? Non posso prometterti un racconto alla “Into the wild“, né un’emozionante fuga d’amore. Posso, però, assicurarti che alla fine di questo viaggio letterario sarai pronto a partire pure tu per questa incredibile avventura.

Ogni settimana pubblicherò un articolo per suddividere il lungo viaggio in piccoli racconti.
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Ecco gli altri racconti

  1. Organizzazione del viaggio
  2. Volo di andata + Bangkok
  3. Nakhon Pathom + Kanchanaburi
  4. Ayutthaya 
  5. Sukhothai
  6. Chiang Mai
  7. Chiang Rai 
  8. Phuket + Phi Phi Island
  9. Bangkok + volo di rientro

5. Sukhothai

1 Novembre 2017 / 7° giorno

All’alba di un nuovo giorno ci ritroviamo in una nuova zona della Thailandia. Il lungo viaggio in bus ci ha lasciati nella Old town. I bus solitamente lasciano solo alla new town, a più di 10 km dal parco storico. Io vi consiglio di soggiornare nella Old town, per rimanere comunque vicini ai maggiori punti di interesse. Verremo scaricati esattamente davanti ad un 7 eleven, che svaligeremo per recuperare un po’ di forze.

L’albergo che abbiamo prenotato dall’italia è Old City Boutique House.

Recensione Old City Boutique House [Sukhothai – Thailandia]


Ci siamo presentati prestissimo, e ovviamente non avevamo le camere pronte (forse erano circa le 7:00), quindi abbiamo chiesto di poter lasciare i bagagli per dirigerci ad una prima visita del parco storico, con le fantastiche luci del mattino.

All’ingresso del parco (che si trova a pochi metri dall’albergo) notiamo che moltissima gente entra senza bisogno di fare il biglietto. Noi seguiamo questo fiume di persone (che poi scopriremo essere probabilmente degli addetti ai lavori, visto l’imminente festa che verrà celebrata) ed entriamo, a quanto sembra, senza pagare. Io ora non mi rendo conto se quel giorno fosse gratuito o meno, ma nessuno ci ha detto nulla, nonostante ci fossero i controllori all’ingresso. Il dubbio di aver fatto una cosa praticamente illegale non ci abbandonerà per tutto il resto del viaggio. (Nella legalità si dovrebbero pagare 100 bath)

Superato questo momento di imbarazzo, davanti a noi si apre un incredibile scenario: la vastità delle rovine del Parco storico di Sukhothai lascia senza fiato, non a caso è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO ed è uno dei siti più importanti della Thailandia.
Nel parco ci sono i resti di 21 siti e quattro grandissimi stagni decorati con bellissime ninfee.

Per chi non sapesse la storia di questo posto, Sukhothai (letteralmente alba della felicità) è considerata la prima capitale del Siam (anche se, storicamente parlando, ciò è inadatto poichè ci furono altri regni prima di quello di Sukhothai). Il regno di Sukhothai vedrà la sua fine nel 1378, per mano del regno di Ayutthaya. Il luogo è un susseguirsi di templi costruiti per rispettare l’antico ordine religioso e mantenere il contatto con Nma, Naga e Meru, ossia l’acqua, il serpente e la montagna sacra.

Vi scriverò a breve una recensione più dettagliata sul Parco storico di Sukhothai, con le foto dei siti archeologici e le descrizioni, per evitare che questo racconto superi le 382 pagine. Sappiate che 3/4 delle informazioni che vi darò saranno prepotentemente rubate ad una guida italiana che stava accompagnando un gruppo, a cui ci siamo ovviamente aggiunti. Siamo proprio dei simpatici furbetti!

Passiamo dunque metà mattinata a girare tra le immense rovine di questo parco. Proprio come piace a me, ci sono pochi turisti (ma comunque il parco è talmente grande che difficilmente potreste trovavi tutti nello stesso luogo). L’unica cosa che mi disturbava e mi faceva mangiare le mani era la presenza di un gran numero di tendoni che rovinavano la visuale (e le foto). Inoltre, c’erano molti thailandesi che occupavano le attrazioni e gli stagni, poichè stavano lavorando a qualcosa – e non capivamo cosa. Davamo per scontato che fosse semplicemente uno dei tantissimi casi di incredibile sfiga.

All’interno del parco è presente anche un grande mercato (in realtà ce ne sono due), con moltissimi e vari stand: dal cibo, ai vestiti, ai souvenir. Ne abbiamo approfittato per mangiare qualcosa per pranzo. Lì, abbiamo visto una mandria di ragazzine passare in abiti tradizionali, e ci è venuto il dubbio che magari, invece di essere perseguitati dalla sfortuna, eravamo stati graziati con un’enorme opportunità. Chiedendo in giro ci verrà infatti detto che quel giorno, il 1 novembre, era la prima giornata di festeggiamenti del Loi Krathong.

Vi starete chiedendo cosa diavolo sia il Loi Krathong. Beh, in realtà è stato il motivo per cui abbiamo scelto questo periodo per visitare la Thailandia. Eravamo però totalmente ignari della data precisa in cui sarebbe iniziata la festività, poichè online si trovano informazioni più criptiche di una comunicazione nazista ai tempi della guerra.

Il Loi krathong è un festival che viene celebrato ogni anno durante la prima notte di luna piena dell’12° mese del calendario lunare thailandese (solitamente coincide con il nostro novembre). La festa prevede che vengano rilasciate lungo il fiume delle imbarcazioni realizzate con foglie di banano, per poi esprimere dei desideri. Nel nord della Thailandia questa festività prende il nome di Yee Peng, e viene celebrata facendo volare nel cielo una moltitudine di lanterne. Vi parlerò meglio del festival delle luci in un articolo dedicato unicamente al Loi krathong.

Torniamo alla nostra visita di Sukhothai.
Subito dopo pranzo ci siamo diretti in albergo, per darci una rinfrescata (vi ricordo che avevamo dormito nel bus!), riposarci un po’ e organizzarci per la sera.
Pronti e pimpanti, eravamo di nuovo pronti a superare le barriere dell’illegalità, varcando nuovamente l’ingresso senza biglietto. Siamo un pochino recidivi.

Qui abbiamo assistito ai discorsi di personaggi importanti (scusate, ma non ho idea di chi fossero) sull’apertura della manifestazione e delle celebrazioni. In thailandese abbiamo scoperto che ogni due parole deve essere inserita la parola “Sukhothai”, come se nel giro di due secondi ci fosse la possibilità di dimenticarselo.

Subito dopo c’è stata l’esibizione della banda, e una parata, in cui abbiamo potuto vedere degli splendidi abiti tradizionali thailandesi, i ricchi gioielli che li decoravano e delle enormi barche di carta trasportate da 4 persone. La parata anticipava la gara dei “krathong”, ossia le imbarcazioni che erano state realizzate da ogni gruppo in gara. Credo che ogni distretto della provincia partecipasse alla gara e venisse rappresentato nella parata.

Ma questa non era l’unica attrazione del festival. L’intero parco storico era infatti pieno di punti in cui poter vedere gare, opere teatrali, incontri di Muai Thai, artigiani all’opera.

Noi ci siamo soffermati a vedere un incontro di Muay Thai molto scenografico, realizzato da dei ragazzi. Li abbiamo disturbati così tanto che alla fine ci hanno anche fatto fare una foto con loro. Ma siccome il sole stava per tramontare, e io volevo fare foto al parco con il tramonto, ho abbandonato il mio ragazzo al suo destino (è rimasto a guardare i ragazzi del muay thai) per andare a vedere i cambiamenti di luce sui siti archeologici.

In prossimità del Wat Mahathat ho notato che erano state installate moltissime luci, e che nel prato antistante erano posizionate molte sedute. Scopriremo infatti che in pochi minuti avrebbe avuto inizio lo spettacolo principale della serata. Corro come il vento a recuperare il disperso, e ci posizioniamo sul prato, in modo da vedere lo spettacolo, se pur da lontano.

Lo spettacolo di luci e suoni ha inizio. Viene narrata la storia della fondazione di Sukhothai, tramite le luci che illuminano il Wat Mahathat e gli attori che invadono la scena. Una voce thailandese narra le gesta dei personaggi, mentre si danza, canta, prega e si combatte. Ad un certo punto entrano in scena anche due enormi elefanti che fingono un combattimento spettacolare.
Al termine dello spettacolo, un gruppo di attori consegna delle offerte ad un monaco all’interno del tempio, e dal retro del sito si vedono volare tantissime lanterne nel cielo.

Il tutto termina con un fantastico spettacolo di fuochi d’artificio, che nello scenario del parco storico di Sukhothai, rimarrà uno dei momenti più belli di tutta la vacanza.

viaggio in thailandia sukhothai

Ma, non finisce qua. Ci dirigiamo verso la parte più interna del parco, dove è stato allestito un mercato pieno di stand di cibo. Decidiamo di provare tantissime cose, ma ciò che ci farà letteralmente impazzire, sarà una semplice pallina fritta con all’interno una specie di wurstel, che costava 10 bath (circa 25 cent). Quando dico “pallina” intendo una palla di almeno 12 cm di diametro. E quando dico “ci farà letteralmente impazzire” vuol dire che faremo il bis, il tris e non mi ricordo se esagereremo prendendone una quarta. Credo che il colesterolo mi abbia dato al cervello.

Dopo esserci abbondantemente sfondati di cibo, vediamo molte persone dirigersi verso uno degli stagni. Noi, durante la mattinata di esplorazione, avevamo notato che alcuni addetti ai lavori stavano posizionando vari strumenti tecnici in una zona più appartata, quindi sapevamo già dove correre.
Ci dirigiamo perciò nei pressi del Wat Tra Phang So, un sito circondato dall’acqua, e aspettiamo l’inizio della cerimonia. Qua infatti si svolgerà un altro spettacolo, con ballerini e attori. In più ci saranno tantissime imbarcazioni tradizionali che scivoleranno nello stagno e illumineranno la scena.

Finito lo spettacolo, ci dirigeremo verso il mercato, per goderci un ultimo giro del parco completamente illuminato da lanterne, fiaccole e candele, per poi salutare questo fantastico luogo e tornare ai nostri alloggi. Ma il festival delle lanterne lo ritroveremo anche nei prossimi giorni, nella città in cui viene interpretato quasi esclusivamente come “festival delle lanterne”: Chiang Mai.

Finisce qui la nostra scoperta del parco storico di Sukhothai, ma non perdetevi il pieno delle celebrazioni del Loy Krathong a Chiang Mai, di cui vi parlerò nel prossimo articolo!

5 commenti su “Viaggio in Thailandia fai da te [Sukhothai]”

  • Ciao sto leggendo il tuo meraviglioso viaggio in Thailandia, mi stavo chiedendo se non ti sei mai imbattuta in ragni o scorpioni, tra qualche mese ci andrò e ho la fobia per questi insetti!

    • Ciao!
      No, non ho visto nè ragni nè scorpioni (tranne quelli che ti vendono per mangiarli :D). In città potresti trovare per strada qualche blatta, ma è una cosa normale per quanto riguarda i paesi del sud est asiatico!

  • Ciao, in che sito si trovano gli orari bus thailandesi, gli hotel li avevi prenotati in anticipo o quando eri li qualche giorno prima, grazie!

    • Per gli orari avevo cercato online, nei blog e nei forum, ogni volta che mi serviva una tratta specifica (ho viaggiato senza organizzare gli spostamenti). Gli alberghi alcuni li avevo prenotati in anticipo (Bangkok, Kanchanaburi e Ayutthaya), il resto tutti da lì!

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