L’Italia è piena di luoghi magici e densi di mistero e oggi voglio raccontarvi la leggenda di San Galgano. La leggenda è strettamente collegata all‘abbazia di San Galgano di Chiusdino, in provincia di Siena. Costruita nel 1218 per devozione verso il santo, oggi dell’abbazia restano solo le mura esterne. Nei pressi dell’abbazia sorge una cappella, la Rotonda di Montesiepi, dove al suo interno è custodita la spada nella roccia di San Galgano. La spada è incastrata in un blocco di roccia che si erge dal pavimento all’interno di una sala rotonda. 

Galgano Guidotti è stato un personaggio storico realmente esistito. Nato a Chiusdino nel 1148 da famiglia nobile, era un ragazzo che si godeva la vita, piena di eccessi e gozzoviglie. Ma all’improvviso viene folgorato da visioni dell’Arcangelo Michele, che lo esortò a seguirlo. L’Arcangelo lo condusse in una distesa verde dove si trovò di fronte ai dodici apostoli, che dopo averlo accolto gli mostrarono un libro sacro e nell’aprirlo uscì fuori la figura di Gesù Cristo

Galgano rimase scioccato da tale visione e non riusciva a distinguere se era in preda a deliri o stesse ancora sognando scappò. Ancora scettico a seguito delle visioni tornò alla sua normale vita. Ma questa stava per essere stravolta di nuovo. Durante una cavalcata col cavallo, questi arrivato ad un certo punto si rifiutò di proseguire e nel tentativo di pregarlo a proseguire gli apparve di nuovo l’arcangelo Michele. Questi prese le redini del cavallo e lo condusse ancora una volta nel luogo della prima visione.

Stavolta Galgano si convinse e nel dare una prova tangibile della sua conversione tentò di tagliare dei rami di un albero per formare una croce. Ci provo in tutti i modi ma non riuscendo a venirne a capo frustrato gettò la sua spada a terra, e questa si conficcò da sola nella roccia. Questo episodio diede il via alla sua vita da eremita al servizio di Dio.

La leggenda di San Galgano non finisce qui, durante un pellegrinaggio si assenta per qualche giorno. Sopraggiunsero tre ladri che provarono a rubarla ma fallirono miseramente, presi dalla rabbia la ruppero e la lasciarono lì a terra. Nel fuggire vennero puniti da Dio uno annegò, un altro venne fulminato e l’ultimo fu assalito dai lupi che gli staccarono le mani, ma venne risparmiato perché chiese il perdono di Galgano. 

Quando Galgano ritornò dal pellegrinaggio nel vedere la spada spezzata cadde nello sconforto. Ma Dio gli disse che avrebbe ricomposto la spada e questa per miracolo si conficcò di nuovo nella roccia. Da allora Galgano rimase sempre in quel luogo fino alla sua morte.

Vi suona familiare questa storia? Sono molti i richiami alla leggenda della spada nella roccia di Re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda. Chissà che non abbiano preso ispirazione da questa storia!

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