A una ventina di chilometri da Lucca presso il fiume Serchio, precisamente Borgo a Mozzano, sorge uno degli esempi di ingegneria medievale più peculiare della nostra penisola: il famoso Ponte della Maddalena, noto a tutti come Ponte del Diavolo. La costruzione del ponte fu commissionata da Matilde di Canossa intorno al XI secolo. Successivamente Castruccio Castracani, signore di Lucca del XIV secolo, ha apportato delle modifiche fino all’aspetto che conosciamo tutti oggi. Il suo particolare profilo, con una grande arcata a tutto sesto e tre arcate minori, ha fatto fiorire la leggenda del ponte della Maddalena 


La più nota leggenda del ponte della Maddalena narra che il famoso costruttore era arrivato al punto di non sapere come terminare l’opera. Avvilito e in preda alla disperazione, come ultima mossa invocò l’aiuto del Diavolo. Satana gli promise che sarebbe riuscito a completare questa grandiosa opera, che tanto lo tormentava, in una sola notte in modo da poter accrescere la sua fama. 

Ma il pegno da pagare era gravoso, il Diavolo reclamava l’anima della prima persona che passasse sul ponte. Il capomastro ingolosito dall’offerta dapprima accettò, ma presto fu preso da grande tormento interiore. Allora studiò uno stratagemma per poter gabbare il diavolo: fece in modo che ad attraversare il ponte invece di una persona fosse un cane.
Il diavolo infuriato per la scaltrezza del capomastro si gettò nelle acque del fiume e non si fece rivedere mai più.

Esiste però anche un’altra versione riguardo la leggenda del ponte della Maddalena, ovvero la storia della nobildonna lucchese Lucinda Mansi. 

La nobildonna era molto bella, ricca, potente ma era terrorizzata di andare incontro alla vecchiaia. Studiò ogni modo possibile per poter fuggire dalle insidie del tempo, provò l’alchimia, fece viaggi alla ricerca di grandi saggi. Finché una mattina Lucilla al risveglio scoprì una ruga che gli solcava il viso.
Presa dal panico si mise a urlare e scappò piangendo.
Quella stessa sera, mentre attraversava il ponte della Maddalena, incontrò un bellissimo giovane, che le propose un patto: trenta anni di giovinezza in cambio della sua anima. La giovane accettò ma in quello stesso momento il giovane mostrò il suo vero volto e altri non era che il Diavolo.
Questi la portò sul punto più in alto del ponte e le diede altri trent’anni di invariata bellezza, ignorando che prima o poi sarebbe venuto a reclamargli l’anima.

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