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Crociera ai Caraibi con Costa Crociere

In questo articolo vi parlerò della fase che precede l’imbarco. Solitamente si tratta di poche informazioni, ma nel mio caso è stato un concentrato di sfiga + incompetenza da parte dell’agenzia di viaggi CrocieraOnline. Quindi preparatevi ad una ricca dose di stress ed ansia.

1.Organizzazione del viaggio

Questa volta abbiamo deciso di prenotare il nostro viaggio affidandoci ad un’agenzia di viaggi online specializzata in pacchetti per le crociere. Parlo del sito CrocieraOnline, di cui vi scriverò a breve una simpaticissima recensione (per chi segue le mie storie su instagram: sapete già di cosa parlo!).

Abbiamo visto diversi itinerari per i Caraibi, e dopo un’attenta analisi abbiamo deciso di optare per il seguente:

• Guadalupa
• Republica Dominicana (La Romana)
• Isla Catalina
• St. Kitts
• Antigua
• Martinica
• Guadalupa

itinerario crociera caraibi

Dopo aver scelto l’itinerario e la tipologia di stanza (abbiamo scelto la camera con il balcone), ci hanno informato che la partenza da Roma non era più disponibile, ma che c’era solo quella da Milano. Per poter partire da Roma saremmo dovuti partire un giorno prima e fermarci un giorno a Guadalupa, pagando 100 euro a persona in più (in cui era compreso anche l’albergo).
Sembra una sciocchezza, ma il ragazzo del call center ci ha sottolineato che, in questo modo, il trasferimento in albergo sarebbe stato a nostre spese (se avessimo preso il volo da Milano sarebbe stato organizzato direttamente da Costa Crociere), e sarebbe costato al massimo 10 euro visto quanto poco costano i taxi a Guadalupa. E anche il trasporto dall’albergo al porto. Ricordatevi di questa cosa, poichè ve ne riparlerò più tardi.

Visto che si trattava di soli 100 euro a testa, che ci permettevano di guadagnare anche mezza giornata in più al mare (saremmo arrivate all’aeroporto di Guadalupa poco dopo pranzo), decidiamo di accettare e prenotare la nostra fantastica crociera ai caraibi con costa crociere.

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Per il pagamento era necessario lasciare un acconto e poi versare l’intera somma. Noi abbiamo speso (compresi i 100 euro in più) 1450,00 euro a persona, per un trattamento all inclusive in cabina doppia con balcone, volo a/r da Roma per Guadalupa camera doppia a Guadalupa per una notte e assicurazione di viaggio. Nel sito era indicato che, per i 70 anni di Costa Crociere, erano disponibili vari sconti a bordo. Il ragazzo del call center, al momento della nostra richiesta di informazioni, ci ha detto che erano “inutili”, facendoci capire che erano una mezza fregatura.  Vabeh.

Prenotazioni fatte (nel frattempo raccomandiamo il sito ad una nostra parente che prenota ben DUE CROCIERE, generando una serie di errori da parte dello staff di CrocieraOnline che nemmeno un sito appena aperto potrebbe mai commettere, ma di cui vi parlerò nella recensione), e riceviamo a pochi giorni dalla partenza le carte delle prenotazioni e dei voli. Non veniamo contattati da nessuno fino al giorno della partenza.

E’ il momento di partire. Finalmente abbiamo tutto pronto e sia io che mia mamma (la mia compagna di viaggio) non vediamo l’ora di rilassarci al caldo del sole caraibico, senza dover pensare a nulla. La prossima volta che penso di poter pensare (scusate il gioco di parole) una cosa del genere, ricordatemi che sono destinata a viaggiare con lo stress di Mattarella nel formare il nuovo governo.

2.Partenza

9 Marzo 2018

E’ il tanto atteso giorno. Partiamo prestissimo da casa per raggiungere l’aeroporto di Roma, lasciamo l’auto al parcheggio dell’aeroporto e andiamo a fare il check-in.
Già qui iniziano i problemi.
Il primo volo, che ci dovrebbe portare a Parigi, è operato da Vueling. Purtroppo la compagnia non ha accordi con la Corsair (la compagnia che opera da Parigi a Guadalupa), e quindi all’arrivo all’aeroporto di Orly dovremo ritirare i bagagli e fare un ulteriore check-in. Tutto ciò, ovviamente, non ci era stato detto da nessuno.
Ma non è l’unico problema.
L’aeroporto di Orly ha due terminal diversi, e guarda caso il nostro secondo volo prevede un cambio di terminal. Sapete quanto era lo scalo previsto? 2 ore.

Avvertiamo subito l’agenzia di questo problema, e ci dicono di prendere comunque il volo per Parigi e provare a fare il cambio con il ritiro bagagli e tutto. (Vorrei precisare che, oltre alle valigie molto pesanti che ci saremmo dovute portare dietro, mia mamma fa fatica a camminare veloce).

Prendiamo il volo Vueling, che come al solito parte in ritardo. Ritardo che non recuperiamo e arriviamo con circa mezz’ora in più sulla tabella di marcia.
Corro al ritiro bagagli, anticipando mia mamma e sperando che non ci sia la solita, estenuante attesa alla consegna. Sono proprio ottimista. Ma l’ottimismo non viene ripagato, e aspetto le nostre valigie per circa 20 minuti (nel frattempo sono stata raggiunta da mia mamma con tutta calma, da una signora in sedia a rotelle e dall’ansia).

Ora che abbiamo le valigie piene di morti da portarci dietro siamo pronte a capire come caspita funziona l’aeroporto di Orly. Noi ci troviamo al terminal Ovest e dobbiamo dirigerci al Sud. Non abbiamo idea di come raggiungerlo. Mostro la carta di imbarco ad un’addetta dell’aeroporto (che ovviamente non parla inglese. Da qui si rinnoverà il mio odio per il patriottismo dei francesi che si rifiutano di imparare l’inglese. Ma come cavolo fai a lavorare in un aeroporto internazionale e non sapere l’inglese? Non era meglio vendere baguette?) che non capisce assolutamente nulla – e la carta d’imbarco era scritta in francese – e mi manda all’altro estremo del terminal ovest.

Da lontano vedo l’insegna della Corsair International, i quali mi fanno sapere di aver completamente sbagliato (impiegando almeno 5 minuti a formulare una frase di senso compiuto). Il Terminal Sud è dall’altra parte.  Allora mi rigiro, e alimentata ad odio corro verso l’altra parte del Terminal (in tutto ciò avevo detto a mia mamma di raggiungermi sempre con calma, al massimo avrei fatto io il check-in mentre lei mi raggiungeva. Praticamente ora era più vicina lei alla meta di me).
Raggiungiamo insieme la OVAL – la navetta che collega il terminal Sud e Ovest – e finalmente arriviamo al Terminal Sud.

orly terminal

Pensate sia finita qui? Ovviamente no.
Il banco del Check-in si trova all’altra estremità del Terminal. Come poteva essere diversamente?
Raggiungiamo il desk della Corsair International e, signori e signore, ci dicono che non possiamo più imbarcarci. Voi direte :”vabbeh, sarete arrivate a 4 minuti dalla partenza dell’aereo!”. No, ci trovavamo lì, nonostante le mille corse e i bagagli, con ben 1 ora di anticipo. Ma sapete, normalmente i check-in aprono 2 ore prima della partenza. Qui no, qui CHIUDONO 1 ora e mezza prima della partenza. Quindi devi star là, non so, 4 ore prima?

Fuori nevica, e io ho sono stata sballottata come una pallina di ping pong da un lato all’altro dell’aeroporto per nulla. Potevo sedermi, mangiarmi una baguette e trascinarla sotto l’ascella per tutto l’aeroporto; guardare le vetrine con i macarons e ricordarmi improvvisamente quanto non mi piacciano. Ma no, ho dovuto correre come Forrest per raggiungere la meta; meta che era solo un’illusione.

Avevo bisogno di questa piccola parentesi poetica per incorniciare tutta la rabbia che, se già così non fosse abbastanza, stava crescendo in me. Il tizio della Corsair continuava infatti a dirmi che non era possibile imbarcarsi, e che ormai avevamo perso il volo (che poi ho visto essere partito con un’ora di ritardo, maledetto stronzo), sempre in un inglese da prima elementare.

Ho quindi chiamato il ragazzo dell’agenzia CrocieraOnline, il quale ha cercato di parlare con il tizio e spiegargli che non era un “No show” (ossia che non ci eravamo presentate), ma che erano loro a non averci fatto imbarcare. In più, la stessa compagnia aveva un altro volo per Guadalupa solo il giorno dopo, il che significava che avremmo perso l’imbarco nella nave da crociera! E, se avessimo deciso di acquistare il biglietto di un’altra compagnia, non avrebbero potuto confermarci quello del ritorno che avevamo già acquistato. Sono stata lì davanti al banco del Check-in 3 ore. Ormai le spiagge, il mare, tutta la crociera ai caraibi con costa crociere sembrava un sogno lontanissimo.

Dopo 3 ore di chiamate con l’agenzia (che se fossimo stati al di fuori dell’Unione Europea non avrei MAI potuto fare, se non pagando centinaia di euro), il responsabile ha chiamato direttamente la sede della compagnia, confermandoci che potevamo acquistare i biglietti per un altro volo con un’altra compagnia e mantenere comunque quelli del ritorno. In questo caso l’agenzia è stata super tempestiva a prenotare altri due biglietti, giusto in tempo per fare il check-in con la Air Caraibes.

Per quanto riguarda il volo, scriverò i dettagli nella recensione della Air Caraibes. Basti sapere che arriveremo, ovviamente, a destinazione, molto più tardi rispetto all’orario prefissato. Ciò significa che siamo partiti un giorno prima inutilmente.

Ma, rullo di tamburi, ecco i 10 euro del trasporto.
All’arrivo, ci dirigiamo verso la zona dei taxi per farci accompagnare in albergo. Vi ricordate il “massì, tanto con 10 euro vi portano!”? Ecco. 40 euro. Ve lo scrivo come se fosse un assegno: quaranta/00, così magari si capisce meglio. Il bello è che era possibile organizzarsi preventivamente con qualche altro turista, in modo da spendere meno (40 dovrebbe essere il prezzo della corsa, indipendentemente dal numero di persone), ma nessuno capiva l’inglese, poichè a quanto sembra, a Guadalupa (colonia francese) ci vanno solo i francesi. E infatti, quelli che son venuti con noi andavano nel nostro stesso albergo. E alla mia domanda “voi andate in questa zona?” – mostrando la mappa – hanno risposto di no. Non sapevo se ridere o piangere.

Comunque, siamo finalmente arrivati in albergo dopo 10 minuti di taxi (quarantaeuro…). L’agenzia ci ha prenotato una camera doppia presso l’hotel Salako, di cui vi scriverò a breve una recensione.

Insomma, la vacanza non inizia nel migliore dei modi. Ovviamente chiunque penserebbe che ora sia tutto in discesa. Ma la fortuna è cieca, la sfiga invece ci vede benissimo.
Alla prossima settimana !

 

3 commenti su “Crociera ai Caraibi con Costa Crociere [PRIMA DELL’IMBARCO]”

  • Sono una persona cattiva se seguirò questa recensione con più entusiasmo della thailandia?
    (tranquilla non ti faccio pagare 40 euro la risposta xD)

  • Ma dai! Sono degli irresponsabili quelli di CrocieraOnline! Organizzazione del pacchetto viaggio uno schifo totale! Non si fa così! E, oltretutto, giocano sui soldi (passare dai 10 euro ai 40 euro a botta non è proprio la stessa cosa!) e sull’ingenuità della gente (credo) come se niente fosse…è scandaloso! Mi dispiace tanto Liz! Ma spero che il racconto della seconda parte del viaggio sia andato un pochino meglio…almeno tu e tua mamma vi sarete divertite o no? ^__-

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