La regione della Valle d’Aosta raccoglie interessanti miti e storie che cercano di dare una spiegazione alle origini di determinati luoghi. Oggi vi voglio raccontare la leggenda della città di Félik.

Ci troviamo nella vallata del Lys, conosciuta anche come la Valle di Gressoney, dove oggi si estendono i vasti ghiacciai del Monte Rosa praticamente inaccessibili dall’uomo. Una volta, moltissimi anni fa, qui sorgeva la città di Félik abitata da un gruppo di lavoratori. L’area era molto fertile e regalava al popolo numerose merci da poter rivendere alle popolazioni confinanti.
Gli abitanti di Félik sfruttarono la fertilità dei loro terreni per costruire un impero economico. Questi, infatti, usando gli animali da soma riuscivano a vendere e trasportare la merce in Svizzera. Col passare del tempo, aumentò la ricchezza del popolo di Félik e, proporzionalmente, aumentò la loro superiorità e vanità. Iniziarono, infatti, ad usare le proprie ricchezze per spese inutili: costruirono, ad esempio, una scala di formaggi e ricoprirono i tetti con fogli d’oro.
Un giorno in particolare, arrivò nella città di Félik un povero nomade in cerca di rifugio e di un piatto caldo. Questo bussò a tutte le porte del paese chiedendo aiuto, ma nessuno lo accolse e, anzi, venne preso in giro dalla maggior parte dei paesani. Sconfortato e deluso dal mancato aiuto, il viandante si allontanò dalla città maledicendo gli avidi abitanti. Arrivato al confine del paese, si girò e si accorse che aveva iniziato a nevicare.

Continuò a nevicare per sette giorni di fila, le precipitazioni erano abbondanti e causarono danni agli allevamenti. Tutti gli animali, infatti, morirono a causa del freddo.
Allo scadere del settimo giorno, il colore immacolato della neve si trasformò in rosso sangue.
Gli abitanti, allora, cercarono ovunque il povero nomade e, quando lo trovarono, gli chiesero aiuto. Lui rispose che ormai non si poteva far nulla, quella era la punizione per la loro vanità ed avarizia. La neve continuò a cadere fino a sommergere l’intera città di Félik ed i suoi abitanti dipingendo tutto di rosso.
Conoscevate già la leggenda della città di Félik? Se volete scoprire un altro mito valdostano, vi consiglio di leggere l’articolo sulla leggenda del Lago Blu.

