I Borghi più belli della provincia dell’Aquila

La provincia dell’Aquila, ed in generale l’Abruzzo, sono sicuramente luoghi magici, ricchi di suggestione e ricchezza paesaggistica. Un luogo di resistenza, vera e propria, alle calamità naturali che rendono le cittadine ed i borghi quasi sospesi nel tempo. Oggi vediamo insieme una selezione dei borghi più belli della provincia dell’Aquila, alcuni già inseriti nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Aielli

Aielli
Copyright: borgouniverso.com

Iniziamo il nostro approfondimento con un borgo davvero particolare. Stiamo parlando di Aielli, situato appunto nella provincia dell’Aquila, un borgo più volte ferito dal terremoto. Dal 2017, qui ad Aielli, ha preso il via un progetto di riqualificazione artistica, chiamato Borgo Universo, successivamente diventato un Festival che richiama circa 8000 persone ad edizione. La sua particolarità? La volontà di far rinascere Aielli… con l’arte.
Qui infatti si sono dati appuntamento 26 artisti che, con le loro opere, hanno animato il borgo ferito con colori e pennellate.
Aielli è oggi definito il Borgo dei Murales e per la sua particolarità è letteralmente preso d’assalto dai turisti di tutta Italia.
Aielli vi dà il benvenuto in un luogo quasi magico, dove i colori fanno da padrone, ma non solo. Si tratta anche di una località conosciuta per l’osservazione astronomica. I primi murales, infatti, avevano come tema proprio lo spazio e le stelle.
Qui potete visitare la Torre delle Stelle, rinomato punto di osservazione astronomica e l’annesso Museo del cielo.
Perciò se siete appassionati di arte, fotografia e stelle, Aielli fa al caso vostro.

Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio

Ci spostiamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso, dove troviamo il borgo di Santo Stefano di Sessanio. È uno dei borghi della provincia dell’Aquila, riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia e presto capirete il perché. È un borgo fortificato, nel quale risiedono solo un centinaio di abitanti. È caratterizzato dalla sua Torre merlata, la Torre Medicea, chiamata così per lo stemma della famiglia Medici. Come altre cittadine della zona ha subito danni a causa dei terremoti, quindi la sua Torre è attualmente in ristrutturazione. Ma la Torre è proprio il centro del borgo, da essa, in modo concentrico, si diramano infatti tutte le vie principali. 

Si trova a 1250 metri di altitudine ed è nelle vicinanze di Campo Imperatore, rinomato altopiano con impianto sciistico. Perciò Santo Stefano di Sessanio è sicuramente una gita da aggiungere alle vacanze invernali in questi luoghi.
La sua bellezza è mozzafiato ed è rimasta immutata nel tempo. La natura è la vera protagonista, con scorci e paesaggi indimenticabili. Vi basti sapere che a breve distanza si trova anche Rocca Calascio, un castello medievale raggiungibile a piedi, ambientazione di diversi film come LadyHawke. Potete visitare questi luoghi con una gita abbinata, non ve ne pentirete.

Navelli

Navelli

Da Santo Stefano di Sessanio ci spostiamo a Navelli, che si trova a poca distanza. Conosciuto come il borgo dello zafferano, Navelli è un borgo medievale letteralmente scavato nella roccia. Anche a Navelli si possono scorgere le cicatrici del terremoto ma il mercato e il turismo legati alla sua spezia lo rendono una meta ambita e ricercata da molti turisti.
I suoi vicoli e le sue scalinate sono davvero caratteristiche ma la sua particolarità è sicuramente rappresentata dalla fioritura dello zafferano. Nel periodo di massima espressione (tra ottobre e novembre), Navelli risulta quasi immerso in un mare rosso, colorazione dei piccoli fiori di zafferano. Non si può visitare questo borgo senza cedere alle tentazioni. Vi consigliamo di fermarvi in una delle antiche taverne o botteghe e assaggiare la cucina tipica abruzzese. Non dimenticate poi di acquistare lo zafferano e di assaggiare tutti i prodotti tipici realizzati con questa spezia e il suo aroma.

Pacentro

Pacentro

Anche Pacentro è inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Ci troviamo nel cuore della Comunità Montana Peligna, a pochi km da Sulmona. Solitamente, chi visita la capitale italiana del confetto, organizza una gita anche a Pacentro, una meta davvero imperdibile. L’attrazione principale del borgo è sicuramente il Castello di Pacentro, la fortificazione medievale meglio conservata dell’intera regione, e non solo. Costruito dai Normanni, nel lontano XI secolo, ha visto poi il governo di diversi popoli, proprio per la sua posizione strategica e sopraelevata. Da Pacentro è possibile ammirare tutta la vallata circostante e intraprendere diversi sentieri che vi porteranno alla scoperta del Parco Nazionale della Majella, nel quale Pacentro è letteralmente immerso. Questo borgo è sicuramente la scelta perfetta per chi ama la natura, il trekking e la montagna. E il folklore. Perché nel mese di settembre qui si svolge la tradizionale Corsa dello Zingaro, una rievocazione storica costituita da un itinerario che si percorre scalzi. Davvero suggestivo.

Opi

Opi

Opi si trova nel Parco Nazionale d’Abruzzo ed è anch’esso inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Questo nome così particolare pare derivi dalla Dea romana OPE, anche se per molti Opi sta invece a significare Oppidum, e quindi castello o città fortificata. Guardando la sua struttura pare molto evidente, visto che Opi si presenta come piccolo borgo fortificato, circondato da una lunga muraglia di case, quasi a protezione del nucleo centrale. Oggi ad Opi abitano non più di 500 persone e il paesino ha subito uno spopolamento inesorabile, anche a causa dei terremoti già ricordati nelle descrizioni degli altri borghi. Conosciuto da sempre come borgo di pastori, la vegetazione e la fauna fanno da padrone, ancora oggi. Uno dei tratti più suggestivi di questo borgo è rappresentato dalla foce del Sangro, raggiungibile dal centro del paese. Qui sorge un’area faunistica e il famoso Museo del Camoscio, dedicato proprio al docile animale che abita queste zone. Ma non soltanto i camosci. Nelle zone circostanti, infatti, non è raro incontrare anche esemplari di lupi o di orso marsicano. Il fascino di Opi non è inaspettato, tanto che fu riconosciuto da personalità molto importanti, come il pittore olandese Escher, che ritrasse il paese in una delle sue opere, oggi conservate nei Paesi Bassi. 

Castel Del Monte

Castel Del Monte

Castel Del Monte porta lo stesso nome della famosissima fortezza pugliese, simbolo delle Murge. E anche questo piccolo borgo Abruzzese si presenta come un grande castello fortificato. Ci troviamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e nella Comunità Montana di Campo Imperatore, come Santo Stefano di Sessanio. Il suo aspetto è tipicamente medievale ma le sue origini sono in realtà antichissime e ci furono rivelate da alcuni scavi, compiuti nella zona circostante.
Nei pressi di Castel Del Monte si trova infatti una delle più importanti ed antiche necropoli del popolo italico.
È un borgo adatto a chi ama la storia e l’archeologia. Qui infatti è possibile visitare musei particolarissimi, come quello della Pastorizia e del Lavoro nei Campi. Castel Del Monte è poi molto rinomato per un prodotto tipico, che ha visto i suoi natali proprio qui. Il Canestrato, un formaggio pecorino protetto dalla denominazione DOC. Infine, anche Castel Del Monte, nel corso del tempo, è stato scelto come ambientazione di vari film di successo. Tra i principali ricordiamo Il Nome della Rosa, girato in parte proprio nel borgo, e The American. Si dice che George Clooney abbia abitato a lungo nel borgo, proprio per prepararsi alle riprese di questo film. 

Anversa degli Abruzzi

Anversa degli Abruzzi

Terminiamo il nostro approfondimento nella Riserva naturale delle Gole del Sagittario, proprio all’interno della quale troviamo Anversa degli Abruzzi. Questo piccolo borgo ha origini antichissime, tanto che alcuni reperti possono datare i suoi insediamenti già all’età del bronzo. Come tanti altri paesi fortificati dell’Abruzzo e del centro Italia, anche Anversa degli Abruzzi è divisa in due nuclei, quello centrale e sopraelevato, e quello più a sud più pianeggiante.
Nel nucleo centrale predomina il Castello Normanno, passato poi nelle mani della famiglia di Sangro, che lo trasformò in un polo culturale e artistico. Oggi il Castello non è visitabile, ne potete ammirare solo alcuni resti, in quanto è stato più volte danneggiato dai terremoti, purtroppo frequenti in queste zone. Anversa degli Abruzzi affascinò però letterati ed artisti, come per esempio Gabriele d’Annunzio, che ambientò proprio in questo borgo la sua tragedia “La Fiaccola sotto il Moggio”. Anversa rientra anche nel circuito dei cosiddetti “Parchi Letterari”, quindi è una meta perfetta per gli amanti della letteratura e della natura. Proprio da Anversa degli Abruzzi è possibile partire all’esplorazione delle Gole del Sagittario e della riserva naturale a loro dedicata.


Questo era il nostro approfondimento dedicato ai Borghi più Belli della provincia dell’Aquila.

Voi ne conoscete altri? Qual è il vostro preferito?

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