La Valle d’Aosta, conosciuta anche come Regina delle Alpi, è famosa per i suoi panorami mozzafiato, le sue numerose piste da sci e la tradizione gastronomica. Ci sono alcuni piatti, infatti, che fanno sognare sia i turisti che gli abitanti della regione, ed oggi voglio proprio parlarvi di cosa non perdersi assolutamente durante un viaggio culinario Valle d’Aosta.
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Polenta concia
Inizio il tour gastronomico alla scoperta di cosa mangiare in Valle d’Aosta con un grande classico: la polenta concia. Dopo una bella ciaspolata in montagna, una mattina di sci, o un trekking impegnativo non c’è cosa migliore che gustarsi un bel piatto caldo per recuperare le energie. Di polente conce ne esistono molte, soprattutto nel Nord Italia, ma quella valdostana è realizzata con acqua, farina di mais, burro e fontina locale.
Gli ingredienti, solitamente, vengono mischiati ed amalgamati a mano all’interno del paiolo e la polenta viene servita bollente all’interno di una terrina.

Seupa à la Vapelenentse
La Seupa à la Vapelenentse, conosciuta anche come zuppa valpellinentze, è un piatto tipico di Valpelline, un comune del nord della Valle d’Aosta. Valpelline fa parte della Coumba Freida, cioè Valle Fredda a causa delle basse temperature raggiunte durante l’inverno. Per scaldare coloro che lavoravano fuori, nacque questo piatto unico di origini estremamente povere.
La Seupa viene preparata in una casseruola con pane, meglio se nero e di qualche giorno prima, burro, fontina, brodo, principalmente di carne, e verza. Gli ingredienti vengono disposti come delle lasagne, quindi si creano degli strati di pane e fontina, poi si versa del brodo per ammorbidire il pane raffermo. L’inserimento della verza è facoltativo: c’è chi lo alterna al pane e alla fontina e chi la mangia a parte.

Carbonade
La Carbonade è un piatto di carne che, spesso nei ristoranti, è accompagnato dalla polenta. Gli ingredienti sono: carne, spezie come cannella o chiodi di garofano e vino rosso. Quest’ultimo è l’elemento che dà il nome al piatto in quanto rende la carne scura, quasi come il carbone.
Ciò che distingue la Carbonade da un classico brasato al vino rosso è il metodo di lavorazione della carne. Questa è, infatti, un tipo particolare di carne chiamata Tseur Achètaye, cioè della carne salata ed aromatizzata proveniente da bovini valdostani. La materia prima viene conservata in contenitore di castagno con i condimenti in modo da rimanere morbida.

Costolette alla valdostana
Un altro piatto di carne, probabilmente conosciuto anche nel resto d’Italia, è la costoletta alla valdostana. La portata è composta di fettine di vitello, fontina e prosciutto, il tutto impanato con uovo e pangrattato e fritto nel burro. In sostanza, è molto simile ad un cordon bleu, ma la sensazione al palato è totalmente diversa grazie all’intervento della fontina.

Crema di Cogne
Ci tengo a proseguire la guida su cosa mangiare in Valle d’Aosta parlandovi dei dolci tipici. Il primo è la Crema di Cogne, un dolce al cucchiaio preparato con cioccolato, zucchero, panna, tuorli e rum. La consistenza è quella di una crema densa e solitamente viene servita con delle tegole da inzuppare al suo interno.

Tegole
Le ho appena citate, ma meritano un capitoletto dedicato solo a loro. Le tegole possono essere paragonate a delle cialde e possono essere mangiate per colazione, dopo pranzo e per merenda, da sole o accompagnate, come nel caso della Crema di Cogne. Gli ingredienti per realizzarle sono: zucchero, farina di mandorle, nocciole e albume. Il risultato è un biscotto asciutto ed estremamente leggero.

Mécoulin
Torno nella Val di Cogne per parlarvi del Mécoulin, una pane dolce tipico delle festività. In origine, veniva preparato quando si presentavano le prime nevicate per affrontare le rigide temperature. Il Mécouline si prepara aggiungendo zucchero, burro, latte, scorze di limone e uvetta all’impasto del pane.
Ad oggi si usa come dolce delle feste, sia per il periodo natalizio che per quello pasquale.

Salumi e formaggi
In una guida su cosa mangiare in Valle d’Aosta non possono mancare i salumi ed i formaggi. Il formaggio valdostano per eccellenza è la fontina, un prodotto a pasta semicotta ottenuto dalla lavorazione del latte intero delle mucche valdostane. La fontina viene usata in molti piatti tipici, ma dovete anche assaggiarlo da solo. Non solo la fontina, però! Altri prodotti tipici e molto buoni sono la Toma di Gressoney e il Bleu d’Aoste.
Parlando di salumi, invece, esiste il Jambon de Bosses, un prosciutto crudo stagionato in alta quota tipico di Saint-Rhémy-en-Bosses. Un salume valdostano per eccellenza è il Lardo di Arnad, da provare assolutamente con una fetta di pane nero e castagne.

Caffè alla valdostana
Un buon pranzo o una buona cena si concludono con un altrettanto buon caffè. Bere un caffè in Valle d’Aosta è un rituale legato all’amicizia: il caffè valdostano, infatti, è una versione maxi di un espresso servito nella grolla dell’amicizia, un contenitore in legno con una serie di beccucci, che si condivide con gli altri.
Nella grolla dell’amicizia viene versato il caffè bollente accompagnato da zucchero, grappa, chiodi di garofano e scorze di arance e/o limone.

Genepy
E dopo il caffè, un bel digestivo. Il Genepy è un liquore tipico della zona valdostana e piemontese ottenuto dalla macerazione delle artemisie alpine. Il sapore è di erbe aromatiche che aiutano a digerire e può essere gustato in vari modi: liscio, con ghiaccio, caldo o all’interno di dolcetti, ad esempio cioccolatini.
Qui si conclude la guida su cosa mangiare in Valle d’Aosta, che ne pensate? Siete pronti a gustarvi un’assiette di salumi e formaggi?
Pinnate il post se vi è piaciuto!

