Piazza della Vergogna a Palermo

A Palermo si possono incontrare Piazze dai nomi davvero curiosi. Vi abbiamo raccontato l’origine e la Leggenda di Piazza delle Sette Fate nel nostro articolo precedente. Oggi invece vi raccontiamo la storia di Piazza della Vergogna e del suo strano nome. Vediamola insieme. 

Piazza Pretoria (il vero nome di questa piazza) è sicuramente una delle piazze più rappresentative di Palermo. Si trova nei pressi dei Quattro Canti e della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini. Presenta decori elaborati e una fontana monumentale che lascia senza fiato tutti i turisti.
Questa meravigliosa piazza è conosciuta dai Palermitani con il nome di Piazza della Vergogna… e nasconde un segreto.
La protagonista di questa Piazza, come dicevamo, è la sua fontana, che arrivò nella città siciliana a metà del 1500. La sua storia è davvero travagliata e in parte giustifica il nome di Piazza della Vergogna.

Piazza della Vergogna a Palermo


Si racconta che questa fontana fosse originariamente destinata alla villa fiorentina della famiglia Toledo. Questi commissionarono a Francesco Camilliani, un conosciuto e stimato scultore, una fontana monumentale, senza badare a spese. Purtroppo la famiglia cadde in rovina prima di poter pagare l’opera, perciò decisero di venderla al miglior offerente.
La Fontana arrivò a Palermo perché acquistata dal Senato Palermitano per circa 30 mila scudi. Un’enormità, per l’epoca.
A Palermo, in quegli anni, si erano diffuse malattie e carestie, che avevano ridotto gli abitanti alla fame e alla povertà assoluta.
Una simile spesa fece gridare “Vergogna, vergogna” al popolo e questa esclamazione diede origine al nome Fontana della Vergogna, presto allargato a tutta la piazza.

Questa è solo una delle storie che si raccontano, a Palermo, sull’origine di questa piazza. Altre sono sicuramente più caratteristiche e più “romanzate”. Per esempio, c’è chi dice che furono le suore a cambiare il nome di Piazza Pretoria in Piazza della Vergogna. La Piazza sorge infatti molto vicina ad una Chiesa e ad un convento. Le suore, infastidite dalle nudità evidenti delle statue, protestarono in maniera veemente contro quella vergogna, appunto. Si racconta che una notte uscirono dal convento per distruggere quelle nudità, rovinando la fontana per sempre. Questa versione della storia è sicuramente la più divertente e folkloristica ma la realtà (e la storia) ci dicono che quelle statue arrivarono a Palermo già rovinate, a causa del lungo viaggio e della poca cura. La Fontana fu infatti smontata in più di 600 pezzi e poi nuovamente assemblata.

Infine, una curiosità: la Fontana di Piazza della Vergogna è costruita su ben quattro livelli differenti, con altrettante vasche. Una di queste è dedicata ai fiumi che bagnano Palermo: il Maredolce, l’Oreto, il Papireto e il Gabriele. Questa Fontana e in generale l’opera di Camilliani fu apprezzata da tantissimi storici dell’arte e da altri scultori. Tanto che Gian Lorenzo Bernini si ispirò a questa Piazza per la costruzione della Fontana dei Quattro Fiumi, la fontana più famosa di Piazza Navona.

Voi preferite credere al folklore o alla storia? Credete che siano state le suore a ribattezzare Piazza Pretoria come Piazza della Vergogna o che si tratti dell’immortale rivalità tra popolo e politica?

Fateci sapere cosa ne pensate!


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