La Lucania è una terra antichissima, di grande suggestione e folklore. Tra le sue tradizioni e le sue numerose leggende, ne spicca una in particolare, che mescola la religione al territorio. Questa Leggenda racconta di una Madonnina di Terracotta che esaudì i desideri della famiglia che la possedeva. Se non conoscete le tradizioni popolari di questa regione, vediamo insieme la Leggenda della Madonnina di Terracotta della Basilicata.

Si racconta che in un tempo lontano, in una valle sperduta della Lucania, una madre e i suoi due figli vivessero in una piccola capanna, appoggiata alla parete rocciosa di una montagna. La famiglia viveva ai limiti della miseria, anche a causa della condizione di salute della madre. La donna soffriva di paralisi, non poteva quindi lavorare e occuparsi del mantenimento della sua famiglia. I suoi due figli, poi, erano molto diversi tra loro. La figlia, che si chiamava Gigia, passava la maggior parte del suo tempo a lamentarsi della sua condizione, non collaborando mai alle faccende di casa. In più, si dimenticava spesso di occuparsi anche della madre e della sua salute, presa com’era a piangere la sua sfortuna. 

Il figlio, invece, che si chiamava Pietro, era proprio l’opposto della sorella. Si alzava ogni mattina, alla buonora, per raggiungere il posto di lavoro e quindi aiutare la sua famiglia. Ma non solo, perché Pietro era conosciuto per il suo bellissimo sorriso che infondeva speranza anche alla sua povera madre malata.

La donna provava quotidianamente a spronare la figlia ma Gigia non voleva sentire ragioni. Era infatti convinta che, nonostante i numerosi sforzi, non avrebbero mai potuto liberarsi della povertà che li opprimeva. Preferiva perciò rassegnarsi al suo destino. La madre, a quel punto, rivolgeva le sue preghiere alla Madonna e, in particolare, ad una Madonnina di Terracotta che conservava su una mensola. A quella statuina bianca, con i dettagli azzurri, la donna raccontava tutte le sue preoccupazioni e chiedeva la grazia per i tempi futuri.

Un giorno, il piccolo Pietro, uscito per andare al lavoro, non fece più ritorno a casa. La madre disperata si rivolse alla sua Madonnina, Gigia invece si offrì di andarlo a cercare. 

Lo cercò per un’intera notte, nel bosco circostante la capanna, gridando il suo nome e non ricevendo mai risposta. A quel punto informò la madre che sarebbe partita alla ricerca di suo fratello e che si sarebbe arrangiata da sola nel bosco, mangiando ciò che la natura le offriva. La madre si dimostrò subito in disaccordo, temendo di perdere entrambi i figli per sempre. Allora si ricordò della Madonnina e pregò incessantemente per il loro ritorno.

Una notte, la donna fu svegliata da ululati terribili e si rivolse alla Madonnina cercando coraggio e conforto. La valle in cui sorgeva la capanna era infatti abitata dai lupi e la donna temeva profondamente per la vita dei suoi figli. Mentre pregava, piangente e addolorata, accadde il miracolo. Quella Madonnina di terracotta prese vita e la Madonna la cinse in un abbraccio consolatorio.

La Madonnina promise alla madre che si sarebbe presa cura dei suoi figli e che i due avrebbero fatto ritorno a casa, sani e salvi.
Gigia e Pietro tornarono a casa la mattina seguente, raccontando di essere stati inseguiti ed attaccati da un branco di lupi. Gli animali li avevano seguiti fino alla porta di casa ma, una volta giunti alla capanna, erano improvvisamente tornati indietro, verso il bosco. Allora la madre raccontò loro di aver chiesto protezione alla madonnina di terracotta che, molto probabilmente, aveva protetto la loro casa allontanando i lupi

I figli, increduli davanti al racconto della madre, si inginocchiarono davanti alla statua e, pregando, promisero di cambiare e di occuparsi della casa e della famiglia. Non sapevano, però, che la Madonnina aveva in serbo un ultimo regalo, forse il più importante. La guarigione della madre che, dopo tanto tempo, tornò ad alzarsi dalla sua sedia e a muoversi senza fatica.



Questo era il racconto della Leggenda della Madonnina di Terracotta.
Voi conoscevate già questa leggenda religiosa? E soprattutto, avete già visitato le bellissime valli lucane?

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