Bangkok

27 Ottobre 2017 / 3° giorno

itinerario viaggio bangkok
Itinerario di Bangkok a piedi

Questo è il primo vero giorno di vita a Bangkok, e ci dirigiamo verso il 7eleven all’angolo per fare colazione. Dovete sapere che noi andiamo matti per i coniglietti con ripieno di crema (non ho idea di che tipo di crema, né che tipo di pasta ci sia fuori. Ma sono buoni, e ci sfondiamo), quindi ne prendiamo 6 (9 bath l’uno), acquistiamo una bottiglia di acqua da 1,5 litri (14 bath) e siamo pronti ad affrontare la giornata. Spesa? 68 bath (1,80 euro).

1° Lumphini Park

Siccome la Miggy guesthouse si trova proprio davanti al parco di Lumphini, decidiamo di visitare questo polmone verde ritagliato nello smog della città, mentre ci gustiamo la dolce colazione. Passeggiando, notiamo che non è molto frequentato. C’è qualche sportivo che sceglie le prime ore della mattina per correre, molti stranieri che utilizzano le zone palestra del parco, ma a passeggiare ci siamo quasi solo noi. Ma non siamo soli. Seduti su una panchina rivolta verso il lago notiamo che qualcuno ci osserva all’ombra di un cespuglio. Appena ci avviciniamo, vediamo che questo qualcosa fugge e si lancia in acqua. Sapete chi era il nostro compagno di merenda? Un simpatico Varano, lungo più di 1 metro e mezzo (abbiamo poi scoperto che il parco ne è pieno, e sono totalmente innocui – anzi, forse più spaventati di noi).

parco di lumphini
Parco di Lumphini

2° Wat Traimit

Finita la colazione ci dirigiamo verso il centro di Bangkok, per iniziare la visita ai templi. Decidiamo di iniziare dal Wat Traimit, alle porte di Chinatown. Qui, il tempio è addobbato a festa, con una grande immagine del defunto Re e un tripudio di fiori gialli, simbolo della devozione dei fedeli. L’ingresso è a pagamento, e potrete visitare la stanza dove risiede il grande Buddha in oro massiccio, alto 3 metri. Al secondo piano è invece allestito un piccolo museo che narra la storia della statua. E’ possibile scegliere se pagare l’ingresso al solo Buddha o anche alla mostra.

wat traimit buddha d'oro
Buddha d’oro – Wat Traimit

3° / 4° Chinatown e Megaplaza

Ci spostiamo nella zona di Chinatown, dove siamo stati anche la sera prima. Entriamo in qualche palazzo, sperando di fare l’affare, ma poi ci ricordiamo degli altri 20 giorni che ci aspettano e decidiamo di rimandare gli acquisti agli ultimi giorni.

Siccome lì vicino si trova un centro commerciale dedicato ai nerd, ovviamente decidiamo di visitarlo, per poi fermarci a pranzare nella food court. Il Megaplaza è un edificio di 6 piani a tema games e anime. I prezzi sono simili a quelli italiani, quindi non così convenienti, e si trovano anche parecchie contraffazioni. All’ultimo piano c’è una zona cibo, dove dovrete acquistare dei coupon da lasciare allo stand dove volete mangiare. Noi abbiamo scelto un signore che cucinava il Pad Thai, un piatto tipico della Thailandia, e ne prenderemo due piatti per una spesa di 100 bath (2,50 euro). Sarà il pad thai più buono che mangeremo durante tutto il nostro viaggio.

5° Giant Swing

Riposati e rinfrescati (quasi gelati) grazie all’altissima aria condizionata all’interno di qualsiasi locale chiuso, ci facciamo forza e usciamo all’aria calda e umida, dirigendoci verso il Giant Swing. Il Sao ching cha (in thailandese) è uno dei simboli di Bangkok, e in passato era il luogo in cui si svolgeva una festa spesso mortale: i partecipanti dovevano dondolarsi da una grande altalena cercando di raggiungere una borsa piena d’oro che si trovava a 15 metri di altezza. In pochi riuscivano nell’impresa, mentre molti fallivano, pagando con la vita.

Giant Swing bangkok
Giant Swing

6° Democracy Monument

A pochi passi da questo simbolo troviamo invece il Democracy monument, posizionato all’interno di una rotatoria, che celebra la rivoluzione del 1932 grazie alla quale fu redatta la prima costituzione della nazione. In pochi sanno che il monumento fu progettato da uno scultore italiano, il quale poi divenne a tutti gli effetti un cittadino thailandese e cambiò nome.

7° Khao San Road

Da qui è semplice raggiungere la zona dei backpacker, la famosa Khao San Road, un tripudio di tuk tuk, agenzie di viaggi, negozi di souvenir e ristoranti con prezzi altissimi. Questa è anche la zona dove si trovano la maggior parte degli ostelli, e dove la sera si accende un vivace mercato in cui è possibile provare anche gli insetti. E’ facile anche cadere in tentazione e farsi convincere dalle numerose spa che offrono servizi di massaggi a poco prezzo (sempre più costose che in altre aree di Bangkok, essendo un luogo turistico). E chi siamo noi per non cedere alle tentazioni? Nessuno, quindi ci faremo fare un bel massaggio ai piedi, dalla durata di 1 ora, per 250 bath (poco più di 6 euro).

Abbiamo deciso di raggiungere questa zona solo perché si trovano moltissime agenzie turistiche, essendo la base da cui partono e dove poi tornano, finite le escursioni, i van privati. Abbiamo infatti prenotato in questa zona il tour di mezza giornata del giorno dopo, di cui vi parlerò nella prossima pagina. Ricordatevi sempre di contrattare sul prezzo. Noi siamo passati da 800 bath iniziali a 400!

8° Loha Prasat

Finite le contrattazioni decidiamo di dirigerci verso il tempio che avevamo scelto di vedere al tramonto, ma lungo la strada decidiamo di fermarci anche al Wat Ratchanatdaram, una meta decisamente sottovalutata e, infatti, con pochissimi turisti. L’impatto visivo del Loha Prasat è incredibile, tanto che abbiamo sentito il desiderio di avvicinarci e scoprirne di più semplicemente vedendolo da lontano. Ha una struttura insolita, composta da 3 piani con base quadrata da ognuno dei quali partono una serie di guglie (per un totale di 37 – come le virtù necessarie per raggiungere l’illuminazione) ricoperte di lamine d’oro. Immaginate l’effetto sotto la luce del sole!

Loha Prasat
Loha Prasat

9° Wat Saket

Ma proprio il sole ci stava per lasciare, e ciò significava che dovevamo sbrigarci a raggiungere il Wat Saket, anche conosciuto come il Golden Mount (il monte d’oro). La sua altezza (è uno degli edifici più alti della città) ci ha fatto decidere di visitarlo al tramonto, per goderci l’immagine del sole che svanisce sulla città degli angeli. Essendo un edificio molto alto, per raggiungere la cima è necessario fare una bella scalata, che tuttavia rimane molto piacevole visto il paesaggio. Ma ve ne parlerò meglio e in modo più dettagliato nell’articolo dedicato esclusivamente al Wat Saket.

10° Mercato di Patpong

E’ ormai notte quando scendiamo dalla collina artificiale del Golden Mount, e siamo decisamente stanchi. Decidiamo quindi di prendere un tuk tuk (non è difficile, non dovrete nemmeno alzare il classico braccio per fermare i taxi. Se siete vicino alla strada, state tranquilli che tutti i tuk tuk si fermeranno per chiederti se hai bisogno di un passaggio.) e raggiungere il mercato notturno di Patpong, non molto lontano dalla nostra abitazione. La corsa costerà ben 100 bath (2,50 euro).

Per chi ha già visitato altri mercati notturni orientali, questo non offre nulla di nuovo (io vengo da un’esperienza di 6 volte ad Hong Kong, quindi potete immaginare!). Si tratta di una via in cui vengono allestiti degli stand con moltissima merce. E’ possibile trovare contraffazioni di marchi di lusso, abbigliamento a pochissimo prezzo, souvenir, statuette di legno e cibo! Non essendo interessati a nulla in particolare, ci dirigiamo verso casa.

Cat Up Cafè
Cat Up Cafè

Lungo la strada di ritorno passiamo davanti ad un locale che attira la nostra attenzione, e decidiamo di entrare e cenare.
Si tratta di un cat cafè, il Cat Up Cafè, in cui ordineremo delle cose iper dolci da carie istantanea, con una quantità di coloranti superiore al limite che un corpo umano possa ingerire, circondati da gatti un po’ malati e poco affettuosi (ma molto affamati, soprattutto di coloranti, visto come tenteranno varie volte di leccare il nostro cibo). La cosa più bella della cena è stato un gattino che ha fatto la pipì sulla borsa di marca di una ragazza russa. Come avrete capito, è stato un grande NO.

Finisce così questa giornata calda e faticosa, ma un altro giorno ci aspetta.

Siete curiosi di scoprirlo? Cliccate Pagina 3!

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5 commenti su “Viaggio Thailandia fai da te [Bangkok]”

  • Abbiamo visitato Bangkok 3 anni fa e a giugno torniamo, ma già mi avete anticipato le emozioni e la pelle d’oca che proverò!!Grazie!! Bangkok nel cuore

  • Siamo stati in Thailandia e ovviamente a Bangkok qualche anno fa e Khao San Road è uno dei ricordi più divertenti che abbiamo. Avevamo scelto l’albergo proprio li vicino ed era stata una scelta ideale: dopo un’intera giornata ci concedevamo un bel foot massage e un’atmosfera molto colorata!

    • Io Khao San Road l’ho trovata troppo occidentalizzata (e con prezzi più alti rispetto al resto della città). Poi quel continuo “tuk tuk??” mi ha snervato! E ci sono stata solo un paio di ore! ahaha

  • Non sono mai stata un’appassionata di sud est asiatico ma da quando “frequento” il mondo dei travel blog devo dire che mi sono letteralmente fissata con la Thailandia! E tu mi hai fatto venir voglia di andarci!

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