Quando parliamo di “Città Fantasma” ci riferiamo a borghi o cittadine un tempo abitate ma oggi disabitate, abbandonate nel tempo per calamità naturali o problematiche che non le rendevano più adatte alla vita quotidiana. In Italia, le Città Fantasma sono davvero numerose e ancora oggi è possibile visitarle per una gita, sicuramente particolare ma molto suggestiva (talvolta… terrificante!). Se siete appassionati di paesi fantasma e di luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, ecco la nostra selezione delle Città Fantasma più insolite e terrificanti da vedere almeno una volta nella vita!
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Craco

La più famosa e suggestiva città fantasma d’Italia è sicuramente Craco. Ci troviamo in Basilicata, a 390 metri sul livello del mare, nel cuore dell’Appennino Lucano. Qui, su uno sperone di roccia circondato da calanchi, sorge un piccolo borgo, oggi conosciuto come Craco Vecchia. Esiste infatti una seconda località, situata più a valle, chiamata Craco Peschiera, dove si sono trasferiti sia gli abitanti che l’amministrazione comunale di Craco.
La Città Fantasma è composta dal nucleo principale e originario del borgo e dal suo centro storico, abbandonato negli anni per diverse calamità e problematiche. La prima problematica sorse negli anni ‘60 del novecento, quando Craco fu minacciata da una frana dovuta all’ammodernamento della rete idrica e fognaria. Questa frana, inesorabilmente, ha fatto sprofondare il centro città che è risultato immediatamente inagibile. Successivamente, nel 1972, Craco fu colpita da un’alluvione e nel 1980 subì gravi danni a causa del terremoto dell’Irpinia. Questo ultimo evento segnò l’inevitabile abbandono del borgo originale e gli abitanti si trasferirono a Craco Peschiera, trasformando Craco nella città fantasma che conosciamo oggi. Visitare Craco è abbastanza pericoloso, soprattutto per problemi strutturali ma il Comune, negli anni, ha creato diversi percorsi guidati per la visita di questo piccolo gioiello, rimasto praticamente intatto.
Come visitare Craco
I percorsi guidati sono due, uno inaugurato nel 2011 che permette di percorrere il corso principale, uno inaugurato nel 2012 che invece si addentra nel nucleo centrale della città. Le visite guidate prevedono l’utilizzo di calzature comode e soprattutto di elmetti, per salvaguardare la propria incolumità. L’unico edificio visitabile anche all’interno è la Torre Normanna, per il resto dovrete accontentarvi di ammirare gli edifici dall’esterno.
Il fascino di Craco, però, non colpisce esclusivamente i turisti. La città fantasma lucana ha infatti affascinato tantissimi registi, che l’hanno scelta come ambientazione delle loro pellicole. Una su tutte, La Passione di Cristo di Mel Gibson, alla quale possiamo aggiungere Cristo si è fermato a Eboli, Basilicata Coast to Coast e Quantum of Solace, capitolo della saga di James Bond, girato nel 2008. Oggi Craco è tornata visitabile, dopo un lungo periodo di ristrutturazione.
Il prezzo della visita guidata è di 11 euro, 13 euro se si abbina anche la visita al Museo Emozionale.
Trovate tutte le informazioni al sito [Link]
Apice Vecchia

Il Terremoto dell’Irpinia, avvenuto nel 1980 è la calamità naturale che ha causato anche l’abbandono della città di Apice. Apice Vecchia, come la conosciamo oggi, è considerata dai più la Città Fantasma per eccellenza. Alcuni però la considerano la Pompei del ‘900, così come dichiarato dallo stesso Comune. Ci troviamo in Campania, nella provincia di Benevento.
La storia di Apice e del suo abbandono è molto particolare. Nel 1962 fu colpita da ben due scosse di terremoto che causarono 17 morti, che però non distrussero il paese. Fu dato quasi immediatamente ordine di abbandonare ed evacuare la città ma alcuni abitanti rifiutarono. Questa “resistenza” è addirittura proseguita fino agli anni più vicini a noi. L’ultimo ad abbandonare Apice fu infatti un barbiere, nel 2013.
Apice è rimasta pressoché intatta, tanto che all’interno dei suoi edifici possono essere trovati ancora oggetti d’epoca, lasciati da chi a malincuore fu costretto ad abbandonare la sua casa. Gli edifici però, sono espressione di quel boom economico che la città stava vivendo. Erano infatti gli anni ‘60 ed è come se la sua espansione e la sua ricchezza si fossero congelate nel tempo.
Molto caratteristica è, per esempio, una 126 azzurrina, che si scorge da un garage.
Se volete visitare Apice Vecchia vi raccomandiamo la massima prudenza. La città è protetta da cancelli che non possono essere oltrepassati. È necessario infatti dirigersi a Apice Nuovo, prendere la navetta per il borgo storico e poi partecipare ad una delle visite guidate organizzate dall’amministrazione. Questo borgo disabitato si anima però nel periodo natalizio, con stand e bancarelle tutte da scoprire. La location più suggestiva è sicuramente il Castello dell’Ettore, del quale vi consigliamo la visita.
Monterano

Città fantasma più famosa del lazio e importantissimo set cinematografico. Bastano queste parole per presentare la città fantasma di Monterano. A differenza delle due appena presentate, Monterano non è protetta da cancelli e recinzioni, quindi è visitabile in libertà e senza l’aiuto di una guida.
Ci troviamo a circa 50 km da Roma, nel comune di Canale Monterano. Come per altre città fantasma, Canale Monterano è la città dove gli abitanti dell’antica Monterano si sono trasferiti, una volta abbandonato il nucleo originario cittadino.
La storia di Monterano è illustre e molto particolare. È sufficiente dare un’occhiata ai resti degli edifici (ormai ruderi, purtroppo) per rendersi conto dell’eleganza e dello stile della città vecchia. A partire dal Castello Orsini-Altieri, del quale oggi è visibile esclusivamente la facciata e la Chiesa di San Bonaventura, nei quali ruderi potrete addirittura riconoscere la mano del Bernini, che aveva curato il progetto originale. La testimonianza della sua origine antica, è possibile ammirare anche i resti di un imponente acquedotto romano, ormai ricoperto dalla vegetazione rigogliosa di questi luoghi. A Monterano abitarono illustri famiglie romane, legate al Papa e al potere pontificio.
Si dice che Monterano fu abbandonata a causa di un’epidemia di malaria, ma non solo. Nel 1798, con l’invasione delle truppe francesi, le famiglie che lo abitavano furono obbligate a lasciare Monterano e non vi fecero più ritorno.
Come dicevamo, non esistono restrizioni per la visita di Monterano, che si raggiunge a piedi dopo una suggestiva passeggiata nel verde. L’area è infatti inserita in una Riserva Naturale, la Riserva Naturale Regionale di Monterano, istituita nel 1988. Si estende per circa 1000 ettari ed arriva fino alla Tuscia e ai Monti Sabatini.
Difficile non rimanere affascinati dalle rovine di Monterano, che letteralmente spiccano nel verde. Questo luogo ha catturato l’attenzione anche di artisti e registi, che hanno ambientato qui alcune delle loro pellicole. La più famosa? Il Marchese del Grillo, con Alberto Sordi.
Castel d’Alfero

Ci spostiamo sull’Appennino romagnolo, per presentarvi l’ultima Città Fantasma della nostra selezione. Ci troviamo precisamente a Castel D’Alfero, nel comune di Sarsina, in provincia di Forlì Cesena. Il borgo di Castel D’Alfero è un raro esempio di borgo medievale fortificato, modificato successivamente nel tempo, mantenendo però la sua impostazione originale. Si hanno notizie di insediamenti umani in questi luoghi già dal 1200, ma la presenza si è rafforzata intorno al 1400/1500. Si dice che la causa del suo abbandono sia lo spopolamento, anche se la zona è stata nel tempo colpita da terremoti di grande intensità.
Ad ogni modo, oggi Castel D’Alfero è completamente disabitato e gli edifici che rimangono sono in rovina. Ad oggi, il Borgo è protetto da un vincolo monumentale ma, pur avendo pensato a soluzioni per la riqualificazione di questa cittadina, Castel D’Alfero è ancora nelle stesse condizioni.
Anche l’accesso a questa città fantasma è libero, può essere raggiunta a piedi attraverso la strada che porta all’Oratorio della Madonna della Neve, luogo di culto ancora oggi molto importante e frequentato. È così chiamato perché pare che, in un imprecisato anno del passato, nevicò ad agosto, proprio in questi luoghi. Una volta giunti a Castel D’Alfero vi accorgerete che i pochi edifici rimasti si diramano su una sola via, quella principale. La visita del borgo sarà breve, perciò potrete abbinare una passeggiata fino alla Cascata dell’Alferello, che si trova soltanto a 20 minuti di cammino. Una piccola oasi frequentata dai turisti e dagli abitanti, soprattutto in estate. Se siete amanti di storia e natura, la gita a Castel D’Alfero e alla sua Cascata è sicuramente la scelta perfetta per voi.
Siamo giunti alla fine della nostra selezione.
Voi conoscete altre città fantasma? Qual è la vostra preferita?
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