I Borghi più belli della provincia di Reggio Calabria

La provincia di Reggio Calabria è la provincia più meridionale della nostra penisola, si trova infatti sulla punta del nostro stivale. È una provincia molto particolare, bagnata da due mari distinti: il mar Tirreno a ovest, lo Ionio a sud e ad est.
Non soltanto il mare, perché anche le grandi alture caratterizzano questa provincia. Qui troviamo infatti una fetta importante dell’Aspromonte, il complesso montuoso calabrese più importante. Dal 2016, la provincia di Reggio Calabria è denominata “Città metropolitana di Reggio Calabria”. Questo territorio conta ben 97 comuni ed è attualmente la 9° città metropolitana per grandezza dell’intero paese. Se non avete mai visitato questo territorio, ma programmate di farlo, andiamo insieme a scoprire la nostra selezione dei Borghi più belli della provincia di Reggio Calabria.

Caulonia

Caulonia si estende fino a 300 metri di altitudine, sulle serre dell’Aspromonte. Conosciuta fino al 1800 con il nome di Castelvetere, ha cambiato il suo nome in Caulonia dopo il ritrovamento dell’antichissima città Kaulon, importante centro della Magna Grecia che sorgeva proprio in questo territorio. È un borgo dall’aspetto duplice, diviso nella sua parte medievale chiamata Caulonia Superiore, con il suo ben conservato centro storico, e la sua parte turistica, conosciuta come Caulonia Marina, caratterizzata da spiagge e acqua cristallina. In più, Caulonia è legata alla nascita della Tarantella Calabrese ed è proprio in questo comune che si svolge l’evento più importante legato a questa danza: il Kaulonia Tarantella Festival, che si svolge nel mese di agosto e che richiama in media 30 mila persone da tutto il mondo. Un borgo di storia e folklore, perfetto per vivere un’esperienza fuori dal comune.

Bova

Più volte inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, Bova è un comune a dir poco leggendario. La leggenda vuole infatti che la sua fondazione sia stata voluta dalla Regina Greca Oichista. A memoria e testimonianza della sua origine, ancora oggi è possibile ammirare l’impronta del piede della Regina proprio nelle vicinanze della Rocca di Bova. Si tratta dell’Orma della Regina, reperto visitato e fotografato dai turisti di tutto il mondo. Bova ha uno stile particolarissimo che unisce le più importanti architetture della storia, quella normanna, quella bizantina, quella greca. Ma è proprio la dominazione greca quella più preponderante, tanto che qui ancora si parla l’antico dialetto greco calabrese. Un’antichissima lingua che caratterizza diversi comuni, situati nella Bovesìa, ancora oggi salvaguardati come patrimonio mondiale. Se siete appassionati di lingue antiche, a Bova troverete il Museo Linguistico etnografico, all’interno del quale è dedicato un approfondimento proprio alla lingua di questo borgo. Molto affascinante e quasi sospeso nel tempo, Bova è un borgo da non perdere.

Stilo

Anche Stilo è inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia e questo piccolo borgo è una vera e propria opera d’arte. Si racconta che sia stato fondato dai superstiti dell’antichissima Kaulon (che oggi dà il nome a Caulonia) ma le dominazioni successive, soprattutto quella bizantina, hanno reso questo centro abitato un vero gioiello. Simbolo di questo borgo è sicuramente la sua Chiesa principale, la Cattolica di Stilo, un meraviglioso esempio di architettura religiosa bizantina. La chiesetta è candidata a diventare Patrimonio dell’Unesco e se siete appassionati di storia antica, e dei Cavalieri Templari, al suo interno troverete un’iscrizione che pare essere stata lasciata proprio da questi valorosi condottieri. In più, Stilo è circondata da una meravigliosa vegetazione e da alberi di gelsomini, profumo e prodotto tipico di questo borgo. 

Gerace

Gerace, non soltanto è inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia ma possiede anche la Bandiera Arancione del Touring Club italiano. È infatti visitato non soltanto dai turisti ma anche dagli stessi abitanti di altre città calabresi che restano sempre affascinati da questo piccolo centro. Il borgo pur avendo origine bizantina, presenta una struttura medievale molto ben conservata. È possibile ammirare i resti della sua fortezza, che proteggeva la città dagli attacchi esterni, con le sue mura e le sue porte d’accesso. La Porta del Sole, in particolare, è considerata un vero gioiello ed è presa d’assalto dai turisti proprio per la sua posizione privilegiata sul mar Ionio.  Una curiosità, Gerace era il borgo religioso per eccellenza, tanto che qui si contavano quasi 130 chiese. Le vicissitudini storiche hanno però diminuito drasticamente il numero, oggi se ne contano soltanto 117. Tra queste vi consigliamo sicuramente la Cattedrale, un mix tra architettura greca, normanna e bizantina, e la Chiesa di San Francesco. Infine, se siete appassionati di arte di strada, a Gerace si svolge un festival unico, chiamato Il Borgo Incantato, che richiama musicisti e artisti di strada di tutto il mondo.

Scilla

Scilla è una città dal passato eroico e mitologico. È la città delle sirene cantate da Omero nell’Odissea e la sua storia millenaria rende questo borgo davvero suggestivo. È una località turistica d’eccellenza, vero centro di riferimento della Costa Viola. È la città dello stretto, tanto che da qui si possono scorgere addirittura le Isole Eolie. Scilla non è inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia, o meglio, non tutta la città. Nella lista troviamo infatti Chianalea, un quartiere della città di Scilla. Chianalea è conosciuta come la Venezia di Calabria ed è un antico borgo marinaro. È dominato dal Castello Ruffo e caratterizzato da una spiaggetta di pescatori davvero caratteristica. Conosciuto per la pesca del pesce spada (e i piatti ad esso dedicati!) Chianalea, e in generale Scilla, sono una vera esperienza turistica, non soltanto una meta di soggiorno. Davvero indimenticabile.

Mammola

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Mammola è considerata la Porta del Parco dell’Aspromonte ed è situata proprio tra boschi e fitta vegetazione. Anche in questo borgo l’influenza greca è preponderante: si dice infatti che Mammola sorga sugli antichi resti della città di Malèa, teatro di una sanguinosissima battaglia del passato. Come Bova, anche Mammola presenta un dialetto molto particolare, considerato un vero e proprio unicum dai linguisti. Unisce infatti spagnolo, francese, arabo, latino e greco in una sola lingua.

Mammola è conosciuta e visitata per il suo centro storico, testimonianza di storia ed arte millenaria. Potrete trovare edifici medievali e altri di derivazione araba, in un mix davvero sorprendente. Tra i monumenti da visitare vi consigliamo la Chiesa Matrice, la Chiesa di San Filippo Neri, decorata con affreschi degli allievi di Caravaggio, e se volete lasciare il borgo per una passeggiata suggestiva, potete raggiungere il Santuario di San Nicodemo, nel quale ancora abita un eremita. Vicino al borgo, potete visitare anche il MuSaBa – o Museo di Santa Barbara, un parco dedicato all’arte contemporanea in cui Nik Spatari e Hiske Maas hanno recuperato e rivalutato delle vecchie rovine di un complesso monastico del X secolo trasformandole in delle coloratissime opere d’arte. Infine, se siete appassionati di Trekking, vi consigliamo di arrivare a Mammola e percorrere il Sentiero dei Greci. Oltre alla vegetazione montana, mischiata a gelsomini e bergamotti, avrete la possibilità di camminare tra le rovine di antiche città fantasma. Molto suggestivo.

Bivongi

Copyright:turismo.reggiocal.it

Bivongi è stato fondato nel X secolo da un gruppo di monaci, che trovarono riparo dalle persecuzioni proprio in questo territorio. Il nome del Borgo deriva però dall’antico greco e significa letteralmente “terra dei bachi da seta”. Il nome sta ad indicare il commercio ed il sostentamento di questa città, basato nel passato sui bachi da seta, le miniere e le ferriere. In più, i monaci si specializzarono nella produzione di un vino, che è in commercio ancora oggi ed è protetto dal marchio DOC. I turisti conoscono Bivongi come Città del Vino e il suo vino rosso corposo ne è la motivazione. Le bellezze del borgo sono quasi tutte all’esterno del centro abitato, per questo vi consigliamo lunghe passeggiate alla scoperta della valle, degli edifici religiosi (molti di origine greco ortodossa) e delle bellezze naturali, come le Cascate di Marmarico. Con i loro 120 metri di altitudine sono le cascate più alte del meridione. Infine, se siete appassionati di vini, passate da Bivongi il 13 agosto, giorno in cui si svolge la Sagra del Vino e il borgo dà il meglio di sé, anche grazie alla famosa ospitalità dei suoi abitanti.


Questo è il nostro approfondimento dedicato ai Borghi più Belli della provincia di Reggio Calabria. Voi ne conoscete altri? Qual è il vostro preferito?

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