L’amore e il destino sono i temi di infiniti miti e storie perché spesso si cerca di dare un senso a quegli elementi che non si riescono a controllare. Uno dei racconti più famosi è la leggenda orientale del filo rosso di origine cinese, ma molto diffusa in Giappone.

la leggenda orientale del filo rosso

Il protagonista della leggenda orientale del filo rosso è Wei, un giovane cinese vissuto durante la Dinastia Tang. La vita del ragazzo iniziò in maniera difficile perché i suoi genitori morirono quando lui era ancora piccolo. La mancanza di una famiglia nei primi anni della sua vita influenzò molto le sue decisioni, la ricerca della sua anima gemella divenne il suo obiettivo principale perché voleva avere di nuovo qualcuno al suo fianco con cui poter costruire un futuro.

Un giorno in particolare, Wei si trovava nella cittadina di Song dove incontrò un uomo. I due si misero a parlare e Wei gli raccontò di come fosse alla ricerca di una donna da sposare. In risposta, l’uomo gli disse che conosceva una persona che sarebbe stata perfetta: la figlia del governatore. Aggiunse che avrebbe organizzato un appuntamento per il giorno seguente.

Il giorno dopo il primo incontro, Wei si presentò nel luogo indicato dall’uomo, ma non trovò nessuno, solo un vecchio signore con in mano un libro molto strano ed un enorme sacco davanti ai piedi. Wei, incuriosito, gli chiese cosa stesse leggendo e l’anziano gli rivelò che era un manoscritto proveniente dall’aldilà. In seguito, gli confessò che anche lui arrivava dall’aldilà e che si trovava nel mondo reale per aiutare gli uomini a trovare l’amore.

A questo punto, Wei chiese aiuto all’anziano, gli disse che stava cercando disperatamente la donna giusta da sposare, ma la sua ricerca non stava dando i risultati desiderati. Il vecchio signore, allora, gli comunicò che il sacco ai suoi piedi conteneva il filo rosso del destino, questo filo collegava due persone che erano destinate ad amarsi e stare insieme. Aggiunse che il motivo per cui non aveva ancora trovato la donna giusta era molto semplice: la sua anima gemella, in quel momento, aveva solo tre anni, quindi doveva aspettare la sua crescita.

L’anziano portò anche Wei a vedere la piccola. Quando arrivarono, però, il ragazzo rimase amareggiato dalla povera situazione in cui viveva la bambina e decise quindi di ordinare ad un suo collaboratore di ucciderla.

la leggenda orientale del filo rosso

Gli anni passarono e Wei non era ancora riuscito a soddisfare il suo più grande desiderio. Viveva nella città di Shangzhou ed era diventato un uomo benestante, era talmente facoltoso che il governatore gli propose di sposare sua figlia. Wei, felice finalmente di avere una possibilità di creare una famiglia sua, accettò e, quando conobbe la ragazza, si innamorò perdutamente.

La figlia del governatore era perfetta per Wei, aveva solo una piccola imperfezione sul volto, una cicatrice. La ragazza allora gli raccontò di quando, all’età di tre anni, venne pugnalata da un uomo. Wei rimase stupito da questa storia e capì che sua moglie era la bambina che gli aveva mostrato il vecchio signore anni prima.

Come aveva detto l’anziano, il filo rosso collega due anime gemelle ed è indistruttibile. Può annodarsi, diventare una matassa, ma non si spezza mai.


Ecco conclusa la leggenda orientale del filo rosso, la conoscevate già? Credete nel destino?

Pinnate il post se vi è piaciuto.

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