divieto ingresso italiani coronavirus

Avvicinandosi il periodo primaverile, sono in molti ad aver prenotato delle vacanze con le destinazioni più varie.
A causa del propagarsi del Virus COVID-19 in alcune regioni italiane, molti Paesi hanno deciso di negare l’accesso sia ai cittadini italiani, sia a chi ha soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni. Altri, hanno imposto delle limitazioni o delle quarantene.
I dati sono quelli pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri, quindi sono ufficiali.

ARTICOLO IN COSTANTE AGGIORNAMENTO [ultimo aggiornamento 11/03 15:18]

L’aggiornamento dell’articolo è stato interrotto, per ricordare a tutti che è di vitale importanza RIMANERE IN CASA. Riprenderà non appena terminerà la quarantena.

I Paesi che hanno vietato (o limitato) l’accesso agli italiani a causa del Coronavirus

DIVIETO DI INGRESSO

TUVALU: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità di Tuvalu hanno stabilito il divieto di ingresso sul territorio (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori in provenienza dall’Italia, dal Giappone, dalla Corea del Sud, Singapore, Malesia , Indonesia, Iran, Thailandia, Filippine, Vietnam, Cambogia e Laos, che si aggiungono a Cina e Taiwan, se non potranno dimostrare di avere trascorso almeno 14 giorni in un Paese privo di COVID-19.


HAITI: DIVIETO DI INGRESSO

Il Ministero dell’Interno locale ha disposto il divieto di ingresso sul territorio nazionale di tutti i passeggeri che, nei 14 giorni precedenti l’arrivo ad Haiti, siano stati in Italia, Francia, Germania, Cina, Corea del Sud o Iran.  Leggi nel sito ufficiale.


TRINIDAD E TOBAGO: DIVIETO DI INGRESSO

le Autorità di Trinidad e Tobago hanno disposto il divieto all’ingresso per coloro che abbiano soggiornato in Cina, Corea del Sud, Italia, Iran, Giappone, Singapore nei 14 giorni precedenti la data di ingresso nel Paese. Leggi nel sito ufficiale.

MAURITIUS: DIVIETO DI INGRESSO

le Autorità di Mauritius, fino a nuova comunicazione, hanno interdetto l’accesso a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud e dall’Iran, o che vi abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

SEYCHELLES: DIVIETO DI INGRESSO

“le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni.”

LIBANO: DIVIETO DI INGRESSO

Il Ministero dei Trasporti libanese ha disposto che siano sospesi gli spostamenti per via terrestre, marittima e aerea di tutte le persone provenienti dai Paesi dove si è diffuso il virus corona (Cina, Corea del Sud, Iran, Italia e altri Paesi che verranno individuati da apposita Commissione istituita dalle Autorità locali). Leggi nel sito ufficiale.

MACAO: DIVIETO DI INGRESSO

I viaggiatori non residenti, a prescindere dalla loro nazionalità, dovranno comprovare, tramite certificazione ufficiale rilasciata dall’ufficio immigrazione del luogo di residenza, di non aver visitato l’Italia o gli altri Paesi colpiti dall’epidemia (Cina continentale, Iran e Corea del Sud) nei 14 giorni precedenti il loro arrivo a Macao. Senza detta dichiarazione il visitatore sarà respinto alla frontiera: il passaporto da solo non viene considerato prova sufficiente. Leggi nel sito ufficiale.

ISOLE COOK: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità delle Isole Cook hanno stabilito il divieto di ingresso sul territorio (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori in provenienza dall’Italia, dal Giappone, dalla Corea del Sud, Singapore, Malesia , Indonesia, Iran, Thailandia, Filippine, Vietnam, Cambogia e Laos, che si aggiungono a Cina e Taiwan, se non potranno dimostrare di avere trascorso almeno 14 giorni in un Paese privo di COVID-19. Leggi il sito ufficiale.

INDONESIA: DIVIETO DI INGRESSO (solo regioni a rischio)

Tra queste, a partire dall’8 marzo, è in vigore il divieto di ingresso e transito nel Paese per tutti coloro che, nei 14 giorni precedenti il viaggio, abbiano visitato Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Piemonte. Per tutti i viaggiatori provenienti dalle restanti regioni italiane, dalla stessa data vige l’obbligo di presentare un certificato medico in lingua inglese che attesti lo stato di buona salute e l’assenza di sintomi influenzali nei 14 giorni precedenti il viaggio. Leggi nel sito ufficiale.

OMAN: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità omanite hanno stabilito il divieto di ingresso nel Paese da tutte le frontiere aeroportuali, terrestri e portuali per tutti i cittadini italiani, con la sola eccezione dei cittadini italiani in possesso di un visto di residenza in Oman. Tale restrizione si applica indipendentemente dalla località di partenza del volo e della compagnia aerea utilizzata.   Leggi nel sito ufficiale.

ISOLE FIGI: DIVIETO DI INGRESSO

“Alla chiusura delle frontiere per tutti i visitatori provenienti dalla Cina continentale e al divieto per gli stessi viaggiatori di imbarco sui voli diretti alle Figi, si aggiunge, a partire dal 28 febbraio, il diniego di accesso per tutti i cittadini stranieri che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati in Italia, Iran o nella in Corea del Sud (contea di Cheongdo e città di Daegu). Inoltre, sempre dal 28 febbraio, tutte le navi da crociera che entrano nelle acque delle Figi saranno tenute ad effettuare il primo ormeggio nei porti di Suva o Lautoka, dove tutti i passeggeri a bordo saranno sottoposti ai controlli medici e alla verifica sui soggiorni precedenti il viaggio. Leggi nel sito ufficiale.

SINGAPORE: DIVIETO DI INGRESSO (solo aree a rischio)

Le autorità locali hanno disposto il divieto di ingresso a Singapore e di transito dall’aeroporto di Changi per tutti i viaggiatori che siano stati in Iran, Corea del Sud o Nord Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo a Singapore. Tale divieto entrerà in vigore a partire dalle 23.59 locali di mercoledì 4 marzo e riguarderà chiunque provenga dalle aree menzionati e dichiari sotto la propria responsabilità di aver soggiornato o essere transitato in tali aree nei 14 giorni precedenti. Per quanto riguarda l’Italia, la restrizione non si applicherà ai viaggiatori che non si siano recati nel Nord nel periodo in riferimento. Leggi nel sito ufficiale.

MICRONESIA: DIVIETO DI INGRESSO

E’ vietato l’ingresso sul territorio della Federazione a tutte le persone provenienti da Stati in cui siano stati confermati casi di coronavirus, a meno che tali persone, prima dell’ingresso sul territorio micronesiano, non abbiano trascorso almeno 14 giorni in altri Stati nei quali non risultino casi confermati di coronavirus. Leggi nel sito ufficiale.

ISOLE MARSHALL: DIVIETO DI INGRESSO

E’ stato inoltre disposto il divieto di ingresso (per via area o via mare) a tutte le persone provenienti dall’Italia o che vi siano state dopo il 31 dicembre 2019. Leggi nel sito ufficiale.

BHUTAN: DIVIETO DI INGRESSO

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le Autorità del Bhutan, il 6 marzo, hanno disposto, per le due settimane successive, il divieto di ingresso nel Paese a tutti i turisti stranieri. Leggi nel sito ufficiale.

MALAYSIA: DIVIETO DI INGRESSO (solo regioni a rischio)

Le Autorità federali malesi hanno anticipato che potrà essere adottato a breve il divieto d’ingresso nel Paese per tutti i viaggiatori titolari di passaporto italiano, iraniano e sud-coreano.  Lo stato federale di Sarawak ha disposto inoltre il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità che, nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Sarawak siano stati in Italia, Cina (incluse le RAS di Hong Kong e Macao), Taiwan, Corea del Sud o Iran. Leggi nel sito ufficiale.

NAURU: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità locali rifiutano l’ingresso sul territorio a coloro che provengono (anche solo per transito aeroportuale) dall’Italia o che vi siano stati nei 21 giorni precedenti l’arrivo a Nauru. Leggi nel sito ufficiale.

GIAMAICA: DIVIETO DI INGRESSO

I viaggiatori di qualunque nazionalità che hanno soggiornato in Italia, Corea del Sud, Iran e Singapore negli ultimi 14 giorni e che non sono residenti in Giamaica o coniugati con cittadini giamaicani non potranno sbarcare in nessuno dei varchi di ingresso del Paese. Leggi nel sito ufficiale.

BAHAMAS: DIVIETO DI INGRESSO

Divieto di ingresso alle Bahamas per tutti i passeggeri, sia di linee aeree che di crociera, non residenti, che abbiano visitato negli ultimi 20 giorni Paesi ad alto rischio, quali Italia, Cina, Iran o Corea del Sud. Leggi nel sito ufficiale.

ARABIA SAUDITA: DIVIETO DI INGRESSO

Divieto di ingresso,anche se in transito o giunti con voli indiretti, per i passeggeri con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, inclusa l’Italia.  Le autorità saudite hanno temporaneamente sospeso il rilascio di nuovi visti turistici e la validità di quelli già rilasciati. Chi si trova già in Arabia Saudita con visto turistico può continuare il proprio soggiorno e lasciare il Paese senza problemi, nel rispetto dei limiti temporali di validità del visto. Non è tuttavia permesso il rientro in Arabia Saudita, fino a nuove disposizioni. Leggi nel sito ufficiale.

SERBIA: DIVIETO DI INGRESSO

E’ stato disposto il temporaneo divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia, dall’Iran, dalla Corea del Sud e da alcune parti della Svizzera e della Cina. Per quanto riguarda i cittadini serbi provenienti da tali paesi è richiesta un periodo di auto-quarantena di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.


AUSTRALIA: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità australiane hanno annunciato che, a partire dalle 18.00 dell’11 marzo ora australiana della costa est, è disposto il divieto di ingresso per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, abbiano soggiornato o transitato in Italia, Cina, Iran o Corea del Sud. Leggi nel sito ufficiale.


ISOLE SALOMONE: DIVIETO DI INGRESSO

Ai viaggiatori che provengano (o che abbiano anche solo transitato) da Italia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Hong Kong, Thailandia, Iran, Taiwan o Macao nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese, sarà rifiutato l’ingresso. Leggi nel sito ufficiale.

ISRAELE: DIVIETO DI INGRESSO

E’ stato disposto l’immediato divieto di ingresso in Israele per tutti i cittadini non israeliani provenienti dall’Italia, ad eccezione di quelli residenti. Leggi nel sito ufficiale.

EL SALVADOR: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità di El Salvador hanno vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dalla Corea del Sud e dall’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

TAGIKISTAN: DIVIETO DI INGRESSO

Le Autorità del Tagikistan hanno disposto il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dalle aree a rischio, inclusa l’Italia. Leggi nel sito ufficiale.


ECUADOR: DIVIETO DI INGRESSO

Il Ministero della Salute dell’Ecuador ha stabilito il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti da Italia, Spagna, Francia, Germania, Cina, Corea del Sud e Iran. Sono possibili variazioni nel traffico aereo. Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. Leggi nel sito ufficiale.


SAMOA: DIVIETO DI INGRESSO

Il Ministero della Saluta di Samoa ha stabilito che i viaggiatori provenienti (o in transito) dall’Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 giorni di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica (non piu’ vecchia di 3 giorni) che escluda il contagio. Leggi nel sito ufficiale.


BORNIA-ERZEGOVNA: DIVIETO DI INGRESSO

Le Autorità della Bosnia-Erzegovna hanno disposto il divieto di ingresso ai cittadini stranieri provenienti dai territori in cui si sono registrati importanti casi di contagio, in particolare l’Italia, la Corea del Sud, l’Iran e la provincia cinese di Wuhan. Leggi nel sito ufficiale.


MADAGASCAR: DIVIETO DI INGRESSO

“Tutte le compagnie aeree che servono il Madagascar, senza eccezione alcuna, sono obbligate a non imbarcare passeggeri o equipaggi che provengano da o che abbiano soggiornato in Italia, Corea del Sud o Iran negli ultimi 14 giorni; nessuna persona giunta via mare potrà sbarcare sul suolo malgascio se proviene da o ha soggiornato in Italia, Corea del Sud e Iran negli ultimi 14 giorni; nessuna imbarcazione sara’ autorizzata a navigare nelle acque territoriali malgasce se vi siano passeggeri di provenienza dall’Italia , Corea del Sud, Iran a bordo.”


SAINT KITTS E NEVIS: POSSIBILE DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità locali invitano i viaggiatori provenienti da Italia, Giappone, Singapore, Iran, Corea del Sud o Cina ad evitare di recarsi a St Kitts and Nevis. Per i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti l’arrivo a Saint Kitts and Nevis siano stati in uno dei Paesi elencati, le autorità locali si riservano la possibilità di attuare misure restrittive, dalla quarantena sorvegliata a domicilio fino al respingimento all’ingresso. Leggi nel sito ufficiale.


GIAPPONE: DIVIETO DI INGRESSO (regioni a rischio)

Le autorità giapponesi, a seguito della diffusione del contagio da COVID-19 (nuovo coronavirus), hanno adottato una serie di misure di contenimento e prevenzione, dal divieto di ingresso per alcune categorie di viaggiatori. In particolare, nella serata del 10 marzo le autorità giapponesi hanno stabilito che, a decorrere dalle 23.59 ora locale del 10 marzo stesso, a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera. Leggi nel sito ufficiale.

TURKMENISTAN: SOSPENSIONE RILASCIO DEL VISTO

” le Autorità turkmene hanno adottato misure precauzionali tra cui la sospensione del rilascio del visto di ingresso ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l’Italia. Si sono registrati dei dinieghi di ingresso nel Paese.”

MONGOLIA: DIVIETO DI INGRESSO

Le Autorità locali hanno disposto il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Corea del Sud o dall’Iran, o che vi abbiano soggiornato nei 14 precedenti l’arrivo nel Paese.  Leggi nel sito ufficiale.

TURCHIA: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità locali hanno disposto fino a nuovo ordine la sospensione del traffico aereo con l’Italia. Le compagnie aeree turche o straniere che organizzeranno voli dall’estero verso la Turchia non dovranno accettare sui propri voli passeggeri che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Cina, Iran, Irak, Italia e Corea del Sud. I passeggeri in arrivo in Turchia che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Cina, Iran, Irak, Italia e Corea del Sud potranno essere respinti alla frontiera. Leggi nel sito ufficiale.

ANGOLA: POSSIBILE QUARANTENA

Le Autorità angolane hanno disposto il divieto di ingresso nel territorio dell’Angola, a partire dal 3 marzo prossimo, per tutti i cittadini non angolani provenienti dall’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

NORVEGIA: POSSIBILE QUARANTENA

Si stanno registrando casi di viaggiatori provenienti da aree dell’Italia a rischio coronavirus (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo e Toscana) a cui le autorità norvegesi chiedono di mettersi in quarantena domiciliare monitorata (anche presso il proprio albergo), per un periodo di 14 giorni, anche in assenza di sintomi compatibili con COVID-19. Leggi nel sito ufficiale.

QATAR: DIVIETO DI INGRESSO

I passeggeri di qualunque nazionalità provenienti dall’Italia, Cina, Corea del Sud e Iran, con destinazione finale DOHA, compresi i titolari di regolare permesso di soggiorno qatarino, non saranno temporaneamente ammessi in Qatar. Non vi sono restrizioni per i passeggeri in transito.  Leggi nel sito ufficiale.

KUWAIT: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità locali hanno disposto che a chiunque sia stato in Italia, in Cina o nelle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao o in Iran nelle due settimane precedenti il tentativo di entrare in Kuwait, verrà negato l’ingresso, anche in presenza di un visto o permesso di soggiorno validi,  a meno di non aver completato un ciclo di quarantena di 15 giorni in un Paese diverso da quelli a rischio contagio. Leggi nel sito ufficiale.

IRAQ: DIVIETO DI INGRESSO

Vietato l’ingresso ai viaggiatori provenienti – direttamente o in transito – dalla Repubblica Popolare Cinese, dall’Iran, dalla Thailandia, dalla Corea del Sud, dal Giappone, da Singapore e dall’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

GIORDANIA: DIVIETO DI INGRESSO

” Il Governo ha vietato l’ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, salvo i cittadini giordani.”

QUARANTENA OBBLIGATORIA

PANAMA: QUARANTENA OBBLIGATORIA e possibile diniego allo sbarco.

Il Ministero della salute ha annunciato misure rafforzate nei confronti dei passeggeri provenienti da Paesi ritenuti ad alto rischio quali la Cina, la Corea del Sud e il Giappone, ed anche l’Italia.  Le autorità panamensi richiedono, per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, una quarantena domiciliare di 14 giorni. Le autoritá panamensi potrebbero inoltre mettere in pratica, estemporaneamente o con scarso preavviso, misure piú stringenti, incluso il divieto di sbarco per i passeggeri provenienti dalle localitá maggiormente esposte al rischio. Leggi nel sito ufficiale.

UGANDA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le Autorità dell’Uganda hanno introdotto alcune misure di contenimento, che includono tra l’altro controlli rafforzati tramite scanner termici all’Aeroporto di Entebbe e l’obbligo di quarantena di 14 giorni nei confronti dei viaggiatori in arrivo da Paesi a rischio. I viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni, a spese del viaggiatore, presso una struttura sanitaria definita dalle locali Autorità. Leggi nel sito ufficiale.

MAURITANIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le autorità mauritane hanno stabilito che i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud o dall’Iran – anche con voli indiretti – saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

SRI LANKA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le Autorità dello Sri Lanka hanno annunciato la decisione di disporre una quarantena obbligatoria di 14 giorni in strutture governative per i viaggiatori provenienti o transitati dall’Italia, dall’Iran o dalla Corea del Sud. Tale misura entrerà in vigore a partire dalle 12.00 locali (mezzogiorno) del 9 marzo e comporterà il trasferimento dei passeggeri in arrivo o in transito dall’Italia in una struttura appositamente identificata per la quarantena a Batticaloa, a circa 5 ore di distanza dall’aeroporto. Leggi nel sito ufficiale.

MALDIVE: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le Autorità dello Sri Lanka hanno annunciato la decisione di disporre una quarantena obbligatoria di 14 giorni in strutture governative per i viaggiatori provenienti o transitati dall’Italia, dall’Iran o dalla Corea del Sud. Tale misura entrerà in vigore a partire dalle 12.00 locali (mezzogiorno) del 9 marzo e comporterà il trasferimento dei passeggeri in arrivo o in transito dall’Italia in una struttura appositamente identificata per la quarantena a Batticaloa, a circa 5 ore di distanza dall’aeroporto. Leggi nel sito ufficiale.

BARBADOS: QUARANTENA OBBLIGATORIA

È stato disposto inoltre che anche tutti i passeggeri provenienti dall’Italia e dall’Iran saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg obbligatoria e monitorata.
Saranno sottoposti a tale misura tutti i passeggeri, anche quelli che non presentano nessun sintomo (es. febbre), e qualsiasi decisione sarà rimessa alla discrezione del personale sanitario locale presente in aeroporto. Leggi nel sito ufficiale.

BAHREIN: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le autorità aeroportuali bahrenite hanno previsto che i passeggeri che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati in Italia, Hong Kong, Libano o Egitto e siano in possesso di nazionalità bahrenita, oppure di diversa nazionalità ma residenti in Bahrein, o di nazionalità di un Paese del GCC, o non residenti (quindi anche i turisti) con un valido visto di entrata, in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, dovranno: completare un formulario sullo stato di salute, effettuare un tampone e sottoporsi ad un autoisolamento per 14 giorni presso le loro abitazioni, con monitoraggio delle autorità sanitarie locali, a seguito di registrazione che può essere effettuata o on line o chiamando il numero 444. Leggi nel sito ufficiale.

UZBEKISTAN: QUARANTENA OBBLIGATORIA (e sospensione voli)

Le autorità uzbeke, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, hanno annunciato la sospensione temporanea del traffico aereo tra Uzbekistan e Italia a partire dal 1 marzo. Tutti i passeggeri provenienti dall’Italia che giungano comunque in Uzbekistan (anche con voli indiretti), saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni in una struttura dedicata Leggi nel sito ufficiale.

SIERRA LEONE:  QUARANTENA OBBLIGATORIA

I viaggiatori stranieri che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese, in Corea de Sud, in Iran e in Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

SAN MARINO: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Per tutti coloro che rientrano da zone di contagio è stato disposto l’obbligo della “quarantena fiduciaria”, con isolamento obbligatorio all’interno della propria abitazione e il divieto di qualsiasi contatto per un periodo di 20 giorni.
Coloro che arrivano a San Marino e che nei precedenti venti giorni, indipendentemente dalla nazionalità, abbiano soggiornato e/o transitato in aree a rischio, come identificate dall’OMS, oppure abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di COVID-19, devono avvisare la “Centrale Operativa Interforze” i cui contatti sono stati resi pubblici. Ai medesimi è fatto divieto di accedere direttamente alle strutture sanitarie, in particolare Pronto Soccorso e Centri Sanitari. Leggi nel sito ufficiale.

ROMANIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

L’accesso di cittadini stranieri che arrivano in Romania dall’Italia, dalla Cina, dall’Iran, dalla Corea del Sud, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato, è consentito solo a condizione di quarantena obbligatoria o autoisolamento, a seconda dei casi. Leggi nel sito ufficiale.

ERITREA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le autorità locali hanno annunciato che, a partire dal 27 febbraio, i viaggiatori provenienti da Paesi in cui sono stati registrati casi di contagio da COVID-19, ivi compresa l’Italia, saranno posti in stato di quarantena, per una durata di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

MOZAMBICO: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le autorità locali hanno disposto una quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie), per un periodo di 14 giorni, per tutti i passeggeri in arrivo da Paesi di trasmissione attiva del Coronavirus. Leggi nel sito ufficiale.

SAINT LUCIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità di Saint Lucia hanno stabilito che qualunque viaggiatore sia stato (anche solo in transito) in Italia, Cina inclusa la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong, Singapore, Giappone e Corea del Sud nei 14 giorni precedenti l’arrivo a Saint Lucia, sarà sottoposto ad un regime di quarantena di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

HONG KONG: QUARANTENA OBBLIGATORIA (solo regioni a rischio)

Dopo le 23.59 locali di venerdì 13 marzo, tutti coloro che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo a Hong Kong abbiano visitato l’Italia (senza distinzione tra singole regioni), siano essi residenti o non residenti a Hong Kong, saranno sottoposti al provvedimento di quarantena obbligatoria della durata di 14 giorni nei centri adibiti dal Governo. La misura della quarantena obbligatoria si applica senza eccezioni e non può essere svolta nel proprio domicilio, qualora residenti, né in albergo, qualora visitatori. Leggi nel sito ufficiale.

THAILANDIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le autorità thailandesi hanno stabilito che le persone provenienti da Italia, Cina e Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Iran, Corea del Sud, anche in assenza di sintomi, devono porsi in auto-quarantena presso il proprio domicilio (o albergo), per un periodo di 14 giorni.  I viaggiatori provenienti da aeree a rischio dovranno esibire al momento del check-in un certificato medico in lingua inglese attestante che il passeggero non e’ affetto da Covid-19. In mancanza di tale certificato, la compagnia aerea non potrà emettere la carta d’imbarco. Una volta ottenuta la carta d’imbarco, il passeggero dovrà comunque compilare un apposito modulo (modulo T8) da presentare all’Ufficiale di controllo delle malattie infettive presso l’aeroporto thailandese di destinazione, che deciderà con piena autonomia in merito all’effettiva possibilità di sbarco o altre misure preventive da indicare al passeggero (accertamenti sanitari, quarantena). La violazione dell’auto-quarantena viene sanzionata con una multa di 20mila Thai Baht, pari a circa 620 euro.. Leggi nel sito ufficiale.

BANGLADESH: QUARANTENA OBBLIGATORIA

I viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti a quarantena domiciliare obbligatoria. In presenza di sintomi all’arrivo o nel caso in cui i sintomi siano sviluppati durante il periodo di quarantena domiciliare, gli stessi saranno condotti presso apposite strutture sanitarie. Leggi nel sito ufficiale.

VIETNAM: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Il Governo vietnamita ha disposto che, dalle 23.59 ora locale del 28 febbraio, è introdotta la misura della quarantena obbligatoria per tutti coloro che arrivano dall’Italia e dall’Iran. In alternativa, i viaggiatori in arrivo potranno reimbarcarsi sul primo volo disponibile, senza uscire dalla zona aeroportuale di transito. A partire dalle ore 12.00 locali del 2 marzo viene temporaneamente sospesa per i cittadini italiani l’esenzione del visto per soggiorni fino a 15 giorni. Continuano ad essere validi i visti e i permessi di soggiorno già concessi ed i possessori possono quindi entrare nel Paese, a condizione di sottoporsi alla quarantena obbligatoria prevista se in provenienza o transito dall’Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese. Leggi nel sito ufficiale.


CILE: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Il 10 marzo 2020, il Ministero della salute cileno ha annunciato che tutti i passeggeri che arrivano in Cile e che siano precedentemente entrati in Italia o in Spagna dovranno rimanere in isolamento per 14 giorni a partire dalla data di loro uscita da uno di questi Paesi. La vigilanza sul rispetto di tale misura sarà a carico dell’Autorità sanitaria cilena. Leggi nel sito ufficiale.


BURUNDI: QUARANTENA OBBLIGATORIA

I viaggiatori provenienti dalla Cina, Corea del Sud , Iran, Italia, Germania, Francia, Giappone e Spagna saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni, presso una struttura appositamente indicata dalle Autorità locali e a carico di queste ultime. Leggi nel sito ufficiale.

RUANDA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le Autorità del Ruanda hanno disposto che ogni viaggiatore proveniente da uno dei Paesi in cui sono stati registrati casi di contagio dal virus, sarà registrato e sottoposto ad un monitoraggio giornaliero per 14 giorni, con spese a carico del viaggiatore. Tale periodo sarà calcolato a partire dalla data di partenza da uno dei Paesi con casi di contagio. Leggi nel sito ufficiale.

SAINT VINCENT E GRENADINES: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le Autorità di Saint Vincent and the Grenadines hanno disposto che tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato in o provengano da Italia, Cina, Giappone, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Singapore o Corea del Sud nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel paese, saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

ZAMBIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

“Le Autorità hanno previsto ulteriori misure sanitarie di tutela inclusa la quarantena di 14 giorni nei confronti dei viaggiatori in arrivo da Paesi a rischio, compresa l’Italia, effettuata sotto forma di auto-isolamento nel proprio recapito/abitazione con controlli sanitari a campione, o di trasferimento in struttura di isolamento, appositamente allestita, in caso di sintomatologia compatibile con il COVID-19. Leggi nel sito ufficiale.

CROAZIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Tutte le persone provenienti dalla regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cussio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, Bolzano saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni in struttura individuata di volta in volta dalle autorità croate. Le autorità croate potranno estendere le misure restrittive già descritte anche ad altre categorie di viaggiatori e richiedere eventuali accertamenti sanitari anche ai viaggiatori provenienti da altre località oltre a quelle menzionate. . Leggi nel sito ufficiale.

GRENADA: QUARANTENA OBBLIGATORIA (solo regioni a rischio)

Le Autorità di Grenada hanno disposto, a partire dal 2 febbraio e fino a nuovo avviso, il divieto d’ingresso nel proprio territorio per tutti coloro che abbiano viaggiato nella Cina continentale negli ultimi 14 giorni precedenti all’arrivo. Le autorità locali hanno comunicato inoltre che, a partire dal 27 febbraio, per i viaggiatori italiani che provengano dal nord e centro Italia e per chiunque abbia viaggiato in Italia nelle zone particolarmente colpite dal Covid-19, all’arrivo sull’isola sarà disposta la quarantena obbligatoria, fino a nuovo ordine. Leggi nel sito ufficiale.

NUOVA ZELANDA: QUARANTENA VOLONTARIA

Nell’ambito delle misure adottate dalle autorità della Nuova Zelanda per la prevenzione della diffusione del nuovo coronavirus, i viaggiatori in arrivo dal Nord Italia, identificato come il territorio a nord di una immaginaria linea Pisa-Firenze-San Marino, devono registrarsi obbligatoriamente presso la linea telefonica verde (healthline) del Ministero della Salute (0800 358 5453 oppure +64 9 358 5453 per SIM straniere). Tali viaggiatori devono inoltre auto-isolarsi, riducendo al minimo le occasioni di contatto con altri, dopo il loro arrivo in Nuova Zelanda per un periodo di 14 gg. L’obbligo di auto-isolamento vige per chi ha lasciato la zona indicata dopo il 26 febbraio scorso, quindi anche per persone già arrivate in Nuova Zelanda. Leggi nel sito ufficiale.

UCRAINA: QUARANTENA VOLONTARIA

All’arrivo in Ucraina, le Autorità sanitarie potrebbero inoltre consigliare alle persone provenienti dai predetti Paesi, quale misura precauzionale ed esclusivamente su base volontaria, di valutare un autoisolamento per un periodo di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

BENIN: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le Autorità beninesi hanno disposto l’obbligo di quarantena al momento dell’ingresso nel territorio del Benin per tutti i cittadini stranieri e beninesi provenienti da Paesi con casi di contagio, inclusa l’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

TERRITORI PALESTINESI: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), si segnala che gli individui in ingresso nei Territori Palestinesi provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, dalla Corea del Sud, da Singapore, dall’Iraq, dall’Iran, dall’Italia, dalla Siria e dal Libano verranno sottoposti a quarantena presso centri specializzati. Tale quarantena e’ prevista per 14 giorni dalla data di partenza dai paesi indicati.

A seguito della segnalazione di primi casi di contagio da COVID-19 nel Governatorato di Betlemme anche nei Territori, sono state adottate in loco misure restrittive, in particolare nell’area del Governatorato di Betlemme che e’ stata chiusa. Si avvisano i connazionali che i turisti in Israele non saranno ammessi nell’area di Betlemme; i turisti nell’area di Betlemme potranno entrare in Israele solo per andare direttamente all’aeroporto “Ben Gurion”: per l’attraversamento sara’ necessario presentarsi al valico almeno 6 ore prima del volo ed esibire prova del biglietto aereo e i propri documenti identificativi. Leggi nel sito ufficiale. Leggi nel sito ufficiale.

GUINEA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Al fine di contenere la diffusione del Covid-19, le autorità della Guinea Conakry hanno disposto che, a partire dal 9 marzo, sarà imposto un periodo di quarantena obbligatoria a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

CIPRO: QUARANTENA OBBLIGATORIA

A partire dal 10 marzo, tutte le persone in arrivo dall’estero a Cipro che abbiano soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni verranno messe in quarantena obbligatoria, sotto controllo medico, presso la propria abitazione a Cipro o, in alternativa, presso strutture gestite dal Ministero della Salute di Cipro. 

A partire dal 5 marzo 2020 non è consentito l’ingresso nella c.d. “Repubblica Turca di Cipro Nord” (TRNC) ai viaggiatori che abbiano soggiornato in Italia (oltre che in Cina, Iran, Iraq e Corea del Sud) nei 14 giorni precedenti l’arrivo. Leggi nel sito ufficiale.  

KAZAKHSTAN: QUARANTENA OBBLIGATORIA

“I passeggeri provenienti dall’Italia saranno tenuti alla quarantena domiciliare per 14 giorni e riceveranno visite giornaliere da parte degli operatori sanitari.”

MALAWI: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Previsto ulteriori misure sanitarie di tutela inclusa la quarantena di 14 giorni nei confronti dei viaggiatori in arrivo da Paesi a rischio, compresa l’Italia, effettuata sotto forma di auto-isolamento nel proprio recapito/abitazione con controlli sanitari a campione, o di trasferimento in struttura di isolamento, appositamente allestita, in caso di sintomatologia. Leggi nel sito ufficiale.

CINA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

In molte città della Repubblica Popolare Cinese, a partire da Pechino, le Autorità stanno introducendo stringenti misure limitative dei movimenti. Tra queste vi è l’obbligo di osservare 14 giorni di auto quarantena presso la propria dimora per tutti i cittadini, anche stranieri, in arrivo sia dall’estero che da altre località cinesi. Leggi nel sito ufficiale.

CIAD: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le Autorità del Ciad hanno disposto, per i viaggiatori provenienti dalla Cina, Corea del Sud ed Italia, una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura sanitaria locale. Leggi nel sito ufficiale.

GEORGIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA

A partire dalla notte tra il 5 ed il 6 marzo 2020 i viaggiatori stranieri in arrivo/transito (anche attraverso voli indiretti) da Paesi classificati dall’OMS come a rischio epidemico (tra i quali l’Italia) nei 14 giorni precedenti saranno interessati da un controllo medico intensivo al valico di frontiera e dovranno sottoporsi in ogni caso ad un periodo obbligatorio di quarantena di 14 giorni. In alternativa, gli stranieri potranno presentare un test di laboratorio (PCV) effettuato nel Paese di origine o transito per provare l’assenza di positività al virus.  Leggi nel sito ufficiale.

ROMANIA: QUARANTENA OBBLIGATORIA (solo regioni a rischio)

” le autorità romene stanno adottando misure di controllo e quarantena domiciliare di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dalle località colpite dal coronavirus. “

CONGO: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Le autorità locali hanno disposto che tutti i viaggiatori provenienti da Italia, Francia, Cina, Corea del Sud o Iran devono essere sottoposti a quarantena in struttura indicata dalle stesse autorità locali. Leggi nel sito ufficiale.

KIRGHIZISTAN: QUARANTENA OBBLIGATORIA

Ai viaggiatori provenienti dall’Italia o da altri Paesi considerati a massimo rischio per contagio da COVID-19, o che vi abbiano soggiornato nei 20 giorni precedenti l’arrivo in Kirghizistan, sulla base del controllo dei passaporti e delle carte d’imbarco, sarà rifiutato l’ingresso nel Paese. Leggi nel sito ufficiale.

TAIWAN: QUARANTENA OBBLIGATORIA

A partire dal 27 febbraio 2020 ogni viaggiatore che entra a Taiwan proveniente dall’Italia dovrà fare una quarantena domiciliare di 14 giorni.

QUARANTENA VOLONTARIA

MONACO: QUARANTENA VOLONTARIA

“Il personale scolastico, i lavoratori e gli studenti che si siano recati in vacanza in alcuni Paesi asiatici (Cina, Corea del Sud, Giappone, Malesia, Singapore, Thailandia e Taiwan ) e nelle zone considerate a rischio (tra cui sono state incluse le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), dovranno sottoporsi ad una quarantena volontaria a casa di due settimane.”

ISLANDA: QUARANTENA VOLONTARIA

L’Istituto Nazionale della Salute locale raccomanda ai viaggiatori in arrivo dall’Italia di osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

MALTA: SOSPENSIONE VOLI E NAVI

Le autorità locali hanno disposto la sospensione di tutto il traffico passeggeri, aereo e marittimo, da e per l’Italia. Di conseguenza, sono sospesi tutti i voli e i permessi di attracco per le navi da crociera provenienti dall’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

BULGARIA: QUARANTENA VOLONTARIA

A tutti i passeggeri provenienti da tutte le Regioni italiane (sintomatici ed asintomatici) è richiesto all’arrivo la compilazione di un questionario, in presenza di un ispettore sanitario, dichiarando le proprie generalità e se si avvertono dei sintomi. Tutti i passeggeri vengono invitati ad osservare una quarantena al proprio domicilio nel Paese. Leggi nel sito ufficiale.

STATI UNITI: QUARANTENA VOLONTARIA

Alla luce del numero di casi registrati in Italia e del progressivo innalzamento del livello di allerta da parte degli Stati Uniti in merito ai viaggi in Italia alcune compagnie aeree stanno riducendo o sospendendo i voli da/per l’Italia. All’arrivo, per i passeggeri sintomatici sarà disposto l’isolamento, mentre per gli asintomatici provenienti da aree considerate a rischio da parte del CDC ( Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) , inclusa l’Italia, senza distinzioni regionali, le autorità sanitarie raccomandano una quarantena domiciliare volontaria di 14 giorni.  Leggi nel sito ufficiale.

GERMANIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le autorità tedesche hanno annunciato inoltre che i viaggiatori provenienti dalla Cina, dalla Corea del Sud, dal Giappone, dall’Iran e dall’Italia settentrionale saranno tenuti a comunicare i loro dati e gli spostamenti effettuati attraverso un’apposita carta di sbarco (Aussteigerkarte), in modo da poter essere contattati rapidamente in caso di necessità. Coloro che abbiano viaggiato nelle aree considerate a rischio (le Regioni Lombardia, Emilia Romagna e il Comune di Vo Euganeo) sono invitati a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone. Le stesse Autorità sanitarie tedesche sottolineano che si tratta di raccomandazioni non vincolanti e di un autoisolamento volontario.

INGHILTERRA: QUARANTENA VOLONTARIA

Il Governo britannico raccomanda a chi entri in Regno Unito dall’Iran, dall’Italia, dalle “zone di attenzione speciale” della Corea del Sud o dalla Provincia dell’Hubei, di rimanere all’interno della propria abitazione, evitando contatti con l’esterno, e di rivolgersi al numero 111 del sistema sanitario nazionale, NHS, anche nel caso in cui non si presentino sintomi del COVID-19, per fornire informazioni sulla propria storia di viaggio.

POSSIBILE QUARANTENA

TUNISIA: POSSIBILE QUARANTENA

Ai passeggeri in arrivo in Tunisia da zone a rischio, ivi inclusa l’Italia, è richiesta la compilazione di una scheda con informazioni personali sanitarie e di viaggio. In base alle informazioni fornite e alla successiva valutazione del rischio da parte delle autorità sanitarie tunisine vi e’ la possibilità che queste ultime raccomandino, anche per i casi asintomatici, la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali. Leggi nel sito ufficiale.

FILIPPINE: POSSIBILE QUARANTENA

Alcuni utenti segnalano che, chiedendo informazioni al consolato, sia stato disposta la quarantena obbligatoria per tutti i cittadini italiani. La disposizione non è stata però confermata dal Ministero degli Esteri, quindi fate attenzione poiché c’è questa possibiltà. Leggi nel sito ufficiale.

GABON: POSSIBILE QUARANTENA

A seguito della diffusione del COVID-19, le Autorità del Gabon hanno disposto, a partire dall’8 febbraio e fino a nuovo avviso, il divieto d’ingresso nel proprio territorio per tutti i viaggiatori provenienti dalla Cina. Le autorità del Gabon potrebbero adottare, con scarso o nessun preavviso, ulteriori misure restrittive (dalla quarantena obbligatoria in strutture sanitarie locali al respingimento in frontiera) anche nei confronti di viaggiatori provenienti dall’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

INDIA: SOSPENSIONE E-VISA E POSSIBILE QUARANTENA

Le autorità indiane hanno disposto la sospensione, con effetto immediato, della validità dei visti e “e-Visa” emessi in data antecedente al 3 marzo 2020 o il 3 marzo stesso per tutti i cittadini italiani, che non siano ancora entrati in territorio indiano. E’ inoltre sospesa la validità dei visti e e-Visa emessi a coloro i quali hanno viaggiato in Italia, Cina, Corea del Sud, Iran o Giappone prima del 1 febbraio 2020 o il 1 febbraio stesso e non sono ancora entrati in territorio indiano. Il Ministero degli Esteri indiano ha sospeso il rilascio del visto elettronico (e-Visa) per i cittadini italiani. I connazionali che intendano presentare domanda di visto sono invitati a contattare direttamente SOLO l’Ambasciata indiana a Roma, per la presentazione delle domande di visto di persona presso i rispettivi Uffici Visti.
Il 26 febbraio le autorità indiane hanno annunciato che i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio scorso potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 giorni al loro arrivo in India.

I passeggeri in arrivo dall’Italia, o che hanno visitato l’Italia di recente, e che intendono entrare in territorio indiano devono produrre una certificazione medica attestante la negatività al COVID-19. La certificazione medica deve essere rilasciata dalla strutture ospedaliere autorizzate del rispettivo Stato di nazionalità.

Il Governo del Sikkim, Stato nord-orientale dell’Unione indiana, dal 9 marzo ha vietato l’accesso ai cittadini stranieri e ha stabilito che non saranno concessi permessi per accedere al passo di Nathu La, sull’antica Via della seta, al confine con la Cina

Leggi nel sito ufficiale.

AUMENTO DEI CONTROLLI

SUD AFRICA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Sono stati fortemente rafforzati i controlli negli aeroporti su tutti i passeggeri, soprattutto per chi proviene dalla Cina e dall’Italia. Tutti i passeggeri dei voli diretti dall’Italia saranno sottoposti a controlli della temperatura mediante scanner a bordo dell’aeromobile prima dello sbarco, e saranno loro richieste notizie sull’itinerario e sul luogo di provenienza (in particolare per i viaggiatori provenienti dalle regioni italiane in cui si sono registrati più casi). Sarà necessario poter indicare un contatto in Sud Africa. Leggi nel sito ufficiale.

URUGUAY: AUMENTO DEI CONTROLLI

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità locali hanno adottato protocolli sanitari che prevedono che qualunque viaggiatore in arrivo nel Paese che presenti i sintomi compatibili con il COVID-19 (in particolare febbre, tosse e dificolta’ respiratorie), sia sottoposto ad accertamenti medici all’arrivo in Uruguay. Leggi nel sito ufficiale.

CUBA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le Autorità aeroportuali cubane hanno predisposto un protocollo sanitario per i passeggeri provenienti dall’Italia. Al loro arrivo in aeroporto, i viaggiatori sono sottoposti a un controllo della temperatura corporea a distanza, mediante scanner di temperatura. A discrezione delle Autorità cubane, il viaggiatore proveniente dall’Italia potrà comunque essere sottoposto per due settimane a un regime non invasivo di vigilanza e controllo. Leggi nel sito ufficiale.

TANZANIA (ZANZIBAR): AUMENTO DEI CONTROLLI

Il governo della Tanzania e quello semiautonomo di Zanzibar hanno disposto controlli su tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti internazionali e nel porto di Zanzibar. Tutte le persone che mostrano sintomi sospetti vengono testate per il coronavirus e se positive possono essere messe in quarantena. Leggi nel sito ufficiale.

BOTSWANA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), tutti i passeggeri in arrivo in Botswana vengono sottoposti al controllo termico/sanitario. I casi sospetti (esempio temperatura e/o altri sintomi influenzali) vengono messi in isolamento in una clinica e sottoposti ad ulteriori test. Tali test vengono inviati in Sud Africa ed il paziente rimane in isolamento fino all’arrivo del responso (3-4 giorni circa). In caso di responso negativo, il viaggiatore verra’ dimesso. Leggi nel sito ufficiale.

KENYA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Per i viaggiatori provenienti dall’Italia, le autorità locali, in caso di rilevazione di sintomi compatibili con il COVID-19, potranno disporre ulteriori accertamenti sanitari e misure di quarantena, o il rientro immediato in Italia, con la possibilità di una estensione di tali misure anche a chi abbia viaggiato con lo stesso mezzo. Al fine di rendere più agevoli i controlli in frontiera, le autorità locali consigliano, ove possibile, di munirsi di certificato medico, con traduzione in inglese, che attesti l’assenza di contagio da coronavirus. Leggi nel sito ufficiale.

RUSSIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Tutti i passeggeri in arrivo e partenza, inclusi i passeggeri italiani, saranno sottoposti a controllo in remoto della temperatura corporea con l’utilizzo di termo-camere portatili e fisse.  I viaggiatori che presentino anche solo leggeri sintomi influenzali o da raffreddore/tosse, o con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. I viaggiatori così identificati in aeroporto vengono poi trasferiti nella maggior parte dei casi, per successivi accertamenti presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive (che possono presentare anche forti differenze rispetto agli standard italiani), dove è previsto un periodo di osservazione di qualche giorno ed eventualmente una quarantena di 14 giorni. Controlli sanitari (misurazione della temperatura e tampone) su viaggiatori provenienti dall’Italia possono essere effettuati anche una volta giunti presso la struttura alberghiera di destinazione. Leggi nel sito ufficiale.

ZIMBAWE: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le autorità locali hanno annunciato che a tutti i viaggiatori che giungeranno in Zimbabwe da Paesi interessati da COVID-19 sarà richiesta la presentazione di un certificato medico che specifichi che il viaggiatore è stato sottoposto ad esami clinici a seguito dei quali è risultato negativo al COVID-19. Non sarà consentito l’ingresso ai visitatori sprovvisti di tale certificato. Leggi nel sito ufficiale.

COLOMBIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

“le Autorità colombiane hanno disposto controlli all’ingresso in Colombia per i viaggiatori che provengano o che abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, oltre che in Cina, anche nei seguenti Paesi: Giappone, Corea del Sud, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Malesia, Thailandia e Italia. Tutti i viaggiatori internazionali verranno sottoposti a una serie di domande per verificare se sono stati nei Paesi interessati dal virus negli ultimi 14 giorni.
In caso positivo, i viaggiatori verranno esaminati in frontiera dalle autorità sanitarie locali che potranno, ove siano riscontrati sintomi compatibili con COVID-19, disporne il trasferimento presso un centro ospedaliero per ulteriori accertamenti.”

NEPAL: AUMENTO DEI CONTROLLI

In data 3 marzo le autorità nepalesi hanno comunicato che a tutti i cittadini italiani in arrivo nel Paese sarà richiesto di esibire un certificato medico che attesti che essi non sono contagiati da Covid-19. Inoltre a partire dal 10 marzo, sarà temporaneamente sospesa l’emissione di ‘visa-on-arrival’ (visti all’arrivo alla frontiera) per i cittadini italiani. Leggi nel sito ufficiale.

SLOVACCHIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le autorità locali hanno disposto che, a partire dal 25 febbraio, presso l’aeroporto di Bratislava, sia effettuato un controllo rafforzato su tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia. Ogni passeggero a bordo di vettori diretti in Slovacchia dovrà riempire un modulo, che ne consentirà l’identificazione e la rintracciabilità anche dopo l’atterraggio nel Paese. Il 6 marzo, inoltre, il Premier slovacco ha annunciato la sospensione del traffico aereo diretto da/per l’Italia a partire dal 9 marzo. Leggi nel sito ufficiale.

MOLDAVIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

I passeggeri provenienti dall’Italia saranno sottoposti all’aeroporto di Chisinau a rilevazione della temperatura con termoscanner e dovranno compilare una scheda epidemiologica, impegnandosi a misurarsi la temperatura a casa per tre volte al giorno. Leggi nel sito ufficiale.

REPUBLICA DOMINICANA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le autorità locali hanno annunciato che saranno rafforzati i controlli sanitari per i passeggeri in arrivo, in particolare tramite questionari a fini di sanità pubblica e dichiarazione giurata sulla storia di viaggio. I viaggiatori in arrivo che dovessero presentare sintomi compatibili con COVID-19 saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti sanitari. Le autorità della Repubblica Dominicana hanno inoltre attuato la sospensione di voli diretti da Milano verso gli aeroporti della Repubblica Dominicana, per 30 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

MONTENEGRO: DIVIETO DI INGRESSO

Le autorità del Montenegro hanno disposto il divieto temporaneo di ingresso ai viaggiatori stranieri che provengano dai Paesi maggiormente interessati da diffusione dell’epidemia: tra essi, oltre a Cina, Corea del Sud e Spagna, anche l’Italia. Leggi nel sito ufficiale.

GRECIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Il 25 febbraio 2020 è stato emesso un provvedimento legislativo che prevede la possibilità, in caso di necessità, di controlli sanitari per i cittadini in arrivo da zone ad alta diffusione del Covid-19 e per tutte le persone per le quali sussistano ragionevoli sospetti che possano trasmettere la malattia direttamente o indirettamente. Per i casi sospetti sarà previsto l’isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera designata dal Ministero della Salute greco. Leggi nel sito ufficiale.

POLINESIA FRANCESE: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le autorità richiedono per tutti i cittadini che hanno transitato o visitato le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, la presentazione di un certificato medico, rilasciato non più di 5 giorni prima dell’arrivo in Polinesia francese, che attesti che non presentano segni di infezione virale prima della partenza, indipendentemente dal porto d’imbarco.  Leggi nel sito ufficiale.

REPUBBLICA CECA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Dal 10 marzo, gli stranieri senza residenza (permanente o temporanea) in Repubblica Ceca, oltre agli stranieri che non vi lavorano, sono tenuti a sottoporsi ad eventuali controlli tesi a identificare la presenza di sintomi di malattie infettive in seguito al loro ingresso in Repubblica Ceca. Qualora la presenza di sintomi fosse acclarata, sono tenuti a collaborare con le autorità sanitarie per il prelievo di campioni e ad attenersi a restrizioni nella libertà di movimento fino a che non siano disponibili i risultati dei test. Leggi nel sito ufficiale.

ARGENTINA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Per i passeggeri in arrivo dall’Italia è prevista la firma di un’apposita autodichiarazione per ogni passeggero, nonché controlli a campione della temperatura corporea. Alle persone che arrivano da suddette aree, le Autorità locali suggeriscono di rimanere in casa e di non frequentare luoghi pubblici, di lavoro, svago, sport e sociali, per 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

BRASILE: AUMENTO CONTROLLI

Nuova procedura di controllo sui voli diretti in arrivo dall’Italia presso l’Aeroporto internazionale di San Paolo, che prevede la salita a bordo di alcuni ispettori dell’agenzia e la formulazione di una serie di domande a fini di sanità pubblica.

AUSTRIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le autorità austriache hanno disposto la sospensione di tutti i voli da/per gli aeroporti di Milano e Bologna a partire da lunedì 9 marzo, per un periodo iniziale di due settimane. E’ inoltre prevista la possibilità di effettuare controlli alle frontiere (anche sui treni) per la misura della temperatura corporea. Leggi nel sito ufficiale.

BIELORUSSIA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Le nuove procedure comportano, già a bordo dell’aeromobile, la misurazione della temperatura corporea e la compilazione di un questionario nel quale il passeggero dovrà fornire una serie di informazioni volte a favorirne l’eventuale rintracciabilità in caso di comparsa dei sintomi del virus. All’arrivo all’aeroporto di Minsk, tutti i passeggeri provenienti dall’Italia sono sottoposti al test per verificare l’eventuale infezione da coronavirus. Il risultato del test viene comunicato di regola il giorno successivo Leggi nel sito ufficiale.


LETTONIA: AUMENTO DEI CONTROLLI (solo regioni a rischio)

Le autorità locali richiedono ai passeggeri in arrivo su voli provenienti da Milano, Bergamo, Venezia e Verona, nonché a quelli in arrivo da Cina, Corea del Sud e Iran, la compilazione, in aeroporto, di un modulo rilasciato dal Centro di Prevenzione e di Controllo delle Malattie locale, in cui indicare la Regione di provenienza, i luoghi in cui ci si è recati di recente nonché la prevista durata e il luogo di soggiorno in Lettonia.

MESSICO: AUMENTO CONTROLLI

Le autorita’ sanitarie messicane informano che sarà adottato un “monitoraggio attivo” (controlli della temperatura, compilazione di questionari a fini di sanità pubblica) sui viaggiatori provenienti da Paesi in cui si e’ registrata una sostenuta trasmissione locale del virus, quali Cina, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Iran e Italia.  Leggi sul sito ufficiale

MAROCCO: AUMENTO DEI CONTROLLI

Sono stati introdotti controlli termici sistematici per i passeggeri provenienti dall’Italia. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento ed il trasferimento in strutture ospedaliere dotate di reparto idoneo. Le autorità marocchine possono adottare ulteriori controlli sanitari e termici o misure di quarantena in base alle valutazioni delle competenti autorità sanitarie locali. Leggi nel sito ufficiale.

EMIRATI ARABI UNITI: AUMENTO DEI CONTROLLI

Tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti degli EAU vengono sottoposti al rilevamento della temperatura corporea e, limitatamente all’aeroporto di Dubai, all’eventuale effettuazione del tampone a prescindere dal fatto che presentino sintomi da contagio di coronavirus. A partire dal 10 marzo 2020, a tutti i passeggeri in arrivo negli EAU provenienti da un elenco di Paesi considerati “a rischio” (tra cui l’Italia) le Autorità emiratine raccomandano di sottoporsi alla misura della quarantena domiciliare (in hotel o a casa) per un periodo di 14 giorni. Leggi nel sito ufficiale.

NICARAGUA: AUMENTO DEI CONTROLLI

Ai varchi di frontiera vengono poste ai viaggiatori in ingresso dai Paesi a rischio coronavirus, inclusa l’Italia, alcune domande (dati personali, storia di viaggio, tempo di permanenza nel Paese a rischio, condizioni di salute). Qualora i cittadini italiani o gli stranieri provenienti dall’Italia che entrano in Nicaragua dovessero presentare sintomi compatibili con il COVID-19, gli stessi verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test per il COVID-19.

MACEDONIA DEL NORD: AUMENTO DEI CONTROLLI

A tutti i passeggeri in arrivo con volo diretto dagli scali italiani di Milano Malpensa e Treviso sarà richiesto di compilare, direttamente a bordo dell’aeromobile, un “modulo di tracciabilità sanitaria”, nel quale si dovranno riportare le informazioni di contatto e il luogo di permanenza durante il soggiorno in Macedonia del Nord. Leggi nel sito ufficiale.

ARTICOLO IN COSTANTE AGGIORNAMENTO [ultimo aggiornamento 11/03 15:18] L’aggiornamento dell’articolo è stato interrotto, per ricordare a tutti che è di vitale importanza RIMANERE IN CASA. Riprenderà non appena terminerà la quarantena.

Per maggiori informazioni, vi consiglio di consultare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.

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