Guida Completa per il Carnevale a Napoli

La Campania è una regione aperta, accogliente, calorosa e irriverente. Il Carnevale è una festa che sembra proprio cucita addosso ai suoi abitanti. Perciò oggi siamo qui per approfondire il Carnevale di Napoli e alcuni eventi particolari nei suoi dintorni. Se non siete mai stati a Napoli in questo periodo di festa, vediamo insieme la nostra Guida Completa per il Carnevale di Napoli.

La storia del Carnevale napoletano

Carnevale a Napoli

La storia del Carnevale Napoletano arriva da molto lontano, come per tanti altri festeggiamenti analoghi nel nostro paese. Il Carnevale a Napoli ha importantissime radici teatrali, le prime rappresentazioni si fanno infatti ricondurre alle famose Atellane, spettacoli in maschera che si svolgevano ad Atella in provincia di Caserta, in epoca preromana. In epoca romana anche qui si svolgevano Baccanali e Saturnali, come richiesto dalla tradizione.

Ma è con il Regno dei Borbone che il Carnevale è diventato un vero e proprio simbolo per la città. I festeggiamenti erano infatti sfarzosi e molto lunghi. Il Carnevale iniziava ufficialmente il 17 gennaio e proseguiva fino al martedì grasso, per quasi un mese di burle, scherzi e sfilate. Nel 1656 vengono istituiti i famosi “carri della cuccagna” che diventano il simbolo dei festeggiamenti carnevaleschi. Questi grandi carri, pieni di ogni ben di dio, venivano lasciati in piazza Plebiscito e si dava il via ad un “saccheggio legalizzato”, durante il quale gli abitanti potevano fare razzie di alimenti e dolciumi.
Questo saccheggio era accompagnato da sfilate di carri allegorici, esibizioni di maschere e musica, la tipica canzone napoletana che risuonava quindi in tutte le strade.

Il Carnevale di Napoli aveva però anche una fine, la famosa “morte del carnevale”, che veniva celebrata il martedì grasso e che dava quindi inizio alla Quaresima e alla sua austerità. Ancora oggi questa festa è una vera e propria tradizione per i napoletani, che la festeggiano non soltanto nelle loro città ma anche nei paesini vicini, dove hanno origine alcuni dei carnevali storici più importanti della regione.

 Le date di inizio e di fine del Carnevale del 2024

Come dicevamo, storicamente, l’inizio del Carnevale è segnato dal giorno di Sant’Antonio, il 17 gennaio. Gli eventi più importanti si svolgono però dal 9 febbraio al 13 febbraio, giorno del martedì grasso.
Nelle città limitrofe invece, il carnevale è generalmente più lungo.

A Palma Campania dura un mese esatto, dal 17 gennaio al 17 febbraio.
A Saviano invece, il carnevale Savianese dura dal 17 gennaio al 13 febbraio, con alcune manifestazioni che si protraggono fino al 19 marzo!

Il Carnevale di Napoli 2024

Il Carnevale della città di Napoli è un carnevale “sociale”. È infatti questo il nome e la caratterizzazione dell’associazione che se ne occupa ormai da diversi anni. È letteralmente senza confini, visto che coinvolge l’intera città metropolitana e il suo hinterland. 

Si svolge dal 9 febbraio al 13 febbraio, giorno dell’ultima grande sfilata cittadina e osserva questo calendario:

Venerdì 9 febbraio 2024 Mattina: Materdei-Sanità Pomeriggio: Giugliano in Campania
Sabato 10 febbraio 2024 Mattina: Afragola
Domenica 11 febbraio 2024 Mattina: Bagnoli Scampia
Martedì 13 febbraio 2024 Mattina: Soccavo Pomeriggio: Montesanto-Quartieri Spagnoli-Santa Fede/Centro Storico

Chi invece vuole vivere l’atmosfera del carnevale storico, può recarsi in due piccoli comuni limitrofi, Palma Campania e Saviano.

Il Carnevale di Palma Campania


Il Carnevale di Palma Campania non è un carnevale tradizionale. Non esistono infatti Carri allegorici ma sfilate di Quadriglie, cioè gruppi di persone accomunate da un tema scelto ogni anno. Sono composte da circa 200 persone ognuna e rappresentano il vero folklore campano. Trovate maggiori informazioni ed il programma qui [Link]

Il Carnevale di Saviano

Il Carnevale Savianese, invece, è un carnevale molto lungo con ben 3 sfilate di carri allegorici, previste per il 4, l’11 e il 13 febbraio. È caratterizzato dall’accensione del Focarone, che avviene tutti gli anni il 17 gennaio e che segna l’inizio dei festeggiamenti. 

Le Maschere tradizionali napoletane

Carnevale a Napoli- Maschere tradizionali

Insieme ad Arlecchino, la coloratissima maschera di Bergamo, Pulcinella è sicuramente una delle maschere più famose d’Italia e del mondo. È la maschera tradizionale napoletana, caratterizzata da una larga camicia bianca, da pantaloni bianchi e una maschera nera sul viso.
Il suo nome deriva da Pulleceniello, cioè piccolo pulcino in dialetto napoletano e questa maschera rappresenta l’intera gamma di caratteristiche della napoletanità. Generosità, appariscenza, furbizia, esuberanza. Nasce ufficialmente nel 1600 grazie al lavoro artistico e letterario di Silvio Fiorillo ma, da qual momento, Pulcinella è stata rappresentata in ogni spettacolo, in molti testi e in molte opere cinematografiche. Molto famosa è infatti la versione di Eduardo de Filippo e di molti altri artisti napoletani.


Pulcinella è così famosa che ad essa ormai si riconducono particolari atteggiamenti e alcuni modi di dire tipici napoletani, come il famoso “segreto di Pulcinella”, utilizzato per indicare un segreto che è un segreto solo in apparenza.
Pulcinella è sicuramente la maschera storica napoletana e la più famosa ma ne esistono altre due che vale la pena nominare: Tartaglia e Scaramuccia.


Tartaglia è la maschera tipica del servitore, caratterizzato da una ben evidente balbuzie. Prende il nome infatti dal verbo tartagliare, sinonimo di balbettare. Fu introdotta nel diciassettesimo secolo ma il suo aspetto mutò nel tempo. Oggi è considerata la maschera del Robin Hood in sala comica ed indossa una parrucca bianca accompagnata ad un vestito verde, come Robin Hood, per l’appunto.


Scaramuccia, introdotto come Pulcinella da Fiorillo, prende il nome dalle piccole liti quotidiane, le scaramucce appunto. Ha un aspetto quasi cavalleresco ma è destinato alla sconfitta. Vestito completamente di nero, Scaramuccia fu poi preso in prestito dalla commedia dell’arte da altri grandi scrittori, come Moliere, che gli diedero un palcoscenico internazionale. Oggi infatti è conosciuto anche con il suo nome alla francese, Scaramouche

I dolci tipici del Carnevale napoletano

I dolci tipici del Carnevale napoletano

La parola d’ordine del carnevale napoletano è: friggere. Chiacchiere, Graffe, un’intera gamma di dolcetti fritti veramente squisiti, con alcune varianti rispetto alla versione canonica.
Le Chiacchiere, per esempio, sottili strisce di pasta frastagliata, fritte e poi spolverate con zucchero a velo, sono tipiche anche del Carnevale di Milano, di cui vi abbiamo parlato qui.


Ma a Napoli, le chiacchiere, hanno una particolarità unica. Vengono infatti inzuppate nel sanguinaccio. Questo dolce al cucchiaio prende il nome dal sangue dei maiali, che venivano uccisi nei mesi invernali. La cucina contadina prevedeva che non si buttasse via niente e, nel sud Italia, inventarono nel tempo un modo per riutilizzare tutto, compreso il sangue però mischiato con il cacao. Oggi il sanguinaccio presenta una versione più delicata, come una crema a base di cacao e frutta candita. L’utilizzo di questo particolare ingrediente non è più lecito dal 1992.


Le Graffe invece, sono delle famosissime ciambelle fritte, ricoperte di zucchero semolato e potrete trovarle a Napoli in qualsiasi periodo dell’anno. Assaggiarle a carnevale ha un altro significato, quindi vi consigliamo vivamente di provarle.
Ultimo ma non ultimo, il Migliaccio. Un dolce tipico e povero, composto da miglio e ricotta. Oggi il miglio è stato sostituito dal semolino e questa ricetta viene proposta anche nei giorni pasquali.

I nostri consigli

Carnevale a Napoli- i nostri consigli

Come dicevamo nell’introduzione, Napoli e la Campania sono una città e una regione di grande accoglienza e di vero cuore. Allo stesso tempo, molto irriverenti e scherzose.
Se vi recate in questa città per il carnevale, o nelle città limitrofe, dovete prepararvi anche agli scherzi dei famosi “scugnizzi”, pronti a colpirvi con le loro burle.
Il nostro secondo consiglio riguarda invece il cibo. Immergetevi totalmente, non soltanto nell’atmosfera carnevalesca, ma soprattutto nelle sue pietanze e leccornie. Vi assicuriamo che sarà un’esperienza indimenticabile!


Questa era la nostra Guida Completa per il Carnevale a Napoli.

Trovate altre guide complete per i carnevali d’Italia ai seguenti articoli

Carnevale a Venezia

Carnevale a Fano

Perciò buona lettura e buon Carnevale!

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