Ci troviamo sulla Riviera del Conero, riviera marchigiana caratterizzata dal mare cristallino e dalla natura incontaminata.
Il promontorio del Conero è un monte dall’origine antichissima che si affaccia direttamente sul mare. Si stima che si sia formato circa 25 milioni di anni fa, grazie allo spostamento degli Appennini verso l’adriatico. La sua origine così antica ha contribuito alla creazione di diverse storie e leggende legate proprio a questo monte e alle sue cavità. In particolare, approfondiremo oggi la leggenda legata ad un fantomatico Buco del Diavolo e alle cavità che lo collegano alla città sotterranea di Camerano.

Chiamata dagli abitanti la “bugia d’al diaul”, il buco è un cunicolo, situato proprio nella roccia del monte Conero, che sembrerebbe fungere da acquedotto o, comunque, da cisterna per riserva delle acque. Si troverebbe a metà strada tra la Città Sotterranea di Camerano e la Città Sotterranea di Ancona che risultano, appunto, legate da questo fitto sistema di labirinti del sottosuolo. Non tutti sono però concordi su questa valutazione e la sua particolare conformazione ha fatto sorgere grandi dubbi anche nella comunità scientifica.
Il materiale utilizzato per mettere in sicurezza il cunicolo, il calcestruzzo, rivelerebbe l’origine romana di questa cavità sotterranea, ma c’è chi giura che sia in realtà ancora più antica e legata al signore delle tenebre.
La leggenda del Buco del Diavolo: prima versione
La leggenda del Buco del Diavolo, che ci è stata tramandata fino ad oggi, ha cambiato versione più volte, ma sempre con un denominatore comune: una chioccia d’oro.
Gli abitanti raccontano che alla fine del cunicolo si trovi un grande altare, costruito per proteggere un tesoro inestimabile, di proprietà di un demone dell’inferno. Davanti all’altare si troverebbe una chioccia d’oro, appunto, circondata dai suoi pulcini, posta in quella posizione per salvaguardare il tesoro.
Chiunque raggiunga la fine del cunicolo e, trovandosi davanti al tesoro, provi a portarne via anche solo una piccola parte, sarebbe colpito da una terribile maledizione e non vedrebbe più la luce del giorno. Vagherebbe quindi per sempre, in questo sistema di cunicoli, senza ritrovare mai l’uscita.
In realtà, a queste anime ormai perdute, sarebbe poi offerto un indovinello, la cui soluzione garantirebbe loro la libertà. L’indovinello è in realtà impossibile da risolvere perché si tratterebbe di indovinare il giusto nome del demone che possiede quella cavità, tra i tanti demoni che abitano l’inferno. Una volta identificato il demone, per liberarsi, si dovrebbe scrivere il suo nome con il proprio sangue, proprio sull’altare del tesoro.

La leggenda del Buco del Diavolo: altre versioni
La seconda versione della stessa storia è ancora più macabra e ci racconta che quegli stessi cunicoli, nei tempi passati, sarebbero stati utilizzati per i sacrifici, commessi in nome del dio degli inferi.
I poveri malcapitati, che si trovavano in questo luogo, potevano cercare di guadagnare la salvezza indovinando il nome della chioccia d’oro. Ma la loro fine, era già scritta.
L’ultima versione di questa leggenda ci racconta, invece, che un uomo riuscì miracolosamente a sopravvivere e a ritrovare la via d’uscita. Interrogato dai suoi compaesani, rivelò di essersi salvato vendendo la propria anima al diavolo, incontrato proprio in quei cunicoli. Una volta giunto al di fuori delle grotte, però, l’uomo morì misteriosamente, forse colpevole di aver rivelato il suo accordo con il diavolo.
Nei tempi più recenti, questi luoghi sono stati oggetto di studi paranormali e hanno attirato l’attenzione dei media. In particolare, della trasmissione Mistero, trasmessa tempo fa sui canali Mediaset.
Alcuni ritengono che si tratti di una base militare protetta dal segreto, altri che al suo interno siano conservate apparecchiature sofisticate e armi pericolose, altri ancora che questi cunicoli siano stati costruiti dagli extraterrestri, attirati in questi luoghi dal particolare magnetismo sprigionato dal monte.
Ad ogni modo, nessuno sembra aver mai raggiunto il tesoro ed il motivo è più che evidente: la zona del buco del diavolo non è sicura, neanche per gli escursionisti più esperti, quindi vi sconsigliamo assolutamente la visita di questi cunicoli.
Meglio leggere approfondimenti e curiosità e, magari, fantasticare sulle origini leggendarie di questi luoghi, nella comodità delle proprie case.
Voi conoscevate già la leggenda del Buco del Diavolo? Fatemi sapere che ne pensate!
Pinnate il post se vi è piaciuto.

