crociera ai caraibi con costa crociere antigua

Ripartiti dalla tranquilla Isla Catalina, è il momento di dirigerci verso le altre mete della Crociera ai Caraibi con Costa Crociere.

7. St. Kitts

14 marzo

Lo so, sono nata polemica, ma dovete spiegarmi che senso abbia fare una sosta dalle 16:00 alle 23:00 presso una splendida isola dei Caraibi. Me lo dovete spiegare perchè, vi giuro, non ci arrivo!
L’unica cosa che mi viene in mente è che sia stata inserita per fare rifornimenti e aggiungerla inutilmente alla lista delle tappe.

Comunque, decidiamo di non scendere (un po’ per l’inutilità della visita, che tra lo sbarco e il trasporto a terra sarebbe stata completamente vana) e un po’ per far recuperare le forze a mia madre.
Mi sono ripromessa però di tornarci, perchè sembra un luogo davvero bello.

Svolgiamo la solita vita da crociera, tra piscine super affollate e abbuffate al ristorante, e ci prepariamo per il giorno dopo.
Le poche persone scese ci hanno raccontato di non essere riuscite a vedere nulla. Ma và?

8. Antigua

15 marzo

Finalmente.
Ho iniziato a scrivere questo post per potervi parlare di quella che, a mio parere, è l’isola più bella tra tutte quelle che abbiamo visto in tutta la Crociera ai Caraibi: Antigua.

La giornata inizia con la colazione, per poi preparaci allo sbarco. Giunti sulla terraferma, decidiamo di prendere un taxi per il trasferimento in una delle spiagge famose dell’isola. Decidiamo di sceglierne una un po’ meno famosa rispetto alle altre, e optiamo per Dickenson beach, famosa per la sua cabina telefonica sulla spiaggia.

Arrivati (il trasferimento non è lungo), troviamo una splendida spiaggia di sabbia bianca, con un mare turchese e limpido. Da una parte una palafitta azzurra, perfettamente intonata con il colore del mare, e pochissima gente per poter finalmente dire “questo è il paradiso“.

Dopo un po’ di sano relax, decido di incamminarmi per cercare questa famosa cabina. Non essendo propriamente all’ingresso, dovrò chiedere ad un po’ di persone, per poi finalmente scorgerla: una macchia rossa tra il verde, il bianco e il blu, i colori che contraddistinguono l’isola di Antigua.

dickenson beach antigua

La spiaggia è attrezzata e ci sono moltissimi servizi (molti sono anche i resort super lussosi che affacciano su questa spiaggia), quindi la giornata passerà in totale relax, tra una nuotata in acque cristalline (il fondale è sabbioso è l’acqua è bassa per molti metri), un cocktail sulla spiaggia bianca e una pennichella sotto un ombrellone di paglia. Sì, soprattutto le pennichelle.

Ah, era anche possibile acquistare un’escursione per nuotare con le razze (stingray per la precisione) che ho deciso di non fare, ma un po’ me ne sono pentita.

Purtroppo, questa splendida giornata doveva finire prima o poi, ed è giunto il momento di tornare in nave, verso la prossima meta!
Come sempre, prima si cena al ristorante New York, poi si va al teatro, e poi a letto.

9. Martinica

16 marzo

Eccoci arrivati, questa è l’ultima tappa del viaggio della speranza (speranza di riuscire a vedere qualcosa di bello).

Solita trafila per scendere, ci dirigiamo in città (per le spiagge, dal porto, vi chiederanno 40 euro tutti i taxi. Una specie di mafia).
Qui visiteremo il super turistico mercato locale Marché aux legumes, in cui è possibile trovare di tutto tra frutti tropicali, spezie e pezzi di artigianato. Visivamente molto bello, ma si capisce essere nato solo per attirare i turisti (anche i prezzi non sono affatto bassi!).

Il pomeriggio prosegue con un giro della città, tra street art e splendidi fiori che sono presenti in ogni angolo. Una città marittima molto carina, ma sicuramente non prenderei un volo solo per vederla.

Il rientro in nave per noi avverrà abbastanza presto, ed è effettivamente così che finiranno le nostre visite. Il giorno dopo, infatti, arriveremo a Guadalupa da cui ripartiremo per l’Italia.

10 Guadalupe e rientro

17 marzo

Giornata di addii sulla nave, poichè gran parte degli ospiti lasceranno l’imbarcazione qui a Guadalupe come noi. Altri, invece, proseguiranno il giro.
Svicoliamo tra la gente, cercando di evitare gli stand delle foto (mia mamma ha una particolare propensione a sprecare soldi in queste cose che ho cercato di evitare per tutta la crociera) per raggiungere il banco informazioni. Non so se sapete, ma oltre al costo della Crociera ai Caraibi, oltre al pacchetto bevande non incluso nel totale… ci sono anche delle spese di servizio da affrontare alla fine della Crociera, circa 10 euro al giorno.

Mentre ci troviamo al banco informazioni, una voce nell’altoparlante ci informa che noi, con la targhetta delle valigie viola (mi sono dimenticata di dirvi che le valigie sono state lasciate fuori dalle camere e ritirate dai fattorini) avremo ritirato le nostre valigie non appena scesi. E no, non sarebbero state portate all’aeroporto come tutti gli altri.
E sapete perché? Perché la nostra agenzia, che come vi avevo spiegato nel primo articolo Crociera ai Caraibi con Costa Crociere [PRIMA DELL’IMBARCO] ci aveva assicurato che non avremmo avuto il trasporto dall’aeroporto solo all’andata, poiché saremmo arrivati in giorni diversi dagli altri. Ma al ritorno, nessun problema.

E INVECE NO.

Niente trasporto incluso. Prego sborsare altri 40 euro per il ladro-taxi.

Stanca all’inverosimile di questa situazione assurda, prendiamo il primo taxi disponibile e ci dirigiamo all’aeroporto.
Già stavo pensando a cosa scrivere nella recensione super negativa che gli avrei lasciato.

In aeroporto, fortunatamente, non ci son problemi con i voli. Ma una volta saliti in aereo, signori e signore, il vero panico.
Sfortunatamente eravamo sedute negli ultimi posti in fondo, posti notoriamente noti per essere quelli più soggetti a turbolenze.

Sapete cosa faccio di solito per non pensare alle turbolenze? Guardo un’infinità di film. E sapete quale era l’unico schermo a non funzionare?

crociera ai caraibi costa crociere

E sapete cosa è peggio? Il fatto che io ho preso tantissimi voli nella mia vita, e vi posso giurare che queste sono state le turbolenze più brutte che abbia mai affrontato. E io di solito non ho paura dell’aereo, anzi.

Comunque, credo che questo volo sia la chiusura perfetta per un viaggio da dimenticare.
Cosa salverei del viaggio? Solo il cibo del ristorante e la splendida Antigua, isola su cui spero di tornare al più presto.
Per il resto, vacanza da buttare (e sito CrocieraOnline sconsigliato a chiunque non voglia tornare a casa con una gastrite).
L’unica cosa che ho pensato una volta tornata a casa, era che mi serviva una vacanza per riprendermi dalla vacanza.

Ti sei perso gli altri articoli del viaggio? Eccoli tutti

Crociera ai Caraibi con Costa Crociere [PRIMA DELL’IMBARCO]
Crociera ai Caraibi con Costa Crociere [REPUBLICA DOMINICANA E ISLA CATALINA]

Ciao viaggiatori, alla prossima avventura!

Vuoi organizzare una crociera ai Caraibi, ma hai ancora dei dubbi? Non esitare a scrivermi un messaggio nel box qui sotto, o direttamente in privato su Facebook e Instagram !

Potrebbe anche interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *