Quest’anno, proprio nel 2023, ricorreranno i cento anni dalla nascita di Italo Calvino. Scrittore cardine della nostra letteratura e intellettuale di vasto impegno politico e culturale, Italo Calvino è l’autore di capolavori come Il barone rampante (il mio preferito, non so se vi interessava davvero saperlo :D), Le città invisibili e tanti tanti altri. È uno degli scrittori italiani più tradotti nei paesi stranieri e, paradossalmente, lo stesso Italo Calvino non è nato nel nostro Paese. Nato a Cuba, è tornato in Italia in culla, dove è stato accolto dalla sua amata Liguria e dalla sua Sanremo che ha influenzato in maniera prevalente la sua vita e la sua produzione artistica. La città di Sanremo stessa è strettamente legata al suo scrittore, tanto da avergli dedicato una targa commemorativa a Piazza Nota e un intero Fondo Bibliotecario alla Biblioteca Civica di Via Carli.
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Ma andiamo insieme alla scoperta dei luoghi cari ad Italo Calvino, a partire dalla sua Sanremo.
La Stazione Sperimentale di Floricoltura

Italo Calvino era figlio di Mario Calvino, agronomo, e di Eva Mameli, biologa. Entrambi i suoi genitori erano impegnati in importanti progetti di ricerca naturalistica, tra i quali quello dell’istituzione della Stazione Sperimentale di Floricoltura situata ancora oggi in Corso Inglesi. Questo immenso giardino, caratterizzato da una grande varietà di piante anche tropicali, si estendeva fino a Villa Meridiana.
Questa piccola meraviglia botanica viene citata spesso, e sotto varie forme, nei suoi romanzi, segno della particolare influenza esercitata su Italo, fin da quando era bambino.
San Giovanni

Nella parte alta di Sanremo, sicuramente più tranquilla e bucolica rispetto al centro della città, i genitori di Calvino possedevano un piccolo casale. Il casale di San Giovanni si trovava in una posizione perfetta per l’osservazione del mare dall’alto e per la coltivazione di alcune piante come gli ulivi. Questi luoghi ed il Casale sono raccontati negli scritti contenuti nel libro La strada di San Giovanni, dove lo scrittore racconta le abitudini del padre e le sue attività presso il casale.
È ancora possibile salire verso San Giovanni, attraverso i terrazzamenti tipici liguri che si dirigono verso l’alto e l’entroterra.
La Pigna

Dalla Sanremo alta alla Sanremo bassa, per raggiungere la città vecchia ed il famoso quartiere della Pigna. Questo quartiere che caratterizzò la vita giovanile dello scrittore, viene descritto fedelmente nel suo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno.
Il quartiere, e la Sanremo “vecchia”, venivano chiamati Pigna per il suo avvicendamento di viuzze strette e curve, tanto da ricordare proprio la forma di una conifera. In quelle viuzze si muove il protagonista del romanzo che consacrò Calvino al grande pubblico.
Oggi è possibile raggiungere la Pigna salendo per le vie che si trovano alle spalle del Teatro Ariston e della città “nuova”.
Al di là dei luoghi cari a Italo Calvino, ci sono moltissime altre cose da vedere in questa città. Non perderti il nostro articolo su Cosa vedere e cosa fare a Sanremo.
Le Alpi Marittime

Quando parliamo di Calvino non possiamo dimenticare la Resistenza ed il suo forte, convinto, impegno politico.
E quando si parla di Resistenza è obbligatorio nominare le Alpi Marittime, tra le cui alture si mosse e si stanziò la 2° divisione d’assalto Garibaldi “Felice Cascione”, la divisione di Calvino, appunto.
Tra queste montagne sono ambientate molte delle opere dello scrittore, a partire da Il sentiero dei nidi di ragno per arrivare ai racconti di Ultimo viene il Corvo.
Torino

Calvino lasciò Sanremo per gli studi universitari e la sua carriera letteraria lo condusse in diverse città italiane, tra cui Torino. Lo scrittore si trasferì nella città piemontese perché nominato dirigente della Casa Editrice Einaudi. A Torino viveva in Via Santa Giulia, proprio a fianco alla Chiesa. Da questa abitazione, Calvino scriveva lunghe lettere d’amore alla sua “Chichita” che, col tempo, sarebbe diventata sua moglie.
Se sei curioso di scoprire cosa c’è da vedere in questa città, non perderti l’articolo su 10 cose da vedere a Torino.
Castiglione della Pescaia e Roccamare

Il rifugio estivo dello scrittore è invece situato in Maremma, ed in particolare nel piccolo borgo di Roccamare. La Maremma fu molto cara a Calvino tanto da sceglierla come luogo del suo eterno riposo.
La sua casa era situata proprio nella pineta di Castiglione della Pescaia, dove oggi si possono osservare ville dai tratti moderni. La sua vita estiva era scandita da letture e passeggiate, con lo sguardo sempre rivolto all’orizzonte, verso la Corsica e la Sardegna.
Roma

Terminiamo il nostro approfondimento sui luoghi di Italo Calvino parlando di Roma e del rapporto che lo scrittore aveva con la nostra Capitale. Calvino abitò per un periodo in via Campo Marzio, alle spalle della Camera dei Deputati. Adorava frequentare circoli letterari ed un ristorante, in particolare, chiamato La Campana. Ancora oggi, in questo luogo si possono assaggiare i piatti cari a Calvino, come i carciofi alla giudia e tante altre delizie.
Ma se proprio volete immergervi nella quotidianità dello scrittore, dovete recarvi alla Biblioteca Centrale, dove è conservato il suo studio originale, con i suoi mobili, le sue poltrone e i suoi libri. Il suo studio si affaccia su un giardino dove ancora oggi sono coltivate le piante a lui care e descritte nei suoi romanzi.
Mappa interattiva del tour italiano dei luoghi di Italo Calvino
Abbiamo creato per voi una mappa interattiva che racchiude tutti i luoghi che abbiamo elencato nell’articolo.
E voi, siete appassionati di letteratura? Siete pronti a seguire le sue orme con il nostro tour dei luoghi di Italo Calvino?
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