La storia e il passato della Grecia si fondono alla perfezione con la mitologia che ha un importante ruolo nella cultura del Paese. Esistono vari miti che narrano le avventure di prodi eroi o la nascita di esseri assurdi e oggi vi racconto la leggenda del Palazzo di Cnosso.

La leggenda del Palazzo di Cnosso

Cnosso è un importante sito archeologico situato a Creta, una delle più famose isole della Grecia. In questa zona è conservato (in gran parte è stato però ricostruito) il famoso Palazzo di Cnosso, costruito durante l’età del bronzo. Questa struttura aveva il ruolo di centro politico, economico e culturale dell’isola e testimonia il dominio del popolo cretese sul mar Egeo.
A questo palazzo è legata una famosa leggenda che ha come protagonisti Minosse, Teseo e il Minotauro.

La leggenda del Minotauro e del labirinto di Minosse

Minosse fu un re di Creta che non era molto amato dal popolo. Il motivo di questo dissenso nei suoi confronti derivava dalle sue origini: il sovrano, infatti, non era figlio legittimo di Asterio, re precedente, ma figlio di Zeus. Europa, la moglie di Asterio, fu sedotta dal Dio del Cielo e ebbe tre figli, tra cui Minosse, i quali furono adottati dal primo re di Creta.

Minosse voleva piacere in tutti i modi ai suoi sudditi e, per questo motivo, chiese a Poseidone, il Dio del Mare, di mandargli un toro come simbolo di approvazione da parte degli dei che poi avrebbe sacrificato in suo onore. Poseidone acconsentì alla richiesta del sovrano e inviò, attraverso il mare, un bellissimo toro bianco. Una volta visto l’o stupendo l’animale, affascinato dalla bellezza incredibilmente rara di quella bestia, Minosse decise di nasconderlo nelle sue stalle e uccidere un altro toro.

Poseidone, infuriato per il mancato rispetto della promessa, punì Minosse facendo innamorare Pasifae, sua moglie, del toro bianco. A questo punto, Pasifae si innamorò perdutamente dell’animale e fece costruire una giumenta di legno in cui nascondersi per poter soddisfare i suoi desideri. Dall’unione tra la donna e il toro bianco nacque il Minotauro, un essere con il corpo da uomo e gli zoccoli e la testa da toro. Avendo una testa d’animale, il Minotauro era selvaggio e pericoloso e subito dopo la sua nascita iniziò a nutrirsi di persone. Per proteggere il suo popolo, Minosse ordinò a Dedalo di costruire un labirinto in cui poi rinchiuse il Minotauro.

La leggenda del Palazzo di Cnosso

Nel frattempo, Androgeo, uno dei numerosi figli di Minosse, fu ucciso dal popolo ateniese per il talento dimostrato durante i giochi atletici. Il re di Creta per vendicarsi ordinò ad Atene, città sottomessa, di inviare ogni anno sette ragazzi e sette ragazze da dare in pasto al Minotauro. Fu così fin quando Teseo, figlio del re di Atene Egeo, decise di partire verso Creta per sconfiggere il Minotauro in modo da non dover più sacrificare nessuno.

Quando Teseo arrivò a Creta incontrò Arianna, la figlia di Minosse. Il principe di Atene la corteggiò e la convinse a chiedere a Dedalo qualche consiglio su come sconfiggere il Minotauro. Arianna, innamorata follemente, gli regalò un gomitolo di lana rossa e una spada sperando che il giovane uscisse vivo dal labirinto e la portasse via con sé. Quando Teseo entrò nel labirinto, trovò il Minotauro e, dopo un difficile scontro, riuscì ad ucciderlo liberando i suoi compaesani.

Una volta uscito dal labirinto vittorioso, Teseo salì sulla sua barca e si avviò verso casa abbandonando Arianna. Gli Dei decisero di punirlo per questo suo gesto e gli fecero dimenticare di issare le vele bianche. Al suo arrivo nel porto, il padre Egeo vide le vele nere, simbolo di sconfitta, e, pensando che il figlio fosse morto, si buttò in mare dando poi vita al Mar Egeo.

La leggenda del Palazzo di Cnosso

Questa è la leggenda del Palazzo di Cnosso, la conoscevate già?

Ricordatevi di pinnare il post se vi è piaciuto.

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